L'associazione inaugurata il 12 giugno

Borgo San Leonardo’s Kitchens In 5 vie tutti i sapori del mondo

Borgo San Leonardo’s Kitchens In 5 vie tutti i sapori del mondo
Viva Bèrghem 13 Giugno 2015 ore 18:30

Ha inaugurato la sera di venerdì 12 giugno, in occasione della prima delle "movide" cittadine comunali, ma il progetto Borgo San Leonardo's Kitchens si ripromette di organizzare una serie di appuntamenti che non si chiuderanno con l'estate ma, anzi, proseguiranno sempre all'insegna di questo carattere interculturale. Le famose cinque vie che l'anno scorso avevano ospitato il Busker Festival, con tutte le polemiche che ne sono succedute (da Bergamo che perde la candidatura a Capitale Europea della cultura ai murales prima commissionati e poi tolti), hanno deciso di dare vita ad un progetto che portasse il loro nome, che definisse la loro identità e che potesse realmente essere un punto di caratterizzazione del Borgo nei confronti della città inter.

La vera idea è premiare l'interculturalità. Promosso dall’Associazione per il Borgo San Leonardo, in collaborazione con l’Associazione La Scatola delle Idee, nell’ambito del primo dei quattro appuntamenti con la movida estiva, BSLK-Borgo San Leonardo’s Kitchens riunisce ristoranti, caffè ed enoteche del Borgo nella proposta di una vera e propria mappa in versione enogastronomica, grazie all’adesione e alla collaborazione di cittadini e migranti, che costituiscono la comunità che ogni giorno vive e rende vivo il Borgo San Leonardo. Ecco il punto: la zona è multietnica e tutti lo sanno. Tra via San Lazzaro, via San Bernardino e via Moroni c'è un mondo (letteralmente) che convive. E il modo migliore per affrontare le proprie diversità con un sorriso è sedersi a tavola. Da qui nasce l'idea di premiare la variegata offerta culinaria che il quartiere propone, rendendola la specificità in grado di attrarre i bergamaschi, ma non solo, nel borgo. Magari non nutriranno il pianeta come si ripromette di fare Expo, ma di certo stanno compiendo un primo passo per la costruzione di qualcosa di nuovo, a partire da Bergamo.

 

Template by Pixartprinting

 

Come funziona. La parte più gustosa dell'iniziativa resta in mano (o in bocca) al pubblico, che potrà esplorare in punta di forchetta sapori e suggestioni di tutto il mondo attraverso prodotti, piatti e menù proposti dai locali del borgo, con fasce di prezzo che accontentano tutti, dai 5 ai 50 euro a persona. Si passa dalle birre artigianali alle degustazioni in enoteca, dalla cucina tipica bergamasca al kebab e pollo fritto, dalla gastronomia boliviana alla bottega gastronomica francese, dal fast food al churrasco sudamericano, fino alla pasticceria. Segno identificativo del progetto è la tovaglietta con la mappa del gusto e tutte le nazionalità culinarie da provare. Sapori che, a Bergamo, stanno da tempo racchiusi in appena poche vie e di cui ce ne accorgiamo solo ora.

12 foto Sfoglia la gallery

I protagonisti. Va premiato l'impegno delle associazioni che hanno dato vita al progetto e che sono riuscite nel miracolo di mettere insieme teste e gusti differenti, facendoli sedere alla stessa tavolata. Oltre alle serate programmate in occasione della movida comunale (di cui la prima, come detto, s'è svolta venerdì 12 giugno). le realtà protagoniste del progetto BSLK stanno mettendo a punto un calendario di appuntamenti che animerà il borgo durante tutto l'anno, perché la cosa più interessante di questo progetto è che non ha data di scadenza.

Ecco chi partecipa: in via San Lazzaro troviamo il ristorante Borgo San Lazzaro, che propone cucina tipica bergamasca, e le iperboli golose dei Pasticcioni; in via San Bernardino abbiamo il Bar Portici con le sue birre artigianali, il ristorante C'era Una Volta con le specialità di pesce, il “kebabbaro” Chicken Hut Kebab, il fast food Chicken House e i sapori sudamericani di El Valluno. Fra i ristoranti citiamo ancora la Taverna del Gallo, l'Osteria Pane e Vino e la bottega dei sapori francesi Chez Richard Paris. Passeggiando in via Moroni i profumi saranno quelli sudamericani di El Tunari e di El Conquistador, il vino di Perbacco e di Porta Osio e, per finire, un caffè da Red.