Orobie da amare

Ciaspolata ad anello con panorama Da Bossico al monte Colombina

Ciaspolata ad anello con panorama Da Bossico al monte Colombina
01 Marzo 2018 ore 06:30
Foto di Angelo Corna

 

Il bello delle montagne bergamasche è che non smettono mai di stupire, regalando emozioni e panorami diversi a seconda delle stagioni e degli stati d’animo di chi si ritrova a percorrerne i sentieri. Ed ecco che un quello che d’estate altro non è che un ripido crinale trasformarsi durante l’inverno in una scivolo di neve, capace di far tornare bambini e regalare un sorriso anche al più “burbero” degli escursionisti. L’altopiano di Bossico si presta perfettamente a un’escursione in questo periodo dell’anno, che può essere effettuata con le ciaspole, con gli sci d’alpinismo o con i soli scarponi, a seconda delle neve presente. Un percorso adatto a tutti e lontano da pericoli e slavine, che permette un panorama fantastico sul Lago d’Iseo e il Monte Golem.

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La partenza. La nostra escursione prende il suo via dall’abitato di Bossico, raggiungibile da Clusone in circa 45 minuti di auto. Raggiunto il piccolo paese proseguiamo lunga la strada asfaltata fino alla località “La Pila”, dove in prossimità dell’agriturismo 5 Abeti troviamo un’ampio parcheggio. Durante l’inverno questa zona resta al riparo dal sole, rendendo il panorama circostante completamente ghiacciato. Prati, alberi e rocce sono ricoperte da uno spesso strato di brina, che rende il sentiero ancora più caratteristico. All’escursionista non resta che incamminarsi sul segnavia CAI 553, seguendo le indicazioni per la vicina Chiesa dei Caduti. Il percorso continua nel bosco lungo la carrareccia innevata fino alla piccola chiesetta, dove piegando a destra si seguono le indicazioni per il Colle di San Fermo (segnavia CAI 554), che raggiungiamo in circa un’ora di comodo cammino nel bosco. Alla nostra destra si erge innevata la spalla del monte Colombina, che possiamo raggiungere seguendo il profilo della montagna con un’ultima ripida salita di circa mezz’ora. Raggiunta la vetta troviamo ad attenderci a metri 1459 una croce in ferro, eretta nel 1951, e un panorama bellissimo sulla Presolana, le Orobie bergamasche, il lago d’Iseo e le vette camune del Monte Guglielmo e della Corna Trentapassi.

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Il ritorno ad anello. Nessuno vieta all’escursionista di ripercorre il tracciato a ritroso. Tuttavia è possibile allungare di poco l’escursione e compiere un appagante giro ad anello sotto le pendici del Monte Colombina. Il percorso prosegue ben tracciato lungo il crinale della montagna, lasciando la croce alle spalle e toccando la seconda elevazione della montagna, che altro non è che la vera vetta. Questa cima supera infatti la prima elevazione di una decina di metri. Il percorso scende lungo la cresta, piegando poi bruscamente a sinistra in un bosco di pini e abeti. In un paesaggio da fiaba, dopo circa mezz’ora di cammino, raggiungiamo il Colle di San Fermo e le sue abitazioni, ricongiungendoci al percorso comune all’andata. Il luogo ideale per una pausa.

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L’Altopiano di Bossico. Situato sull’omonimo altopiano domina sulla Val Borlezza, la Val Camonica, la val Cavallina e il sottostante Lago d’Iseo. Il suo territorio si estende dagli 860 metri del livello del mare fino alla vetta del Monte Colombina, posta a metri 1459. Le attrattive proposte sono tantissime e variano nel corso dell’anno. Sull’altopiano si snodano percorsi per mountain biker principianti fino a percorsi per biker più esperti, per una rete di 50 chilometri di sentieri percorribili, tra i quali 3 percorsi ad anello di diverse difficoltà. Durante le gite è possibile fermarsi in alcune delle aziende agricole dislocate nelle zone circostanti per degustare gli ottimi formaggi e salumi, tutti di produzione locale. Nella stagione invernale è presente un park di nordic walking certificato dalla scuola italiana, che si snoda un in ambiente naturale caratterizzato da boschi, pascoli, ampie radure e panorami mozzafiato. Tre percorsi ad anello suddivisi per difficoltà possono accontentare principianti e professionisti di questa disciplina. Sui tracciati sono presenti bacheche informative con notizie storiche e naturalistiche legate al territorio e tutti i percorsi sono corredati con frecce direzionali.

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La valle del freddo. Poco prima di raggiungere il paese di Bossico transitiamo dal comune di Solto Collina, che ospita la Riserva Naturale della Valle del Freddo. Quest’area naturale protetta si trova nel territorio dell’Alto Sebino, in provincia di Bergamo, nella fascia più esterna delle Alpi Orobie. Questa zona deve il nome a un fenomeno di emissione di aria fredda dal sottosuolo, che crea una forte ripercussione sul microclima e sulle sviluppo botanico delle specie presenti. La caratteristica principale di questa zona è la presenza di un particolare fenomeno creato dall’erosione glaciale, che dà luogo a due importanti manifestazioni: la fuoriuscita di aria fredda da alcune aperture presenti nel terreno (le cosiddette “bocche di aria fredda”) e lo sviluppo di specie vegetali normalmente presenti a un’altitudine molto superiore a quelle della riserva. Queste peculiarità hanno reso la Valle del Freddo una riserva naturale regionale, facente parte della rete ecologica di zone protette denominata Natura 2000 e istituita dall’Unione Europea.

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Conclusioni. Il tracciato descritto è facile e alla portata di tutti. Il percorso ad anello, se compiuto in tutta la sua lunghezza, tocca i 9 chilometri e i 600 metri di dislivello, per una durata che può variare dalle tre alle quattro ore di cammino, a seconda dell’innevamento. Può essere percorso anche senza ciaspole, ma sono necessari i ramponcini, in quanto la zona è interdetta ai raggi del sole e alcuni punti possono presentare lastre di ghiaccio. Chi preferisce accorciare il percorso può semplicemente raggiungere l’Altopiano di Bossico in circa un’ora, assaporando comunque con sforzi ridotti un panorama mozzafiato. Nella giornate limpide è infatti possibile spaziare con lo sguardo su tutta la pianura padana, arrivando anche a identificare il Duomo di Milano.

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