Il compleanno della scuola

CDpM, dopo trent’anni di musica ci meritiamo un auditorium

CDpM, dopo trent’anni di musica ci meritiamo un auditorium
12 Dicembre 2017 ore 06:30

«Li vede questi cd? Sono donazioni fatte da tanti appassionati, da esperti di musica, in particolare da Paolo Arzano che prima di andarsene ha voluto che il suo materiale fosse qui a disposizione degli allievi della nostra scuola. Noi abbiamo duplicato e catalogato i suoi dischi, ogni incisione è accompagnata da note scritte di suo pugno». Claudio Angeleri, pianista jazz di fama internazionale, instancabile operatore culturale e presidente del CDpM, ci accompagna nella visita al Centro didattico produzione Musica di via De Amicis. Sul lungo corridoio si affacciano le aule-studio di canto, basso, piano, chitarra, batteria, dalle quali provengono voci e note come si camminasse in un’immaginaria galleria del suono.

30 anni di musica. «Quest’anno abbiamo festeggiato il trentesimo compleanno – dichiara Angeleri – promuovendo 19 eventi in 14 punti diversi della città, ospitando in esclusiva una mostra fotografica di Roberto Polillo. La nostra forza è che qui c’è un team che lavora insieme. Chi si iscrive da noi sa che non ha a disposizione un insegnante unico, ma un gruppo che propone musica d’insieme, corso d’armonia, storia della musica pop, rock, classica. Per noi non ci sono soltanto tecnica e abilità ma la fusione di tante competenze. Questa è la cultura musicale».

 

Pubblicato da CDpM Europe Bergamo su Sabato 2 settembre 2017

 

30 anni di ricordi. Nella scuola, si lavora sodo alla digitalizzazione del materiale giornalistico e iconografico raccolto in questi tre decenni. «Rileggo articoli, rivedo foto di concerti e di incontri eccellenti – continua Angeleri – e penso che siamo riusciti a costruire un rapporto molto stretto col territorio. Questo tuffo nella memoria mi spaventa un po’ perché adesso bisogna andare avanti, penso a nuove idee, a progetti innovativi per il domani. Penso che sia meraviglioso aver dato e continuare a dare una mano a tanti giovani affinché trasformino la loro passione in un lavoro. Oggi si direbbe alternanza scuola-lavoro: qui lo facciamo da trent’anni». Nelle pagine archiviate incontriamo i volti di grandi del jazz, tra i quali Sarah Vaughan, Elvin Jones, Miroslav Vitous, Jim Hall, Pete Erskine, Lenny White. E icone pop come Robi Facchinetti, Lucio Dalla, Fabio Concato. E le testimonianze di riconoscimenti internazionali dalla University of West London, dal Trinity College di Londra.

 

Pubblicato da CDpM Europe Bergamo su Sabato 2 settembre 2017

 

Il presente. «Trent’anni fa non esisteva un’istituzione che desse delle competenze nell’ambito della musica moderna. Per poterle acquisire era necessario affrontare costosi periodi di specializzazione all’estero. L’idea quindi era creare un’eccellenza dal punto di vista della formazione ispirandomi alle scuole anglosassoni. Ho convocato a Bergamo personaggi della scena internazionale perché i giovani si confrontassero e apprendessero i percorsi della musica contemporanea. I tempi sono cambiati. Se facciamo un seminario, coinvolgiamo il musicista in progetti originali pensati da noi. Abbiamo realizzato un lavoro su Ellington, siamo andati a portarlo al Festival di Malta. Per tre anni ho esportato la didattica del CDpM in quella rassegna dove c’erano ragazzi da tutto il mondo. Il pianista Beppe D’Avino ha insegnato pianoforte classico a Leon in Spagna, Giovanni Guerini (canto) è andato a Stoccolma. Oggi facciamo concerti con Bob Mintzer, suoniamo al Blue Note».

Il CDpM ha dato ulteriore impulso…»

 

Per leggere l’articolo completo, rimandiamo a pagina 18 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14. In versione digitale, qui.

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