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Oggi, ore 14.30, allo Spazio Polaresco

Il «caffè solidale» del Mamoli Dove si parla di cose grandi

Il «caffè solidale» del Mamoli Dove si parla di cose grandi
Viva Bèrghem 23 Ottobre 2014 ore 08:10

Alle 14.30 di oggi pomeriggio, venerdì 24 ottobre, un gruppo di studenti e alcuni insegnanti si confronteranno in un posto inusuale, diverso dalle solite mura scolastiche: l’appuntamento è infatti fissato allo Spazio Polaresco (via del Polaresco 15), dove i ragazzi dell’Istituto superiore Mariagrazia Mamoli di Bergamo, con alcuni dei docenti, discuteranno con il pubblico e con gli esperti chiamati per l’occasione di una tematica tanto delicata quanto sempre attuale: l’adozione.

Un caffè solidale. L’evento, intitolato Un gesto d’amore per accogliere amore: esperienze di adozione felice, rappresenta il quinto appuntamento nel contesto della cornice Caffè solidale, un progetto a costo zero ideato dalla docente dell’Istituto Donatella Scarpellini, che intendeva, attraverso la promozione di questi incontri bimestrali, affiancare all’ambientazione distesa e informale del bar l’occasione di affrontare temi di attualità. Una formula nata un anno fa che, che è risultata essere vincente. Come afferma la professoressa, che ha lavorato al progetto con la collaborazione del collega Gianluca Leone: «Con il caffè solidale volevo reinventare lo spazio del bar in modo intelligente ma anche divertente, e fare in modo che ogni studente arricchisse l’iniziativa dando qualcosa di sé. Abbiamo coinvolto anche i ragazzi disabili e ogni volta ci appoggiamo alla figura di alcuni esperti. La regola, però, è che non devono tenere nessuna conferenza, ma dare lo spunto per un dibattito».

 

locandine 2014-15

 

La testimonianza dei tre ragazzi. In occasione dell’incontro di domani, assieme ai due avvocati specializzati nel campo dell’adozione, interverranno Goutami, Silvio e Doris, tre allievi dell’Istituto che racconteranno al pubblico la loro testimonianza di ragazzi adottati.

«Io sono in Italia da quando ho sedici mesi e non sono mai tornata in India, anche se mi piacerebbe», racconta Goutami (18 anni), «Quello che vorrei trasmettere attraverso il racconto della mia esperienza è che essere figli adottati o naturali è la stessa cosa. Vorrei farlo sapere, perché so che tanti ragazzi adottati ne soffrono, in fondo ci sono passata anche io: mi chiedevo il perché di molte cose, o di molte scelte. Ma poi si va oltre e si scopre che la differenza tra genitori biologici o naturali non conta così tanto».

Ad avere un legame più particolare con il suo Paese di origine, la Romania, è invece Silvio, che dice: «Mi è già capitato di raccontare della mia esperienza, ma domani sarà diverso, perché mi concentrerò sul senso del mio ritorno in Romania, che racchiude un po’ il concetto di restituzione. Siccome so di essere stato fortunato e di aver avuto tanto dall’Italia, erano anni che desideravo fare qualcosa in cambio per il mio Paese d’origine. Così quest’estate mi sono deciso, ho preso l’aereo e con un amico ho fatto animazione in un istituto. Sono state due settimane velocissime, e quest’estate ci tornerò, sperando di restarci almeno un mese». E, riguardo alla sua idea di adozione racconta: «Vedere due genitori che desiderano avere un figlio e un figlio che desidera avere due genitori è la cosa più naturale del mondo, anche se non sono legati biologicamente. Vorrei che passasse questo, che l’adozione in fondo è comunque una cosa naturale e semplice: la base di tutto sta nell’amore».

E, infine, interverrà Doris, che viene dall’Etiopia: «Domani sarò abbastanza emozionata, perché sono abituata a raccontare sì, ma non davanti ad un pubblico. Io sono stata adottata con mia sorella di sangue quando avevo sei anni, e non sono mai più tornata in Etiopia. Quello che vorrei far passasse attraverso il mio racconto è che per essere genitori, a prescindere dal fattore biologico, è necessaria una cosa: che abbiano voglia di crescerti».

Il pomeriggio di domani sarà anche all’insegna del divertimento: a presentare ci sarà infatti Pasquale Cesarino, alias Mago Linus, che con la sua arte di prestigiatore regalerà agli ospiti momenti di intrattenimento e che sarà protagonista indiscusso del prossimo appuntamento, fissato per il 12 dicembre: in quell’occasione, la scrittrice Laura Ronchetti presenterà il libro del giovane mago, che è anche allievo dell’Istituto.