Dai tessuti alle bambole

Chiara P. in via Quarenghi Una soffice nuvola d’infanzia

Chiara P. in via Quarenghi Una soffice nuvola d’infanzia
Viva Bèrghem 05 Novembre 2014 ore 11:43

Un negozio bellissimo, nel cuore di Bergamo. Uno spazio dove l’aria si riempie del suono metallico di una macchina da cucire che crea abitini, cappellini, sacchettini. Chiara Presciani, nota come Chiara P., cuce ogni giorno pupazzi di stoffa, caldi body per neonati, cuori di tessuto e aeroplanini dalle morbide fantasie. Vive le giornate nel suo negozio in via Quarenghi 9, in compagnia di tessuti a righe o a pois, di morbidi maglioncini sferruzzati a mano, e di un gigantesco bottone che il fratello le ha scolpito nel legno di un cedro. Lei che si è laureata in Psicologia, oggi passa le ore a ritagliare stoffe americane, francesi o inglesi, stampate a fiori o a tinta unita, per la gioia dei clienti che qui acquistano abitini artigianali di gusto bon-ton.

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«Ho iniziato quasi per caso, cucendo dei regali di Natale per i miei amici – racconta Chiara P., sulla scenografia di scampoli di tessuto Tilda, dai colori pastello – e pian piano il giro si è allargato. Chi mi chiedeva di realizzare piccoli oggetti per un compleanno, chi per una nascita. All’inizio era mia mamma, che è sarta, ad aiutarmi, ma poi mi sono arrangiata da me, imparando l’arte del taglio e cucito. Certo, mai avrei pensato che il mio hobby si trasformasse in un vero e proprio lavoro, con un’agenda colma di richieste».

Sorride, felice per il suo traguardo: un negozio con un’arcata in pietra, perfetta per infilarvi i tessuti pregiati, l’abbozzo di un caminetto, e bianche cassette della frutta appese alle pareti, trasformate in originali mensole, dove siedono deliziosi pupazzi fatti a mano: un morbido elefante dalle lunghe braccia, vestito con una divertente salopette a righe, una bambola in stoffa con i capelli arruffati e il visino furbo, una lumaca di stoffa con la scritta “lumachino a bordo”. C’è anche una cesta zeppa di cuori ed un tronco di Cedro su cui stanno impettiti un maiale di alcantara e un’oca con un nastro rosso al collo.

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«L’idea è quella di offrire prodotti realizzati interamente a mano, con la possibilità di essere personalizzati – continua Chiara – ecco perché se in negozio si trova un articolo adatto alla situazione, per esempio una nascita o un compleanno, lo si può personalizzare cucendovi il nome del festeggiato. Mi è capitato di realizzare dei piccoli completini per due gemellini, con il loro nome scritto sulla pettorina, oppure dei sacchettini double-face per l’asilo. L’idea in più, in quest’ultimo caso, è stata quella di mettere il nome del bimbo su un nastrino che, anziché essere cucito, era fermato da due bottoni. In questo modo, rovesciando il sacchetto per cambiare fantasia, diventa facile spostare anche il nome».

Nella vetrina che dà su via Quarenghi non mancano dei tenerissimi topolini in tessuto, dell’azienda danese Maileg, e una bambola Reborn, che pare vera al punto da attirare l’attenzione di tutti i passanti. Tra di loro, c’è anche chi entra da Chiara P. non solo per acquistare i suoi lavori, ma pure per poter ammirare quel piccolo capolavoro d’artigianato.

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