Le colorate fotografie

Chi c’era domenica in via A. Maj tra bancarelle e caldarroste

Chi c’era domenica in via A. Maj tra bancarelle e caldarroste
Viva Bèrghem 20 Ottobre 2014 ore 15:18

Artigianato made in Bergamo. La via Angelo Maj è diventata per un giorno (domenica 19 ottobre) il luogo ideale dove ritrovarsi per girare tra bancarelle d’artigianato, trovare spunti per i regali di Natale, divertirsi con le attività dedicate ai bambini e assaporare i profumi di una volta con un buon piatto di polenta abbrustolita, magari accompagnata da salsiccia e un bicchiere di vino rosso.

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La diciannovesima edizione della Festa della Via Angelo Maj è dunque una vera e propria scoperta dove il legno diventa gioiello, il pannolenci un gufo per il disco orario e la carta un origami che compone un cigno. Accade così che lungo la via si possa trovare la bancarella dei signori Facoetti, due pensionati con l’hobby dell’artigianato, che creano casette per il presepe, culle per i Gesù Bambini, piccoli tegami e deliziosi pentolini che diano da fare alle statuine, in attesa del Messia.

Gironzolando è poi impossibile non notare lo stand di Mariateresa Nava, dove le assi recuperate nei cantieri dal marito Mirko diventano supporto ideale per grandi cuori di tessuto, o cornici in perfetto stile shabby-chic.

Imperdibili poi sono le realizzazioni di Omar Pretoriani, un ragazzo che se ne sta seduto sul suo sgabellino piegando piccoli rettangoli di carta in triangoli tutti uguali, ma di colore differente, che poi si incastrano uno sull’altro dando vita ad origami tridimensionali: cestini, cigni, rondini, vasi. «Avevo a casa una vecchia enciclopedia – racconta Omar – che oggi, visto l’avvento di internet, non serve più a nulla. Allora ho pensato: perché non trasformarla in qualcosa di bello? E così ho tagliato le pagine e le ho trasformate in tantissimi origami di forma triangolare che, montati uno sull’altro, hanno dato vita ad un bellissimo cigno. Sicuramente è un cigno intelligente», conclude ridendo. Per ogni articolo servono, come minimo, cinque ore. Eppure i prezzi sono accessibilissimi: si parte da 5 euro, fino ad un massimo di 20.

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Lungo la via, che è rimasta chiusa alle auto fino alle ore 20, ha trovato spazio anche la solidarietà: da non perdere gli angioletti realizzati ad uncinetto dalle Muse di Curno, un’associazione che raccoglie fondi a favore di bambini italiani per permettere loro di frequentare la scuola.

In programma per questa diciannovesima edizione, organizzata dall’Associazione Via Angelo Maj, ci sono state anche le esposizioni di Cinquecento d’epoca, tanto sport, la musica di Radio Number One e l’animazione per i bambini che hanno potuto percorrere la via sui pony, o girare con il volto decorato da brillantini grazie all’attività del truccabimbi. Non è mancata la castagnata benefica, in collaborazione con il gruppo Alpini Celadina e il gruppo Noi Per Loro di Selvino: nella via si è diffuso il profumo delle castagne e, in sottofondo, lo scoppiettare del fuoco. La festa è diventata incontro, per brindare all’arrivo dell’autunno.

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