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Abbiamo usato la app VisitBergamo È una figata pazzesca: scaricatela!

Abbiamo usato la app VisitBergamo È una figata pazzesca: scaricatela!
Viva Bèrghem 31 Luglio 2015 ore 07:00

Ormai la realtà reale (perdonateci il gioco di parole) passa sempre più spesso attraverso la realtà virtuale: i social network come Facebook, Twitter, Instagram sono solo una parte del fenomeno, che sta diventando davvero vastissimo. Prendiamo Google Maps: è sempre più completo e ricco di funzioni utili. Inoltre è connesso al motore di ricerca e quando cerchiamo una pizzeria, un bar, ma anche un film, Google ci indica automaticamente la distanza e il tempo necessario a raggiungere il luogo desiderato.

Supporto sempre più vasto. Non è una seconda vita, quella virtuale, ma è un supporto sempre più proteiforme alla vita reale; sugli effetti che la mania di googlare produce sulle conversazioni e in generale sulla gestione della memoria vi consigliamo caldamente l’ultimo film di Noah Baumbach: Giovani si diventa (ovviamente non parla solo di quello).  A parte gli usi maniacali, gli smartphone sono innegabilmente degli strumenti incredibilmente utili e compatti. La loro caratteristica fondamentale è proprio quella di unire in un oggetto unico e di piccole dimensioni le funzioni che prima venivano assolte da svariati strumenti: il computer (magari fisso) per accedere a internet, la mappa cartacea per muoversi in città, il cellulare per telefonare, la macchina fotografica per fare foto. Insomma, i turisti di qualche anno fa non erano così disastrati, ma sicuramente avevano bisogno di zaini più grandi.

La rivoluzione degli smartphone, unificando infinite funzioni in uno spazio minimo, mette anche più voglia di fare le cose. È questo il segreto dei social network e di tante altre attività che si svolgono su internet: lo strumento influenza decisamente l’azione che si compie con esso. Quind,i se ho la macchina fotografica inclusa nel telefono, avrò più voglia di fare foto e postarle su Instagram, rispetto a quando bisognava scaricarle dalla macchina fotografica eccetera.

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Viaggiare e visitare, a portata di smartphone. Una delle tendenze più utili in campo di applicazioni per telefoni smartphone è quella legata ai mezzi di trasporto: sono fioccati tanti programmini per gli orari dei treni, altri con tutti i mezzi integrati di alcune grandi città, o ancora per sostituire i taxi come Uber (e seguenti battaglie legali). Insomma, muoversi è da sempre una cosa complicata e le persone richiedono un aiuto sempre più efficace e capillare.

Ma spesso muoversi agilmente non basta, bisogna anche sapere dove andare. Soprattutto in ambito turistico questo problema non è di poco conto. Basti pensare alle classiche guide cartacee con le loro classifiche, ad esempio delle dieci cose da vedere a Londra, oppure gli itinerari in un certo territorio in tre/cinque/sette giorni. È difficile far combaciare tempi e distanze magari con prenotazioni di alberghi o acquisto di biglietti. I turisti chiedono di essere guidati per mano, anche per scegliere in base alla qualità dei ristoranti e di tutto il resto.

Internet e gli smartphone giungono in nostro soccorso. Dopo anni di utilizzo della rete ci si è però accorti che spesso una scelta troppo vasta di siti da consultare non è un vantaggio, ma una zavorra. Internet manca di sintesi e per questo stanno nascendo sempre nuove applicazioni che forniscono le indicazioni in modo ben più immediato, senza troppi giri di parole.

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La bergamasca nel palmo della mano. Ovviamente Bergamo non poteva restare indietro, nemmeno in questo campo. Ed è proprio per questo che è nata, il 29 luglio 2015, l’applicazione Visit Bergamo (si scarica qui per Apple e qui per Android).  La app, realizzata da Turismo Bergamo in collaborazione con Moma Comunicazione, offrirà tutte le indicazioni necessarie a godere di Bergamo e provincia nel migliore dei modi. Calendari degli eventi, itinerari culturali, artistici, naturalistici e sportivi, indicazioni sulle strutture ricettive e tanto altro.

I contenuti sono dettagliati, costantemente aggiornati e soprattutto suddivisi secondo due criteri: quello geografico, molto utile per individuare rapidamente i punti di interesse di una zona, e quello tipologico: gli sportivi troveranno subiti i percorsi adatti a loro, così come gli amanti dell’arte e via dicendo. Ogni elemento e itinerario avrà la sua mappa correlata (visibile anche off-line, vantaggio non da poco), descrizioni dettagliate, punti di interesse geolocalizzati con precisione, tracciati gpx e immagini fotografiche. I punti di interesse per ora tracciati sono ben 2500.

Inoltre, si potranno seguire degli itinerari specifici; per ora la applicazione ne offre sette: Bergamo city tour (Le vie del Verde; Le vie del Tempo; Le vie della Storia); i borghi storici (Gromo, Camerata Cornello e Lovere); il Romanico; Crespi e l’Adda; i luoghi di Papa Giovanni a Sotto il Monte. Altri itinerari sono in via di pubblicazione. Se invece avete già visto tutto e volete trovare l’evento che vi stimola, basterà andare nella sezione apposita, dove saranno presenti le principali manifestazioni che si svolgeranno nell’arco di cinque giorni.

Insomma, Visit Bergamo ha tutte le caratteristiche che si possono chiedere ad un’app di questo tipo: informazione dettagliata ma non dispersiva. «È un nuovo modo per scoprire il nostro territorio. Semplice ma ricco di contenuti e di indicazioni» afferma Luigi Trigona, presidente di Turismo Bergamo . «L’app è il secondo tassello del progetto VisitBergamo ed è uno strumento che permette di avere tutta la bergamasca a portata di mano. Ciascuno, con il proprio palmare, può scoprire i luoghi più belli del territorio e organizzarsi una splendida vacanza scovando itinerari interessanti e strutture ricettive affascinanti».

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