Dai menu degustazione ai cocktail

Al Carroponte in via De Amicis Molto più di un semplice ristorante

Al Carroponte in via De Amicis Molto più di un semplice ristorante
18 Aprile 2015 ore 17:00

ristorante carroponte foto devid rotasperti (43)

 

Come una dismessa officina meccanica diventa una grande officina del gusto. Ristorante enogastronomico, enoteca e bar, Al Carroponte, in Via De Amicis 4 a Bergamo, è oggi una realtà di grande fascino presente sul territorio bergamasco. Il locale – a cui si accede dopo aver percorso un vialetto decorato da profumato gelsomino e rose, e in estate da grappoli di uva bianca e rossa – si presenta suddiviso in tre zone ben distinte eppure armoniosamente accordate: il bar, sovrastato appunto dal carroponte di 5 tonnellate della vecchia officina Ciceri e arredato con un grande bancone di design, dove gustare aperitivi e digestivi, alla ricerca di un momento di convivialità; una preziosa enoteca, riscaldata grazie ad un arredamento in legno, ferro e vetro, dove protagoniste sono le 650 etichette di vino e champagne, disposte a grappolo d’uva grazie a strutture pensate e realizzate su misura; e infine il ristorante che si presenta come un luogo ideale dove trascorrere una piacevole serata tra una portata e l’altra.

Titolare del ristorante è Oscar Mazzoleni, maître e sommelier giovane e grintoso, che a 35 anni ha voglia di accogliere e stupire positivamente chi arriva Al Carroponte, con piatti e finger food che nascono da materie prime di grande qualità. Una vita di grande gavetta per specializzarsi al meglio, Oscar ha raggiunto diversi traguardi prima di aprire il suo locale, primo tra tutti l’insegnamento di Enologia alla scuola Alberghiera di San Pellegrino, dove tra l’altro aveva studiato quando era ragazzo. «Non chiudiamo finché c’è gente in sala – racconta con grande entusiasmo Oscar – perché siamo giovani e abbiamo voglia di esserci. In sala abbiamo persone gentili e disponibili, che conoscono il valore di un sorriso e della sensibilità verso il cliente perché qui l’ospite deve sentirsi a casa sua. La gratitudine verso chi ci sceglie è il primo messaggio che vogliamo dare a chi decide di passare qui una serata intera, oppure solo mezzora».

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Scorrendo la lista dei piatti è facile intuire la voglia di difendere il made in Italy con materie prime di grande qualità e un lavoro in cucina che racconta la passione per il food. Variegata e molto interessante è la lista del Menù Degustazione, che prevede cinque portate da scegliere, ispirate agli ingredienti di stagione rielaborati con fantasia. Tra le proposte ci sono il Carroburger – un hamburger di manzo da 200g con pane al sesamo fatto in casa, farcito con Parmigiano Reggiano, pancetta bergamasca, cipolla rossa di tropea in agrodolce, maionese senapata, ketchup homemade, pomodoro e insalata – e antipasti come Gamberi e bacon, Coccola di foie Gras, e Quinoa spring salad (con asparagi e ricotta fresca). I primi variano invece dal Casoncello bergamasco fatto in casa ai Tagliolini all’uovo al sugo di agnello con fave e pecorino. Nei secondi troviamo Costine di suino iberico pata negra, dal sapore intenso e una carne morbidissima che si scioglie in bocca, Coscia d’anatra laccata al miele e zenzero con porri alla soya, o il Pescato del giorno che varia a seconda della disponibilità del mercato e da ciò che la giornata ispira alla cucina del Carroponte. La Pasticceria del ristorante propone invece Panna poco cotta, con salsa al caramello e croccante alle mandorle, un Semifreddo al pane, burro e marmellata, oppure l’eccellente Moscow mule, una bavarese al lime, sorbetto di limone, cetrioli sciroppati allo zenzero e gelatina di vodka.

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E da bere? «Qualsiasi vino può essere richiesto al bicchiere – racconta ancora Oscar – e accompagnerà i nostri ospiti a qualsiasi ora, dall’aperitivo al dopocena».  Champagne Rosè, Champagne Special Cuvée Brut di Bollinger, e L’Artiste Blanc de Blancs ler Cru Extra Brut sono solo alcune delle etichette francesi che  affiancano vini italiani come, ad esempio, un Sassella del 2006 dell’azienda Ar.pe.pe di Sondrio, l’Amarone Classico Camporocco, de Le Marognole di Marano di Valpolicella, e un Pinot Nero dell’Alto Adige dell’Abbazia di Novacella, di Bolzano.

Anche per gli aperitivi, che vengono degustati nella zona bar, dove il Carroponte decora il soffitto sostenendo con il suo gancio un anello con quattro pata negra, la proposta è degna di nota: il cliente può scegliere tra i microburger (di manzo, salmone o foie gras) oppure selezionare tra le proposte di Terra o di Mare per un totale di cinque finger-food che spazino dal Gambero Rosso di Mazara del Vallo, al LolliPoll, un aletta di pollo con scamorza e guarnita con una salsa di maionese alla senape, leggerissima. «I taglieri su cui serviamo i nostri finger-food sono stati fatti con il legno di un palco che abbiamo trovato in officina, pulito alla perfezione, levigato e trattato con olio alimentare», spiega Oscar con capacità di modi che ricordano quelli di chi nell’attività mette tutto se stesso.

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D’altronde nessuna scorciatoia gli è stata concessa e tutto ciò che ha oggi, se lo è dovuto guadagnare lavorando duramente. «Ero astemio, e a 14 anni mi spedirono a lavorare in una cantina di degustazione dove conobbi Marco Pezzotta e Franco Fanzaga, due grandissimi sommelier che mi fecero innamorare del vino. Le conoscenze accumulate mi servirono per una delle mie più grandi esperienze formative, quella cioè che vissi al Suvretta House di St. Moritz, uno degli hotel più riconosciuti al mondo. Dalla Svizzera tornai poi in Italia per lavorare al ristorante Villa Dei Tasso, a Celadina, dove diventai maître». Nel curriculum Oscar conta anche diverse collaborazioni con ristoranti stellati, fino a quando, nel settembre dello scorso anno, ha aperto il suo locale. «Il merito è stato tutto di Silvia Mazzoni, compagna nella vita e socia del ristorante, motore trainante di tutto ciò che oggi siamo. Fu lei infatti un giorno a spronarmi nel mettere le mie capacità a servizio di me stesso e non degli altri. Se non avessi avuto Silvia al mio fianco, non so se avrei avuto la determinazione necessaria ad aprire Al Carroponte».

La riconoscenza che Oscar sente verso i clienti, il maître e sommelier la dedica alla sua squadra di lavoro. Sa che nulla sarebbe come è se non lo avessero affiancato anche l’importatore di salumi iberici Bepi Bellavita, dell’azienda La Fenice di Grassobbio, lo chef Alan Foglieni, un giovane bergamasco di 33 anni, e Pierluigi Simonelli, il fabbro artigiano della carpenteria Sitec di Levate, che ha realizzato gran parte dell’arredamento. Gli orari di apertura del ristorante sono dalle 12 alle 15 e dalle 19.30 alle 22.30. L’enoteca e Wine Bar invece apre dalle 11 alle 16 e dalle 18 all’01. Chiusura settimanale la domenica.

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