Da «Ol Ilicic a l’gh’à sèmper de zögà» a...

Dieci frasi in bergamasco sulla nostra Atalanta d’estate

Dieci frasi in bergamasco sulla nostra Atalanta d’estate
Viva Bèrghem 04 Agosto 2018 ore 04:30

La passione non s’interrompe mai. Anche se il campionato è fermo, l’Atalanta è sempre nella mente e nel cuore dei suoi tifosi. Stasera si giocherà il cammino europeo, ma non è certo l’unico argomento di conversazione. Giocatori che vanno e vengono, previsioni sul futuro, vaticini sulla posizione in classifica nella stagione a venire e molto altro ancora. Naturalmente in bergamasco.

 

1) L’è mèi pèrd

Alcuni per scaramanzia, altri per reale preoccupazione, non vorrebbero proseguire il tortuoso percorso dell’Europa League. Ma sarà il campo, come al solito, a dare le risposte. [Trad. È meglio perdere]

 

 

2) St’an a m’sè piö fórcc

L’ottimismo dei veri appassionati non si appanna mai. Perché sanno che più dei nomi, più del talento individuale contano i colori di una maglia che dà sempre una carica supplementare. [Trad. Quest’anno siamo più forti]

 

 

3) Ol Ilicic a l’gh’à sèmper de zögà

Molti atalantini si sono affezionati alla fantasia, alla creatività e alla capacità di essere spesso decisivo del popolare numero 72. Unico neo, la cacofonica pronuncia del suo nome con l’articolo. [Trad. Ilicic deve sempre giocare]

 

 

4) Ma ‘l Papu rèstel o mia?

Tormentone estivo come la nota Papu dance, la permanenza o partenza del nostro fantasista ha tenuto banco per settimane. La sensazione è che uno così sia meglio trovarlo che perderlo. [Trad. Ma il Papu resta o no?]

 

 

5) I è töcc abunàcc

Incredibile il dato sugli abbonamenti: superata quota quindicimila, e il tesseramento non è ancora chiuso. I fedelissimi saranno ancora una volta il dodicesimo uomo, in una stagione che parte già con un record. [Trad. Sono tutti abbonati]

 

 

6) A só cüriùs de èd ol Zapata

Molti si chiedono quale sarà il rendimento effettivo del nuovo attaccante, il talentuoso armadio colombiano che l’anno scorso con la Sampdoria è arrivato in doppia cifra. Facile immaginare i cori e gli striscioni della curva, ispirati al film di Kazan. [Trad. Sono curioso di vedere Zapata]

 

 

7) Mèi de Petagna de sigür

«Fa salire la squadra», «È indispensabile nel gioco del Gasp», «Nessuno difende la palla come lui». Tutto vero, ma in pochi rimpiangono la partenza del centravanti che ha tutto, tranne il fiuto del gol. [Trad. Meglio di Petagna di sicuro]

 

 

8) Se m’fà cóme l’an passàt la à bé

Ormai abituati ai campionati esaltanti della Dea, ci accontenteremmo anche di ripetere la scorsa, splendida stagione. Ma in cuor nostro, è ovvio, speriamo in qualcosa di ancora più bello. [Trad. Se facciamo come l’anno scorso va bene]

 

 

9) Col Gasperì a m’và che m’gula

La fiducia nell’allenatore è ormai universale. Sotto la sua guida, nessun traguardo sembra impossibile. L’infelice partenza è ormai sepolta sotto una montagna di ricordi positivi. [Trad. Con Gasperini voliamo (lett. andiamo che voliamo)]

 

 

10) La gh’è ‘ndàcia bé al Milan

In parecchi non hanno ancora digerito la decisione del TAS, un organo di per sé antipatico per l’assonanza del nome con le imposte. Ma in bergamasco suona anche come un imperativo, l’invito a star zitti e a giocare senza polemiche. [Trad. È andata bene al Milan]

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