Da «Fà ‘ndà i mà» a...

10 rimedi orobici contro il freddo

10 rimedi orobici contro il freddo
11 Novembre 2017 ore 05:30

È appena finito il caldo fuori stagione di un clamoroso autunno, ed è già tempo di correre ai ripari contro i primi freddi. Accanto ai rimedi tecnologici, come il pavimento riscaldato e altre amenità del genere, manteniamo con orgoglio le contromisure tradizionali, vecchie di secoli ma sempre efficaci. Provare per credere.

 

1) Mèt sö du magliù

Piuttosto che innalzare di qualche grado la temperatura dei termosifoni, è meglio sfruttare fino in fondo il nostro guardaroba. L’effetto è simile, ma il risparmio è notevole. [Trad. Mettiti due maglioni]

 

 

2) Dàga öna fiamada al camì

In molte case o baite bergamasche il camino è una presenza amica. Declassato da fonte principale di calore a elemento ausiliario, non ha però perso nulla del suo antico fascino. [Trad. Dai una fiammata al camino]

 

 

3) Fà i fömèncc

Dopo una giornata all’aperto, spesso si rende necessaria l’azione fluidificante dell’inalazione di vapori emollienti. Bastano una pentola d’acqua bollente, una asciugamano e sale, bicarbonato o essenze più esotiche come l’eucalipto. [Trad. Fai i suffumigi]

 

 

4) Dóvra la prepónta

Il freddo si fa più intenso di sera, soprattutto per quelli fra di noi che amano dormire con le finestre almeno parzialmente aperte. Si rende allora necessaria la trapunta tramandata da generazioni. [Trad. Usa la trapunta]

 

 

5) ‘Mpienéss i fessüre

Memori del detto aria de fessüra, aria de sepoltüra andiamo a caccia di ogni minimo interstizio che permetta il passaggio dell’aria gelida. Così soddisfiamo anche la nostra attitudine al fai da te. [Trad. Riempi le fessure]

 

 

6) Fà ‘ndà i mà

L’attività fisica favorisce la circolazione del sangue e l’irrorazione, aumentando la sensazione di calore. Senza contare che in casa c’è sempre qualcosa da fare. [Trad. Datti da fare – Trad. lett. Muovi le mani]

 

 

7) Bìv sö ü pér de càles

Rimedio che anche i più recalcitranti di noi spesso assumono spontaneamente, per corroborare il corpo, ma anche lo spirito, nelle uggiose giornate preinvernali. [Trad. Bevi un paio di calici]

 

 

8) Zóntà ‘l lacc co la grapa

Una bevanda che un tempo veniva somministrata anche ai bambini, confidando nella sua sostanziale innocuità. I suoi effetti sullo sviluppo non sono stati ancora adeguatamente analizzati. [Trad. Aggiunti al latte la grappa]

 

 

9) Cuàrcia zó ‘l có

Sembra che i nostri vecchi sapessero che la maggior parte del calore se ne va dalla testa. Da lì i copricapi nelle loro numerose varianti, dal bretì del bambino al capèl dell’adulto, fino al femminile fassöl[Trad. Copri la testa]

 

 

10) Fà ‘ndà la polènta

Ecco la panacea che risolve ogni problema. La lunga permanenza sul fuoco del nostro cibo preferito riscalda l’ambiente e chi la deve preparare, con l’inesausto movimento del bastone. Mangiarla è solo l’ultimo atto di un piacevole rito autunnale. [Trad. Prepara la polenta]

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