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Su misura per le donne

Le Artigiane a Cenate Sotto Il fashion made in Bergamo

Le Artigiane a Cenate Sotto Il fashion made in Bergamo
Viva Bèrghem 30 Ottobre 2014 ore 14:49

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Parola d’ordine: femminilità. Deborah Belloli e Giorgia Iori si sono conosciute quattro anni fa e da allora è partito un connubio di eleganza e bellezza, sotto il segno dell’artigianalità. L’obiettivo dell’azienda Le Artigiane è quello di creare moda attraverso la personalizzazione del capo, cucito su misura e rigorosamente Made in Italy, costruito con tessuti che spaziano dal satin alla lana stretch, dalla nappa al mohair, fino alle lane gessate. Scampoli che, srotolati e tagliati, diventano abiti fashion, tuniche scolpite, chemisier per una donna sicura, che cammina in mezzo alla gente con una precisa opinione di sé e che ama mostrarsi femminile senza però essere mai sfrontata o volgare.

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«Tutti i nostri capi vengono realizzati qui, interamente a mano – racconta Giorgia, anima progettuale dei modelli – dal disegno alla ricerca di materiale, dallo studio del modello al taglio, fino alla confezione finale, tutto viene pensato e seguito nel dettaglio perché nulla venga lasciato al caso e la vestibilità risulti perfetta». Quest’inverno, sottolineano le titolari dell’azienda in via Lussana 34c a Cenate Sotto, la donna vestirà uno stile City, a differenza dello scorso anno in cui si ricercava un’impronta Shabby Chic. Dunque tuniche mohair abbinate a pantaloni scuba, ma anche dettagli capaci di declinare lo stile cittadino in hippy.

Nello spazio de Le Artigiane sfilano dunque donne dai 25 anni in su, alla ricerca di un dettaglio che faccia la differenza, di un modello che le vesta su misura, di un colore che possa abbinarsi al carattere di un evento, di un abito che vesta la loro personalità. Ecco perché ogni capo può essere richiesto in una tonalità differente, rispetto a quella confezionata dall’azienda. Il segreto sono macchine da cucire, una grande capacità di interpretazione del tessuto e la sinergia delle titolari, che partecipano a fiere di settore e si confrontano costantemente per una crescita costante.

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«Quest’anno, tra le proposte, non mancano i colori polverosi, come i rosa o i verde salvia ghiacciato – continua Deborah – declinate, ad esempio, in bluse lunghe di pizzo». Modelli dove il delicato cipria si abbina ad un nero deciso, o l’elegante color salvia si sposa ad un severo grigio fumo. Un gioco di eleganza e contrasti, grazie al quale nascono anche tuniche scolpite, realizzate in tessuto tecnico, tagliato a vivo rigorosamente a mano, oppure giacche in lana con strutture in lamina e grogren satin. Dal disegno al tessuto, dalla macchina da cucire al capo finito. L’artigianalità, insomma, richiede che ci sia un grande lavoro di equipe, dove a dettar legge sia non solo il gusto, ma anche, e forse soprattutto, l’esperienza.