impariamo il dialetto

10 frasi in bergamasco sull’inverno troppo mite

Se pensate che ci renda felici lo straordinario spettacolo di un cielo azzurrissimo, con i monumenti di Città Alta a stagliarsi su un fondale che sembra finto, vi sbagliate. A noi piacerebbe un inverno vero rigido, duro e nevoso

10 frasi in bergamasco sull’inverno troppo mite
15 Gennaio 2020 ore 09:44

di Vecchio Daino

Se pensate che ci renda felici lo straordinario spettacolo di un cielo azzurrissimo, con i monumenti di Città Alta a stagliarsi su un fondale che sembra finto, vi sbagliate. Si tratta chiaramente di un eccesso, di una deviazione dal corso naturale delle cose, perché siamo a gennaio ci piacerebbe vivere un inverno vero rigido, duro e nevoso. Questo non lo è, e ci secca come tutte le cose che non sono fatte a nostra misura.

1. Gh’è pié de virus


Qualcuno di noi ha stabilito un rapporto diretto tra le giornate insolitamente miti e il moltiplicarsi di agenti patogeni. Inutile affermare la dubbia scientificità delle loro affermazioni, perché adducono come prova inconfutabile l’affollamento delle anticamere dei medici. [Trad. È pieno di virus]

2. M’l’à gna ést l’invèren

Lamentela che ormai è diventata un tormentone, sembra rimandare a un passato remoto dove Bergamo e provincia erano congelate in una sorta di Era Glaciale quasi perenne. A parziale consolazione, si cita il risparmio sul riscaldamento. [Trad. L’inverno non l’abbiamo nemmeno visto]

3. La gh’à resù chèla s-cèta


Le previsioni apocalittiche di Greta Thunberg hanno raggiunto anche le nostre contrade, e il fantasma del surriscaldamento globale suscita ataviche paure, soprattutto in gente come noi che non ha mai amato il caldo. [Trad. Ha ragione quella ragazza (riferito a Greta)]

4. La niv la gh’è gna piö


Ormai abbiamo rinunciato all’immagine della candida coltre che incanta i piccoli e a volte irrita gli adulti. Non resta che ricorrere al ricordo indelebile del leggendario inverno del 1985. [Trad. La neve non c’è più]

5. A l’fà ‘nfina cóld


Detta a gennaio, è una considerazione che stupisce fino a un certo punto, perché la nostra abitudine alle basse temperature ci fa considerare straordinariamente mite anche una massima di otto gradi. [Trad. Fa persino caldo]

6. Gh’è tròp söcc


Contadini dentro, osserviamo con occhio tecnico la scarsità di pioggia, paventando disastrose siccità e annate agricole rovinate. Però abbiamo appena finito di lamentarci per le giornate di acqua dicembrine. [Trad. È troppo asciutto]

7. I è dré a crèss i pólver


Confinate da sempre nell’ambito dei lavori domestici, le polveri sono uscite dal mirino delle casalinghe per entrare in quello degli ambientalisti. Naturalmente stiamo parlando di quelle sottili. [Trad. Stanno crescendo le polveri]

8. Gh’ó lé i góme a fa negót


Il nostro senso dell’economia non ammette spese inutili, e le gomme da neve che ancora non hanno potuto mettersi alla prova su una nevicata seria, almeno in città, feriscono la nostra sensibilità. [Trad. Ho lì le gomme (riferito agli pneumatici da neve) a far niente]

9. A m’sè amò ‘n tép a zelà


I nostri saggi vecchi sanno che c’è sempre tempo per provare gli effetti climatici della brutta stagione e aspettano la prova del nove, i temibili dé de la mèrla. [Trad. Siamo ancora in tempo a gelare]

10. L’è sèmper istàcia issé


I nostri saggi anziani sanno però che i cicli della natura si ripetono, e non si lasciano fuorviare dalle sensazioni di un momento. E citano come esempio il gennaio del 1974, e la sua temperatura massima di quasi 20°. [Trad. È sempre stato così]

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