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Il progetto

Campetti da basket dipinti ad arte, pronto il primo capolavoro (a Gorle)

È firmato Fabio Petani e si chiama “Carbon Dioxide & Calathea Makoyana”. Artisti al lavoro anche al Pilo di Bergamo, sempre in seno allo Streetartball Project

Campetti da basket dipinti ad arte, pronto il primo capolavoro (a Gorle)
Viva Bèrghem Grassobbio e Gorle, 20 Aprile 2021 ore 13:26

Il primo dei 5 campetti decorati grazie ai creativi della street art è pronto. «Siamo a Gorle, un paese alle porte di Bergamo, un polmone verde che fa da anticamera alla Valle Seriana e introduce i vigneti del Moscato di Scanzo, è stato scelto come la prima tela sulla quale dare vita a un’opera incredibile, firmata Fabio Petani», si legge sul profilo Facebook dello Streetartball Project.

Si chiama “Carbon Dioxide & Calathea Makoyana”, seguendo la linea artistica e concettuale che Petani rappresenta nelle sue opere in giro per il mondo. «I titoli di tutte le sue opere si compongono di un elemento chimico e di una pianta, entrambi sempre citati nella loro versione latina. La Calathea “Makoyana” è una grande pianta purificatrice dell’aria e trasforma le sostanze nocive in ossigeno. Siamo molto contenti che Fabio abbia voluto inserire il tema della sostenibilità ambientale, a cui siamo molto vicini, in questo progetto di rigenerazione urbana e sociale attraverso lo sport», scrivono ancora i promotori.

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Una bella prova, non c’è che dire. «E l’arte, in tutte le sue forme, trasmette messaggi. Se poi questi messaggi “rimangono vivi” grazie a opere di arte urbana, a cielo aperto, gratuite e addirittura usufruibili, a quel punto prendono ancora più forza». Sab Project si è occupato anche della livellatura del cemento del campetto, rendendolo perfetto e pronto per essere usato.

Il progetto, grazie anche al fondamentale supporto della Fondazione della Comunità Bergamasca, riunisce alcuni tra i migliori street artist italiani per la realizzazione di vere e proprie opere d’arte su una tela particolare: l’asfalto o il cemento di cinque campetti di Bergamo e provincia. Fra questi, il “mitico” Pilo nel quartiere Monterosso, dove annualmente si tiene (o meglio si teneva) il torneo King of the Pilo, e le strutture di Gorle, Treviglio, Valtrighe e Casnigo. Ecco una foto del lavoro in corso sul Pilo.

A Casnigo c’è una dedica per Emiliano Perani, giovane fotografo di 36 anni del paese, morto l’8 aprile 2020 al Policlinico di Monza a causa del Covid-19. Oltre che apprezzato artista, Perani era un amante dello sport e praticava lo street basket con gli amici, che già all’indomani della sua morte avevano lanciato una petizione pubblica per intitolargli la struttura.