10 frasi in dialetto

Il coronavirus raccontato dai bergamaschi? A l’sömèa öna curunsina

Il coronavirus raccontato dai bergamaschi? A l’sömèa öna curunsina
Bergamo, 04 Febbraio 2020 ore 16:46

di Vecchio Daino

I primi contagi sul suolo italiano hanno bruscamente portato alla nostra attenzione il coronavirus e lo spauracchio della pandemia. Anche nei nostri paesi si sono susseguiti pareri, ipotesi e teorie più o meno scientifiche. Su tutto, sembrano prevalere il senso pratico e la grinta che caratterizza la nostra attività quotidiana. Anche se è vero che di un’altra ràcola ne avremmo fatto volentieri a meno.

1. L’è riàt pò a’ ché

Si ha forse l’idea che alcune sventure non ci tocchino, fino a quando avviene il contrario. E per una volta allarghiamo il concetto di “qui” all’intera nazione. [Trad. È arrivato anche qui]

2. I la cönta mia sö giösta

Siamo sempre stati diffidenti verso quello che si legge e si ascolta, figuriamoci in questo caso dove molto è stato nascosto, fin dall’inizio. C’è da dire che difficilmente ci sbagliamo. [Trad. Non la raccontano giusta]

3. Sèmper mèi de la spagnöla

Molti di noi hanno, tra i ricordi dei loro avi, la perdita di consanguinei dovuta alla terribile epidemia del secolo scorso. È vero che non c’è limite al peggio. [Trad. Sempre meglio della spagnola]

4. I à mèt zó tròp düra

Indipendentemente dalla gravità dell’accaduto, si sa che non amiamo i toni enfatici e gli allarmismi fuori luogo. Non è una questione di errata valutazione dei fatti, noi critichiamo proprio l’atteggiamento. [Trad. La mettono giù troppo dura]

5. L’è mèi dovrà i guancc

Ovviamente, con spirito pratico, abbiamo controllato con i mezzi a nostra disposizione i possibili metodi di prevenzione contro il contagio. Saremo anche increduli, ma non stupidi. [Trad. È meglio utilizzare i guanti]

6. L’è cóme l’inflöènsa ma fórta

La tendenza a trasformare tutto in qualcosa di più vicino alla nostra realtà ci spinge a similitudini come questa, che non mirano a minimizzare, ma consigliano un giudizio razionale. [Trad. È come l’influenza, ma forte]

7. A l’sömèa öna curunsina

I più curiosi hanno cercato di verificare l’origine del nome, trovandola nell’immagine che rappresenta il terribile virus come un’innocua coroncina, persino gradevole a vedersi. [Trad. Assomiglia a una coroncina]

8. I l’à troàt trè fómne

La notizia che tre ricercatrici hanno isolato il coronavirus ha stupito quelli tra noi che ancora sono legati al ruolo domestico della donna. Pur sperimentando ogni giorno le qualità indubbiamente superiori delle proprie compagne. [Trad. L’hanno trovato tre donne]

9. Gh’è mia de iga pura

Sappiamo per esperienza che la paura incontrollata non porta a niente, se non a uno stato d’ansia generalizzato che ha poco senso. E poi per noi le cose si affrontano, nel miglior modo possibile. [Trad. Non c’è da aver paura]

10. A m’gh’à zamò i nòste de ràcole

Sempre portati a guardare più nel nostro orticello che nel resto dell’universo, consideriamo sufficienti i problemi sanitari che affliggono il nostro territorio. [Trad. Abbiamo già i nostri di problemi]

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