Con Alex’s Lemonade Stand Foundation

Da30Polenta va a Philadelphia Quando il bene abbatte i confini

Da30Polenta va a Philadelphia Quando il bene abbatte i confini
Viva Bèrghem 09 Giugno 2015 ore 08:00

Oggi vogliamo raccontarvi una storia. Un progetto di quelli che colpiscono al cuore, perché narrano il coraggio di chi ogni giorno lotta per la vita. Alex’s Lemonade Stand Foundation è infatti molto più che un progetto umanitario. È una sfida, il voler ascoltare la voce di una bimba, Alexandra Scott, che a soli quattro anni diede inizio ad una raccolta fondi attraverso la vendita di limonata, per finanziare la ricerca contro i tumori infantili. Una bimba coraggiosa, la cui storia coinvolse le moltissime persone che annualmente acquistavano limonata presso il suo stand, per contribuire alla ricerca.

Lei stessa era malata. E proprio questo fu il motivo dell’inizio di una nuova avventura. Nel 2000, infatti, dopo aver ricevuto il trapianto di cellule staminali, aveva detto alla madre: «Quando esco dall'ospedale voglio avere uno stand limonata», per dare il denaro ai medici affinché curassero altri bambini, come avevano fatto con lei. Fedele alla sua parola, Alex tenne il suo primo stand di limonata in quello stesso anno, in una piazza di Philadelphia. Con l'aiuto di suo fratello maggiore, riuscì a raccogliere l’incredibile somma di 2mila dollari.

 

https://youtu.be/o9XgZ6KEqqw

 

La notizia si diffuse in un baleno, e presto anche altre persone aprirono stand di limonata per donare il ricavato ad Alex e alla sua causa. Purtroppo questo non bastò a salvarla: nell’agosto del 2004, a soli otto anni, Alex morì, con la consapevolezza però di aver raccolto più di 1 milione di dollari per sostenere la ricerca. I genitori di Alex, Liz & Jay Scott, i fratelli Patrick , Eddie e Joey, e sostenitori in tutto il mondo si sono impegnati a continuare la sua eredità ispiratrice attraverso la Alex's Lemonade Stand Foundation.

Tra di loro spicca la Vetri Foundation for Children, fondata dallo chef Marc Vetri & Jeff Benjamin, che ogni anno promuovono The Great Chefs Event, un appuntamento a cui partecipano circa 100 chef provenienti da tutto il mondo. «Nel corso degli ultimi nove anni , the Great Chefs Event è cresciuto oltre le più alte aspettative – scrive Marc Vetri – andando ben oltre ciò che avremmo potuto immaginare. Con eventi simili a Los Angeles, New York City, Chicago, il progetto si è espanso prendendo le forme di un movimento culinario».

A questa manifestazione di risonanza mondiale, che avrà svolgimento domani 9 giugno a Philadelphia, non mancherà Marco Rossi, lo chef di Da30Polenta, che ha conosciuto Marc Vetri alla Taverna del Colleoni, in Piazza Vecchia. La loro amicizia è iniziata proprio in questo ristorante dove hanno condiviso la passione per la cucina, e molte esperienze personali. «È ormai nove anni che partecipo alla manifestazione dedicata ad Alex’s Lemonade – racconta Marco Rossi, chef di Da30Polenta, brand della Percassi business company – e annualmente raccogliamo più di 1 milione di dollari. Partecipare per me ha un grande significato, perché è un voler sottolineare e dar corpo alla grande amicizia che mi lega a Marc. Lui è vissuto a Bergamo e so che ama la nostra città, poiché proprio qui è nata la sua passione culinaria».

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La manifestazione, che si svolge a Philadelphia in un grandissimo openspace ricavato in un ex cantiere navale, è a numero chiuso e vedrà la partecipazione di circa 1250 persone, che assaggeranno le specialità preparate da alcuni tra i migliori cuochi del mondo. «Ognuno di noi avrà a disposizione una postazione dove presentare una ricetta – continua lo chef bergamasco -. Alle 17.30 di martedì le porte saranno aperte al pubblico e ogni persona potrà gustare qualsiasi cosa desideri, assaggiando le specialità preparate in loco. Io, naturalmente, porterò una ricetta orobica a base di polenta».

E che the Great Chefs Event sia uno spettacolo non c’è da dubitarne. Basti pensare che ogni chef indosserà una divisa (scarpe comprese!) personalizzata e confezionata su misura, e centinaia di ragazzi parteciperanno a fianco dei cuochi per prestare la loro manodopera per la riuscita dell’evento. Nell’aria si diffonderanno le note dal vivo di una band musicale, mentre all’entrata saranno disposti i tavoli su cui spiccheranno oggetti che verranno battuti all’asta. Il costo dei biglietti? Dai 300 ai 1000 dollari. Per coltivare un sogno, a favore dei bambini.

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