«Só piö cóssa fàn del mé òm»

10 frasi in bergamasco sulla zona rossa

10 frasi in bergamasco sulla zona rossa
19 Novembre 2020 ore 10:00

di Vecchio Daino

Chi temeva di rivedere le scene della scorsa primavera finora, fortunatamente, non ha visto realizzarsi le proprie paure. È vero, la situazione non è certo rosea, occorre essere prudenti e non abbassare la guardia, ma forse qualcosa è davvero cambiato, ovviamente in positivo. Speriamo che vada avanti così, anzi meglio, perché di questa pandemia siamo davvero stanchi.

1. Mé ède ‘ntùren tata zét


Il primo impatto con la zona rossa non è stato poi così devastante, soprattutto per chi aveva in mente ben altro. E la presenza delle persone, tutte rigorosamente mascherate, in realtà solleva il morale. [Trad. Vedo in giro tanta gente]

2. L’è mia stèss a mars


Ci auguriamo tutti che non ritornino le giornate punteggiate dal suono di campane e sirene delle ambulanze. Per questo l’attuale zona rossa ci sembra, tutto sommato, accettabile. [Trad. Non è uguale a marzo]

3. Bìe ‘l café ‘n màchina


L’apertura dei bar solo per asporto ha portato alla clamorosa diffusione di un’abitudine che pensavamo appartenesse solo ai poliziotti americani, la tazza di caffè da consumare nell’abitacolo. Che non è poi così male. [Trad. Bevo il caffè in macchina]

4. I dis che m’cambia culùr


La situazione attuale sembra che non sia così grave da mantenere la nostra provincia all’interno della zona rossa. Ma, memori di quello che è successo nel resto d’Italia, cerchiamo di stringere i denti ancora per un po’. [Trad. Dicono che cambiamo colore]

5. I a pórta ché de Milà

L’affollamento nei nostri ospedali sembra essere sotto controllo, tanto da poterci permettere di assistere residenti in altre province. Restituendo almeno in parte quello che ci è stato dato. [Trad. Li portano qui da Milano]

 

6. Gh’è pié de canterì


Lo scarso traffico dovuto alle restrizioni ha forse consigliato la messa in opera di piccoli cantieri un po’ ovunque. Forse per offrire agli automobilisti la rassicurante sensazione delle code mattutine. [Trad. C’è pieno di piccoli cantieri]

7. A Nedàl se ède mia i parècc só dóma contét


Mentre ci si chiede come potranno essere le Feste imminenti, c’è un partito nemmeno troppo esiguo di persone che in segreto spera che il Dpcm possa evitare l’imbarazzo di una presenza o la scortesia di un diniego. [Trad. A Natale se non vedo i parenti sono solo contento]

8. In del bósch dóvre mia la mascherina


L’ambiguità del raggio di percorrenza in cui è permessa l’attività fisica ci consente di inoltraci nei nostri sentieri, evitando lo sconfinamento in altri Comuni. E la mascherina la portiamo, certo, ma se non c’è nessuno nel raggio di chilometri ci permettiamo di abbassarla. [Trad. Nel bosco non uso la mascherina]

9. Méno mal che i mé i và a scöla


Il problema dei figli a casa da scuola si ripresenta, ma per fortuna asili e scuole elementari sono aperti. Salvando forse dall’esaurimento nervoso un buon numero di madri lavoratrici. [Trad. Meno male che i miei vanno a scuola]

10. Só piö cóssa fàn del mé òm


L’uomo bergamasco, gran lavoratore, non è certo un animale domestico. Le nostre regiure, che lo sanno bene, non vedono l’ora di riprendere pieno possesso del territorio su cui dominano incontrastate. [Trad. Non so più cosa fare di mio marito]

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