Da Vanity Fair

Lettera d’amore per Bergamo

Lettera d’amore per Bergamo
03 Ottobre 2016 ore 02:30

Un viaggio ha sempre due momenti magici: la partenza e il ritorno. L’emozione e la dolce malinconia. A saperlo meglio di tutti sono coloro che, per lavoro, hanno sempre una valigia pronta ai piedi del letto. Come Riccardo Fogaroli, bergamasco 36enne che da oramai 10 anni gira il mondo armato di macchina fotografica e taccuino per raccontare viaggi ed esperienze su riviste internazionali e quotidiani nazionali. Le sue radici, però, sono più che mai piantate a Bergamo. Nella sua (e nostra) città è stato fondatore e presidente del Gruppo Fai Giovani Bergamo – Fondo Ambiente Italiano, promotore della raccolta fondi “Bergamo! Save the Globes” e, oggi, membro del Consiglio della Biblioteca Civica Angelo Mai. Un amore per la sua città che ha voluto raccontare a tutti in un recente articolo pubblicato da Vanity Fair nel quale Fogaroli ha raccontato a tutti i motivi per cui è ora di visitare Bergamo.

Che poi, in realtà, sono già tanti quelli che lo hanno fatto. Il giornalista bergamasco sottolinea infatti come il 2015 turistico della città si sia chiuso «all’insegna di un vero e proprio boom. Per la presenza dell’aeroporto di Orio al Serio (il terzo aeroporto in Italia per numero di passeggeri, base italiana per Ryanair), o per la vicinanza con il sito di Expo 2015, ma i numeri parlano chiaro: se in Italia gli arrivi internazionali hanno registrato quasi un +5% (fonte Unwto – World Tourism Barometer), a Bergamo hanno registrato quasi un +16% (fonte Osservatorio Turistico Provincia di Bergamo). Il New York Times ne ha parlato come “Città da dolce vita”, un concetto che piace molto agli americani». L’articolo completo lo potete trovare QUI. Di seguito, invece, vi proponiamo una gallery fotografica in cui Fogaroli consiglia luoghi e bellezze da visitare ed esperienze da vivere a Bergamo. Una sorta di mini-guida, che può rivelarsi utile anche a tanti bergamaschi.

 

1) Lo skyline

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«Lo skyline è la prima cartolina della città: tipico di un borgo del centro-Italia, è veramente sorprendente al Nord. Torri e cupole, chiese e campanili. Ma soprattutto la cinta muraria, che fa sembrare la città fuori dal tempo».

 

2) Bergamo di sopra, Bergamo di sotto

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«È questo il claim con cui la città è nota in tutta Italia. Elemento di congiunzione è la funicolare, una delle più antiche in Italia, aperta nel 1887, che permette di entrare nel cuore della Città Alta in maniera suggestiva. E molto slow. Arrivati in cima, da non perdere l’aperitivo al Bar della Funicolare, un locale con atmosfere neo-gotiche, da dove ammirare Città Bassa in tutta la sua modernità».

 

3) Un giro sulla Corsarola

botteghe storiche città alta corsarola quel che resta cristian riva foto

«Entrati in Città Alta, si è immersi in duemila anni di storia: dall’architettura romana al Medioevo, dal Rinascimento all’Ottocento. Lungo la strada principale, la Corsarola (il vecchio decumano romano) scorre la vita quotidiana. Tappa consigliata per scoprire la tradizione gastronomica bergamasca è la Trattoria da Ornella, ospitata nella sede di una antica congregazione religiosa. Sui soffitti a volta sono ancora ben chiari i graffiti dei monaci. Polenta taragna e casoncelli sono da provare. Piatti semplici ma forti, come il carattere dei bergamaschi». [Foto di Cristian Riva]

 

4) Sulle Mura

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«Bergamo è una delle città murarie costruite dalla Repubblica di Venezia. 6 km di mura imponenti, costruite per difendersi da Milano. Al momento della loro conclusione, nel 1588, ci si accorse che non erano più un metodo adatto alla guerra d’assedio. E perciò non vennero mai usate. Rimangono una grande opera di urbanistica che è in lizza per ottenere il riconoscimento di Patrimonio dell’umanità UNESCO. Le Mura sono ideali per una passeggiata romantica o per una corsa mattutina nella natura e nella storia».

 

5) La piazza più bella del mondo

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«Piazza Vecchia, il cuore di Città Alta. È la piazza definita da Le Corbusier come “la più bella del mondo”. La visuale a 360 gradi permette di ammirare tutte le anime della vita cittadina: da quella culturale (la Biblioteca Angelo Mai) a quella politica (il Palazzo della Ragione); da quella religiosa (il Duomo e Santa Maria Maggiore) a quella borghese (il Caffe del Tasso)».

 

6) Provare la torta Polenta e Osei

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«Il dolce “Polenta e Osei” è fatto di strati di pan di Spagna farciti con crema, cioccolato e liquori. Tutto viene coperto da una glassa esterna di zucchero giallo, sormontato da uccellini di cioccolata. Curioso vedere come la polenta faccia parte della tradizione bergamasca, tanto da essere ricordata nei dolci».

 

7) Visitare l’Accademia Carrara

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«Una della pinacoteche più importanti d’Italia che nasce dalla donazione di tanti privati, fenomeno tipico di una città in cui la filantropia è sempre stata motivo di vanto. Artisti famosi, dal Botticelli al Mantegna, da Tiziano a Tiepolo, la rendono unica. Inoltre è stata recentemente restaurata e riaperta al pubblico dopo molti anni di chiusura. Quindi è uno dei musei più nuovi in Italia».

 

8) Mangiare contemporary classic

il-circolino

«Per vivere la tradizione, da provare una cena al Circolino, dove, nel complesso del monastero di Sant’Agata, sotto il pergolato di vite canadese, si mangia respirando quell’aria di festa di paese. Per vivere la modernità, il Casual Ristorante è nato da una idea di Enrico Bartolini, lo chef del Devero, due stelle Michelin, che ha deciso di portare la sua innovazione nella cucina bergamasca. Alla guida della cucina Cristopher Carraro classe 1988 di origine vicentina, e alla direzione del locale Marco Locatelli, bergamasco Doc. Da provare».

 

9) L’arte da guardare

Santa Maria Maggiore

«Santa Maria Maggiore rappresenta la chiesa più scenografica della città, sintesi di quella maestria nell’edilizia e di quella ricchezza che da sempre hanno contraddistinto Bergamo. Da vedere le “tarsie” di Lorenzo Lotto, vero capolavoro di arte ed esoterismo. Potete passare ore a guardarle, ma non troverete mai il segreto della pietra filosofale».

 

10) A casa degli eroi

Cappella Colleoni - Pieri Minali

«Il più grande eroe della Venezia del ‘500 era un bergamasco, Bartolomeo Colleoni. A Venezia c’è la sua stata equestre, qui la sua tomba, su cui campeggia l’eroe posto su una grande ruota: è il condottiero che domina la propria fortuna. E che fosse fortunato lo diceva anche il suo stemma, dove compaiono 3 testicoli (il cognome Colleoni viene da qui, per assonanza). Ancora oggi, è tradizione sfiorare lo stemma sulla cancellata della tomba. Si dice che porti bene».

 

11) L’acropoli della città

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«La Rocca. Iniziata quando a Bergamo il re era uno slovacco, è sempre stata usata come base militare per controllare gli animi dei bergamaschi. Nelle lotte tra guelfi e ghibellini, tra sostenitori del Papato e dell’Impero, la Rocca era sempre li a proteggere il potere politico, grazie alla forza militare. Oltre ad essere un monumento storico, è una vera e propria torre di osservazione da cui guardare, con una vista di 360°, le Prealpi Orobie». [Foto Dimitri Salvi]

 

12) La stracciatella dalla Marianna

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«Pausa merenda alla Marianna, celebre bar dove nel 1961 venne creato il gelato gusto stracciatella, fiordilatte con gocce di cioccolato. Il proprietario del locale, il Signor Panattoni, gestiva anche un ristorante, i cui clienti erano soliti chiedere la stracciatella, minestra alla romana con le uova sbattute. Stanco della monotonia del piatto, il Signor Panattoni decise di proporne una versione dolce. Ecco com’è nato uno dei gusti di gelato preferito dagli Italiani e dal mondo intero e Bergamo, orgogliosa di questo primato, ne è la capitale».

 

13) Moscato e campane

Piazza Vecchia - Francesco Bonometti

«Alle 22.00 l’appuntamento in Città Alta è di nuovo in Piazza Vecchia, magari sorseggiando al Caffè del Tasso un bicchiere del Moscato di Scanzo, l’unico vino italiano che sia mai stato quotato alla Borsa di Londra. A quest’ora della notte, le 22 appunto, Il “Campanone”, la campana centrale della torre civica, suona 100 rintocchi (lo fa dal 1656), per indicare l’inizio del coprifuoco e della chiusura delle quattro porte di accesso alla città. Ancora oggi è uno sensazione unica, quasi ipnotica, perché capace di coprire ogni rumore». [Foto di Francesco Bonometti]

 

14) Scendere alla città bassa

SENTIERONE 2

«Nata lungo i borghi storici e poi sviluppatasi nell’800 e ‘900, si scopre percorrendo l’area più medievale (via XX Settembre, la via dei negozi), il Sentierone (passeggiata porticata di inizio secolo) e Piazza della Libertà (anni quaranta). Una città nella città, totalmente diversa da quella alta, che permette di scoprire quell’aria borghese ed imprenditoriale tipica di Bergamo. Tappa shopping da Tiziana Fausti, regina della moda bergamasca».

 

15) Se ci siete ad ottobre

bergamoscienza 2015 1

«Eventi, conferenze, tavole rotonde, mostre, spettacoli e molto altro fanno di BergamoScienza uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno. La città diventa un grande laboratorio interattivo, permettendo a tutti, grandi e ragazzi, di avvicinarsi ad una materia complessa in maniera facile ed educativa. Da non perdere. Tutte le info sul sito www.bergamoscienza.it».

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