Viva Bèrghem
In Santa Maria Maggiore chiedono...

Metti una mattina in Città Alta assieme a un gruppo di americani

Metti una mattina in Città Alta assieme a un gruppo di americani
Viva Bèrghem 14 Maggio 2015 ore 08:45

«Sono assicurate le opere d’arte? E quanto costa l’assicurazione?». Siamo all’interno di Santa Maria Maggiore ed è questa la domanda più sorprendente che un gruppo di turisti americani rivolge alla propria guida. Difficile spiegare l’impossibilità di assicurare il nostro immenso patrimonio culturale, che per la gran parte si difende – di fatto - da solo: non si può facilmente trafugare il confessionale dei Fantoni, data la sua gigantesca mole lignea. Ma andiamo con ordine. Come siamo arrivati qui, fianco a fianco con una piccola schiera di abitanti degli States e come loro col naso in su ad ammirare le bellezze locali?

Incontriamo il gruppo di americani con la guida del Gruppo Bergamo Su e Giù, Elisabetta Campanini (nativa di Città Alta, cosa che agli occhi dei nostri ospiti ha la sua importanza) alla stazione di Bergamo: vengono da Cernobbio, con mezzo di trasporto messo a disposizione dal tour operator italiano. Sono turisti adulti, alcuni sicuramente già pensionati, provenienti da diversi Stati americani e, precisamente: Texas, Illinois, California, New York (Stato, non city). Si sono iscritti per una vacanza di quattro settimane denominata Romantic ville in Europe. Per l’Italia sono comprese: il lago di Como (Cernobbio), Stresa e Bergamo; le altre mete sono in Austria, Svizzera e Germania. Bergamo è inserita come escursione facoltativa quindi chi è venuto ha scelto espressamente questa meta. Per tutti è la prima volta.

Non proprio una vacanza economica, peraltro: esclusi i trasferimenti aerei, le escursioni e gli extra, ha un costo baseo di 5.500 dollari. È evidente che appartengono a una classe sociale benestante, abituata a viaggiare, che fa richieste precise. Vogliono una guida locale, del posto, che li metta in contatto con le persone del luogo. Elisabetta è perfetta, in questo senso, e non manca di presentare loro i diversi vicini di casa o conoscenti.

Non c’è moltissimo tempo e il programma della giornata è già stabilito: due ore nel centro monumentale, pranzo alla vineria Cozzi con tavoli da quattro persone e il pomeriggio libero a disposizione per lo shopping o per gironzolare a piacere per la città. A questo tengono molto, si coglie quel desiderio di gestirsi da soli e di esplorare a piacimento.

Il breve percorso per arrivare in Piazza Vecchia si compie transitando lungo via Gaetano Donizetti e qui scoprono e manifestano la loro ammirazione per il celebre musicista. Lo conoscono ma non sapevano che fosse di Bergamo. Qualcuno ricorda che le arie di Donizetti sono state inserite nella colonna sonora del film di Woody Allen Match Point. Arriviamo alla basilica di Santa Maria Maggiore dal retro ed è l’apoteosi delle fotografie: tutti a scattare tutto, ad immortalare gli altri e se stessi. L’esterno della Basilica edificata nella seconda metà del XII secolo ha le linee architettoniche del romanico. Dentro, vengono abbagliati dallo stile barocco con cui la chiesa è decorata e chiedono il permesso del movie, cioè riprendere col telefonino, il soffitto, le tarsie del Lotto, gli affreschi e gli arazzi fiorentini. Sono molto composti, educati, parlano sottovoce. È l’unico gruppo turistico dotato di un sofisticato sistema ad auricolare che fa sì che la guida possa parlare senza sgolarsi, gesticolare o agitare oggetti per farsi seguire.

Accanto a noi le lingue si mescolano: oltre cinquanta turisti provenienti da Parigi e un gruppo familiare nella calda cadenza portoghese, ma, in realtà sono brasiliani. Dopo Santa Maria Maggiore una visita all’adiacente Cappella Colleoni e alla meridiana di Piazza Vecchia; l’ora della pausa pranzo è arrivata e chiedono la traduzione del menù che non è fisso ma di stagione. Nel bicchiere vino, rigorosamente italiano.

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