Piazza Matteotti, oggi inaugura

C’è una nuova gelateria in città Tutta la bontà naturale di Ciacco

C’è una nuova gelateria in città Tutta la bontà naturale di Ciacco
25 Settembre 2015 ore 07:30

Un cono gelato per salutare l’autunno. Oggi, 24 settembre, dalle ore 15.00 alle 16.00 e dalle 18.00 alle 19.00 la gelateria Ciacco. Gelato senz’altro apre le porte in piazza Matteotti 8, a Bergamo. Per l’inaugurazione sono previsti assaggi gratuiti e golose degustazioni. Chi crede che si tratti solo dell’ennesima gelateria si sbaglia di grosso, perché non solo è un brand già noto in altre città italiane, ma quello che lo rende famoso è il fatto di essere realizzato con una nuova formula, che esclude l’uso di qualsiasi additivo. La lista degli ingredienti, infatti, è la più breve possibile: latte per le creme, acqua per i sorbetti, zucchero e una miscela di fibre e proteine di origine naturale. Il risultato è un prodotto ‘pulito’, corposo e dalla più intensa percezione aromatica, con un alto livello di digeribilità. Per raggiungere questa ‘purezza’, dal gelato Ciacco sono esclusi anche grassi idrogenati, oli vegetali aggiunti, amidi e derivati.

 

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Tutto ha inizio a Parma sui banchi di scuola: mentre Stefano Guizzetti, bergamasco 32enne di Sovere, studia Scienze degli Alimenti, inizia a fare esperimenti in aula sulla composizione dei gelati. «Perché usare stabilizzanti, addensanti ed emulsionanti per dare cremosità e consistenza?»: questa domanda diventa la sua sfida, che poi prende forma nella sua tesi di laurea e, contemporaneamente, anche nel suo progetto imprenditoriale. Nel 2013 viene inaugurata la prima gelateria Ciacco a Parma, in viale Mentana. Il successo è così conclamato che l’anno dopo apre il secondo negozio a Milano, in via Spadari, e dopo due anni (cioè ora, nel 2015) fa doppietta a Parma, in via Garibaldi, e a Bergamo, in centro città. «Per indole sono sempre stato attento alle etichette degli ingredienti. Forse è proprio per questo che ho deciso di creare un gelato di alta qualità, ma senza usare additivi chimici che danno la tipica cremosità e la consistenza del gelato da passeggio – spiega Stefano – volevo trovare la ricetta di un gelato buono sia dal punto di vista del gusto che da quello degli ingredienti. Per dare la consistenza necessaria, aggiungiamo solo fibre vegetali che non alterano di una virgola sapore e genuinità».

 

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Aprire il quarto punto vendita non sarebbe stato certo possibile senza l’appoggio di alcuni finanziatori. Fondamentale su Bergamo, la presenza di Roberto Metalli, titolare di un’azienda di distribuzione automatica a Urgnano, che ha anche messo a disposizione del progetto Ciacco parte del suo spazio per creare il laboratorio. «Il negozio è grande circa 30 metri quadrati, quindi non c’è materialmente lo spazio per un laboratorio. Allora abbiamo pensato a questa soluzione – continua il signor Guizzetti – una persona del nostro team sarà sempre occupata in laboratorio e poi ce ne saranno quattro a Bergamo, che si alterneranno dietro il bancone». C’è un’altra figura fondamentale in quest’avventura: Massimo Guizzetti, il fratello di Stefano. «Siamo in società – precisa Stefano, nella veste di fratello maggiore – Lui si è laureato in design al Politecnico di Milano, pertanto ha ideato tutta l’immagine coordinata e segue la comunicazione del marchio». Il nome Ciacco arriva dalla Divina Commedia e precisamente dal VI canto, il girone dei golosi. Tra il sacro e il profano, anche la cultura si fa prendere per la gola.

 

Ciacco_Stefano-Guizzetti_web  materie prime

 

«Usiamo gusti molto particolari rispetto agli altri esercenti: ad esempio le spezie, il rum, il tè, il peperoncino piccante, il Moscato di Scanzo, frutta antica – Stefano elenca a memoria tutte le prelibatezze che gli vengono in mente – il nostro cavallo di battaglia è il gusto Maàha de Sóer, un dolce tipico di Sovere, rivisitato in chiave di gelato, con pera Spadona cotta al forno, uva passa americana e noci. Ma i miei gusti preferiti restano lo zabaione e l’uva fragola». Eliminando ogni ingrediente superfluo, il gelato di Ciacco è la soluzione ideale per chi soffre di allergie o intolleranze, inoltre, il 50 percento della produzione artigianale è vegana, in grado così di andare incontro a chi per scelta o per necessità ha eliminato dalla sua dieta i derivati animali. E ora basta parole, andate ad assaggiarlo!

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