L'escursione consigliata

Alla scoperta delle “capanne orobiche”: il rifugio Baroni al Brunone, tra nuvole e montagne

È la struttura più fatico da raggiungere tra quelle "nascoste" sulle cime bergamasche, ma anche una delle più belle e panoramiche. È l'ultimo avamposto umano prima delle vette lasciate solo alla natura

Alla scoperta delle “capanne orobiche”: il rifugio Baroni al Brunone, tra nuvole e montagne
Val Seriana, 29 Luglio 2020 ore 10:07

di Angelo Corna

Il rifugio Baroni al Brunone è da sempre tra le mete più ambite da alpinisti ed escursionisti. Tra tutte le “capanne orobiche”, questa è sicuramente la più faticosa da raggiungere, ma come spesso accade maggiore è la fatica e ancora più grande è la soddisfazione quando si arriva alla meta. Varcare la soglia di questo baluardo orobico richiede impegno e anche un minimo di allenamento. Ma, chi ne raggiunge la loggia, si trova catapultato in un ambiente unico e severo, al cospetto di ripidi pareti e montagne eccezionali. Che ancora oggi raccontano la storia dell’alpinismo bergamasco.

12 foto Sfoglia la gallery

Da Fiumenero, in prossimità del piccolo cimitero, si snoda il segnavia Cai 227 che fin da subito, con pendenza costante, s’inoltra nell’omonima vallata. Costeggiamo lo spumeggiante torrente, che tra scrosci e giochi d’acqua rende la zona ancora più suggestiva, fino a raggiungere un piccolo ponticello di legno. Il sentiero aumenta la sua pendenza e passo dopo passo raggiungiamo Piano di Campo, punto di confluenza dei vari torrenti che caratterizzano la Valle di Fiumenero. Si costeggia la cascata del torrente Aser fino a raggiungere i piani omonimi, dove guidati dalle segnalazioni si guada il torrente. Ora i tornanti cercano di addolcire la pendenza: sopra di noi fa capolino il rifugio, incastonato tra nuvole e montagne.

La fatica non è ancora finita, ma il panorama, sempre più suggestivo, ci guiderà fino ai piedi della struttura e al suo panoramico “terrazzo”. Abbiamo raggiunto i 2297 metri di quota e uno degli ambienti più severi delle nostre montagne. Il percorso richiede circa tre ore di cammino (sola andata) e prevede 1500 metri di dislivello positivo. Il Brunone è anche una tappa intermedia del Sentiero delle Orobie: può essere raggiunto dal rifugio Fratelli Calvi tramite il sentiero Cai 225 in circa 5 ore, o dal rifugio Mario Merelli al Coca lungo il sentiero Cai 302 in 5 ore e mezza.

Il Baroni al Brunone non è il solito rifugio. A renderlo speciale è l’ambiente, che lo colloca al cospetto dei giganti delle Orobie, portandolo tra le strutture più alte delle nostre montagne e rendendolo l’ultimo avamposto, a lunga distanza da ogni civiltà. La capanna è gestita da Marco Brignoli da quasi quindici anni…

L’articolo completo, con i percorsi, le bellezze della zona e l’intervista ai rifugisti, lo potete leggere sul PrimaBergamo in edicola da venerdì 31 luglio

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia