Il concerto di stasera

Christoph Eschenbach al Donizetti Dirige i giovani talenti della Scala

12 Ottobre 2016 ore 09:20

A Milano è rimasta nella memoria la sua esibizione del 1983. Christoph Eschenbach, capelli neri a caschetto, fisico smilzo, si esibì accanto al biondo Justus Frantz, con il quale formava un ben noto duo pianistico. Suonavano a meraviglia Schubert e Brahms e Mozart. Ma già da qualche anno gli orizzonti musicali di Eschenbach si erano ampliati e la direzione d’orchestra stava diventando a poco a poco la sua attività principale. Eppure forse nessun pianista si è andato lentamente consolidando in questo nuovo ruolo con risultati così sorprendenti. Una maturazione che oggi permette di ascoltare un artista di livello eccezionale. Eschenbach sembra avere un contatto fisico con l’orchestra, vorrebbe quasi essere lui a suonare ogni singolo strumento.

 

orchestra-accademia-foto-di-andrea-angeli

 

Stasera Eschenbach è a Bergamo, al Donizetti (ore 20.30, posti esauriti). Dopo il successo ottenuto al Teatro alla Scala, torna a dirigere l’orchestra dell’accademia scaligera nella Sinfonia n. 1 e nell’ouverture dall’Egmont di Beethoven, e nella Sinfonia n. 2 di Brahms. Un concerto (con replica venerdì 14 a Brescia) gratuito: L’ha donato alla cittadinanza delle due città lombarde Ubi Banca. Da diversi anni il gruppo bancario promuove molte iniziative che permettono agli allievi della scuola milanese di esibirsi in contesti prestigiosi in Italia e all’estero, sotto la guida di maestri e professionisti autorevoli e riconosciuti. Inoltre, in occasione del concerto a Bergamo, l’accademia consolida una proficua collaborazione avviata con la Fondazione Donizetti nel 2015, che ha portato alla realizzazione di iniziative comuni sia di carattere formativo sia di carattere artistico, come il laboratorio sulla vocalità donizettiana, che giunge quest’anno alla seconda edizione e si svolgerà dal 2 all’11 novembre, la realizzazione di una nuova produzione di Olivo e Pasquale che andrà in scena al Teatro Sociale il 26, 28, 30 ottobre e il 26 novembre, e una versione di questa stessa opera appositamente pensata per i ragazzi con il titolo Fratellanza in scena il 28 e 29 novembre.

 

 

Attento ai giovani. Christoph Eschenbach, fra i più accreditati direttori nel panorama internazionale, è particolarmente sensibile sul tema della formazione delle nuove generazioni. Ne sono la prova le masterclass e i corsi estivi che tiene regolarmente presso accademie e scuole prestigiose e le molteplici collaborazioni con orchestre giovanili come la Schleswig Holstein Academy Orchestra, la Gustav Mahler Jugendorchester (GMJO) o il Curtis Institute. Parlando di questa esperienza con gli allievi dell’accademia, Eschenbach ha dichiarato: «Devo dire che ho trovato dei giovani molto preparati e ritengo l’esperienza con l’orchestra dell’accademia molto interessante. Lavorare con orchestre formate da giovani musicisti è fonte di grande emozione, poiché i ragazzi sono sempre entusiasti e grati, ma sono io che devo ringraziarli per l’energia che mi infondono. Oggi, ogni volta che ho occasione di parlare con grandi colleghi chiedo loro di adoperarsi il più possibile per i più giovani, invitandoli a diventarne mentori, perché ritengo fondamentale la trasmissione diretta delle proprie conoscenze».

 

 

Fucina di talenti. L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala è nata nell’ambito dei corsi di perfezionamento finalizzati all’inserimento di giovani strumentisti nel mondo professionale. Attualmente è l’unica realtà che accompagni gli allievi alla futura carriera preparandoli su tutto il repertorio di un professore d’orchestra: sinfonico, operistico e di balletto. Sotto la guida di stimati musicisti e delle Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla
Scala, il progetto formativo, articolato nell’arco di un biennio, prevede lezioni individuali di strumento, musica da camera, sezioni d’orchestra ed esercitazioni orchestrali. Alla sua direzione si sono avvicendati artisti come Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Fabio Luisi, Ádám Fischer, Roland Böer, Michele Mariotti, Gustavo Dudamel, Gianandrea Noseda, Stefano Ranzani, Ottavio Dantone, Giovanni Antonini, John Axelrod, Susanna Mälkki, Pietro Mianiti, Daniele Rustioni, David Coleman, Mikhail Tatarnikov, e hanno collaborato solisti del calibro di Lang Lang, Herbie Hancock, Alexei Volodin, Simon Trpčeski, David Fray e Olga Kern.

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