Viva Bèrghem
St’an i è pissène

10 frasi in bergamasco sulle castagne

10 frasi in bergamasco sulle castagne
Viva Bèrghem 19 Ottobre 2022 ore 22:37

di Vecchio Daino

Le temperature sono ancora gradevoli, i boschi si stanno tingendo di mille colori, è piacevole passeggiare sui sentieri dove cominciano a cadere le foglie, e le castagne. Non si contano le gite in famiglia dedicate alla raccolta, concluse con una condivisione di gustose boröle. Forse per questo ognuno di noi conserva nella memoria piacevoli ricordi di un frutto che una volta veniva chiamato “pane dei poveri”, e che probabilmente ha contribuito alla sopravvivenza dei nostri avi.

1. ’N di bósch gh’è pié de rés


Camminando nei nostri castagneti capita spesso di sentire l’ovattato atterraggio di un riccio sul manto erboso ancora presente. È il gentile avviso del bosco sulla presenza dei golosi frutti. [Trad.: Nei boschi c'è pieno di ricci]

2. Mè stà atèncc al padrù


È vero che i boschi si attraversano di solito senza problemi, ma può capitare che i castagni sorgano su una proprietà privata. In tali casi, nel dubbio è meglio astenersi dalla raccolta. Su quello che accade nel nostro terreno, tendiamo a essere suscettibili. [Trad.: Bisogna stare attenti al padrone]

3. Boröle e pò piö


I modi per degustare le castagne sono numerosi, ma sembriamo prediligere le caldarroste. Forse per il fascino delle padèle di boröle, quelle forate che più o meno tutti abbiamo maneggiato. [Trad.: Caldarroste e nient'altro]

4. La é buna pò a’ la lègna


In tempi di ristrettezze energetiche, è opportuno ricordare che i frutti sono buoni, ma il tronco del castagno è perfetto per la stufa, perché scalda molto e brucia a lungo. [Trad.: È buona anche la legna]

5. ’Ndó a l’oratòre a maiàle


Non si contano le feste di paese in cui la comunità si raccoglie intorno a improvvisati caldarrostai che fanno ruotare enormi padelle sul fuoco. È un modo per prepararsi meglio ai rigori dell’inverno. [Trad.: Vado all'oratorio a mangiarle]

6. St’an i è pissène


Sembra che il lungo periodo di siccità abbia influito negativamente anche sulle dimensioni delle castagne. Ma se è vero che nella botte piccola c’è il vino buono, perderemo in peso ma guadagneremo in gusto. [Trad.: Quest'anno sono piccole]

7. I cósta cóme ’l föch


Anche se quest’anno il prezzo per chi le raccoglie è diminuito, acquistare un sacchetto di caldarroste può a volte riservare sgradevoli sorprese. Molto meglio fare due passi nel bosco. [Trad.: Costano come il fuoco]

8. Töe sö i crodèle


Uno dei vantaggi delle castagne è che non bisogna fare poi molto. Basta raccogliere quelle che sono cadute dagli alberi. E i più pigri possono selezionare quelle già fuori dal riccio. [Trad: Raccolgo quelle cadute]

9. Mè regordàss de teàle


L’ammonimento della mamma ci è rimasto nella memoria, così come qualche scoppio di castagna senza il fatidico taglietto. La preparazione poi è una sorta di rito collettivo, come sbucciare i piselli. [Trad.: Bisogna ricordarsi di tagliarle]

10. I è mia mal gna i biligòcc


Non mancano i seguaci della castagna affumicata e bollita, protagonista in alcune sagre del nostro territorio, come quella di Casale di Albino. Peccato che occorra aspettare febbraio per assaggiarle. [Trad.: Non sono male nemmeno quelle affumicate]

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