La Stella rossa conquista l'Expo

La Sanpellegrino e tutte le altre: l’oro blu a Bergamo

La Sanpellegrino sarà l'acqua ufficiale di Expo 2015 e del Padiglione Italia: unica azienda alimentare ad avere la doppia partnership, investirà, pur di esserci, 6,2 milioni di euro 5 milioni per l'Expo e 1,2 milioni per Padiglione Italia). Lo storico marchio bergamasco avrà anche la gestione della Piazzetta tematica Acqua, dove si discuterà di temi legati all'alimentazione e all'ecosostenibilità. In arrivo, per l'occasione, anche una bottiglia special edition dedicata, che verrà distribuita a partire da gennaio 2015, in 150 milioni di esemplari e in 80 Paesi diversi, per promuovere l'evento sulle tavole di tutto il mondo. Ma la ricchezza di acque minerali sul nostro territorio non si limita al fenomeno mondiale della "Stella rossa": è un valore inestimabile. Lo dimostra l'alto numero di etichette che vengono diffuse ovunque.

La Sanpellegrino e tutte le altre: l’oro blu a Bergamo
27 Giugno 2014 ore 15:20

Dalle sorgenti bergamasche sgorgano dodici diverse acque minerali, raccolte in sei aziende, a cui si sommano altre cinque etichette fuori produzione (Ambria, Limpia e Pracastello di San Pellegrino, Gemma e Smeralda di Monasterolo). Da Zogno, in Val Brembana, provengono le acque Bracca e Flavia. Dalla Valle Seriana la Gaverina, dall’omonima località termale, con la Pineta e la Presolana da Clusone. Dai monti della Valle Brembana scaturiscono la Stella Alpina di Moio de Calvi, la Pioda di Lenna. E la San Pellegrino. In Val Cavallina, a Spinone al Lago, si producono la San Carlo e la Primula. Alle porte della Val Brembana, ad Almè, nascono la Prealpi e l’Orobica. La provincia di Bergamo supera il miliardo di litri prodotto in un anno.

San Pellegrino La Sanpellegrino s.p.a. deve il suo grande sviluppo alla nascita dello stabilimento termale tra Ottocento e Novecento e al conseguente afflusso di visitatori durante tutta la Belle Époque. Oggi la sede legale è a Milano, in Via Lodovico il Moro, e la società, di proprietà della svizzera Nestlé, gestisce anche i marchi Vera, Levissima, Recoaro, S. Bernardo, Panna e Pejo. I siti produttivi sono dieci, compresa la sede centrale di San Pellegrino, e occupano quasi 2000 lavoratori, per un fatturato che si aggira attorno ai 900 milioni di euro annui. La Sanpellegrino ha un ruolo primario nel panorama internazionale, la quota export supera l’80% della produzione. Distribuita in 110 nazioni (USA, Francia, Germania e Svizzera i maggiori consumatori), si calcola che ogni giorno sulle tavole di tutto il mondo ce ne siano 1 milione e 600 mila bottiglie. Del resto, la produzione annua sfiora il miliardo di bottiglie.

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Bracca, Flavia, Pineta e Presolana Anno di fondazione 1907. Il gruppo Bracca, che ha attualmente sede legale in centro Bergamo, comprende le etichette Flavia, Pineta e Presolana-Biancaneve. La Bracca e la Flavia vengono prodotte a Zogno, 400 metri sopra il livello del mare, la Pineta e la Presolana a Clusone, 700 metri sopra il livello del mare. Il gruppo esporta acqua anche a livello internazionale, a Malta, in Canada e in Germania e, in un anno, mette in commercio in media 300 milioni di bottiglie.

Stella Alpina e Pioda In alta Valle Brembana, 40 chilometri più a nord di Bergamo, si trova il borgo di Moio de’ Calvi. 213 abitanti, 6 chilometri quadrati. Qui ha sede legale l’Acqua Minerale Alpina s.r.l. La sorgente e lo stabilimento di imbottigliamento sono situati in una lingua di terra lambita dal Fiume Brembo, a monte del lago del Bernigolo. Stella Alpina ha acquisito il marchio Pioda nel 2005. La prima è soprattutto esportata in Svizzera e Germania, la seconda è destinata alla grande distribuzione e ai discount. Quasi venti milioni di bottiglie annue, il 95% delle quali in vetro e il restante 5% in PVC. E il sito presenta anche la traduzione in Cinese. Nuove aperture di mercato?

Gaverina Ad accorgersi delle proprietà benefiche delle acque termali di Gaverina sono già gli abitanti di inizio Ottocento. Un secolo dopo, la famiglia Borra vi fonda la stazione termale e, nel 1928, l’azienda di imbottigliamento che esiste ancora oggi, la Fonti di Gaverina s.p.a. (le fonti sono quattro: Centrale, Bassa, Molognetta, Ippocastano). È l’unica azienda del settore acque minerali che commercia solo ed esclusivamente bottiglie di vetro: scelta a tutela del consumatore e a difesa dell’ambiente che sembra avere un buon riscontro a livello commerciale. La produzione è passata dai 15 milioni annui degli anni ’70 ai 50 milioni annui di oggi.

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San Carlo Spinone e Primula Scoperta nel 1942, l’acqua Oligominerale SanCarlo Spinone sgorga nel cuore della valle del Tuf (Val Cavallina), nell’alta provincia bergamasca. L’azienda Fonti SanCarlo Spinone s.p.a. nasce più di sessant’anni fa, nel 1953. Nel 2010, dopo un’intrigante campagna di marketing a base di suspense, presenta un nuovo formato, la bottiglia da 70 cl in vetro: un packaging raffinato e innovativo destinato alla ristorazione. Il calcolo delle bottiglie messe in commercio arriva fino a quasi 170 milioni annui. Assieme all’acqua Primula, adatta alla preparazione degli alimenti per neonati, fa parte del gruppo comasco Spumador.

Prealpi e Orobica La Fonti Prealpi nasce nel 1966 ad Almè. Predilige da sempre la commercializzazione di bottiglie di vetro, pur affiancando quella in PVC e PET. Nel 1996, viene premiata con l’Oscar per l’imballaggio da parte dell’Istituto Italiano dedicato, grazie ad una capsula alleggerita montata sull’imboccatura delle bottiglie in PET. Fornitore tecnico dell’Atalanta Bergamasca Calcio e sponsor ufficiale degli Acrobati della Cuccagna, comprende anche l’etichetta Orobia, indicata per le diete povere di sodio, e commercia più di 30 milioni di bottiglie all’anno.

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