Auto e Moto d'Epoca

Club Orobico, quando la solidarietà ha davvero una marcia in più

Club Orobico, quando la solidarietà ha davvero una marcia in più
02 Gennaio 2018 ore 09:20

La solidarietà viaggia a quattro ruote e non è certo roba d’altri tempi. Si è rinnovata a Pedrengo nei giorni d’immediata vigilia del Natale la Festa del Dono del Club Orobico Auto e Moto d’epoca, attivo dal 1994 e forte (dati 2017) di ben 1600 soci, fra i quali anche svizzeri, tedeschi e argentini, oltre, naturalmente, ai bergamaschi che la fanno da padroni.

Il Club Orobico. L’atto di fondazione del 22 novembre 1994 sottolinea «l’intento di offrire occasioni di incontro, di amichevole competizione e di svago culturale a chi fosse sensibile al fascino sottile delle vecchie regine della strada». La spinta importante alla nuova realtà arrivò da Franco Prussiani, che nei primi anni portò a circa 300 il numero dei soci e, nel 1997, al riconoscimento di Club fedato ASI. La sede fu inizialmente fissata ad Alzano Lombardo, e dal 2000 è ospitata negli ampi spazi di via Signorelli a Pedrengo. A presiedere il gruppo è Ugo Gambardella.

 

 

La Festa del dono. La Festa del dono si tiene negli eleganti spazi sociali, dominati fra l’altro da una storica Flaminia Berlina che è eloquente biglietto da visita del gruppo. È un’occasione importante per rinnovare impegni ed entusiasmo utili all’organizzazione di eventi, non ultima la rievocazione della storica Coppa Presolana lo scorso 3 dicembre, quando al via sul Sentierone è arrivata anche la Fiat Torpedo del 1928 che gareggiò l’anno successivo nella prima edizione della mitica gara lungo le strade delle Valli bergamasche.

Le donazioni. La passione per la cultura automobilistica va di pari passo con la solidarietà e l’attenzione a quanti esprimono necessità concrete in campo sociale e umanitario. Quest’anno le donazioni sono state consegnate a Cooperativa Sociale Rapahel di Clusane (contributo per la costruzione dell’Ospedale Oncologico a Padenghe); Croce Bianca di Bergamo (che supporta il Club Orobico durante le manifestazioni); Associazione Genesis di San Pellegrino Terme (che si occupa del recupero dall’handicap da trauma cranico e midollare causato da incidenti stradali e non); Associazione Oncologica Bergamasca (A.O.B.) dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, per l’acquisto di attrezzatura medica); Associazione per l’Aiuto al Neonato dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, per l’acquisto attrezzatura medica; Protezione Civile di Albano S.A.(per il restauro di un furgone in uso all’associazione) in collaborazione con il Rotary Club di Sarnico e Val Cavallina. Complessivamente si tratta di oltre 15.000 euro di contributi, segno di un’attenzione concreta che riesce ad andare al di là del generico augurio.

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Nel corso della festa è stata inoltre illustrata l’ipotesi d’intervento per il restauro di alcuni importanti affreschi nella chiesa di Santa Maria Assunta a Vallo di Nera (Umbria) colpita dal terremoto dello scorso anno. L’intervento nasce in seguito alla destinazione di fondi del Club Orobico ed altri Clubs associati, al fine di ridare a queste zone gli strumenti per far rinascere il turismo, che è elemento indispensabile e fondante dell’economia locale. Perché la solidarietà ha sempre una marcia in più.

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