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Come nelle fiabe: un tappeto di funghi in Valle Seriana. Lo spettacolo della natura

Il naturalista Pierino Bigoni ha seguito per giorni una distesa di Amanita Muscaria in un parco di Fino del Monte. Un inedito strabiliante che ricorda racconti e illustrazioni

Val Seriana, 28 Ottobre 2020 ore 09:59

di Giambattista Gherardi

Uno spettacolo inconsueto, a pochi passi da casa, anche per chi di funghi davvero se ne intende. Stanno facendo il giro del web le immagini pubblicate su Facebook dal bergamasco Pierino Bigoni, anima dell’Associazione Micologica Bresadola di Villa d’Ogna, in Alta Val Seriana, attiva dal 1976.

Su segnalazione di un conoscente, negli ultimi giorni Bigoni ha seguito passo passo lo sviluppo di un’incredibile “covata” di oltre 150 esemplari di Amanita Muscaria in un parco nella zona di Fino del Monte. Si tratta di un fungo tossico, entrato di diritto nell’immaginario collettivo per il tipico colore rosso con puntini bianchi che ne ha fatto icona per fiabe e illustrazioni. «Le nostre Valli – spiega Bigoni, che conosce la natura orobica più delle proprie tasche – offrono per i funghi condizioni ideali, compatibilmente alle condizioni meteo, purtroppo sempre più mutevoli. Di massima il periodo propizio va da luglio a settembre, ma i funghi non guardano al calendario, ma al meteo e all’habitat».

L’Amanita Muscaria, fra l’altro, per periodo di nascita e ambiente prediletto viene da molti accomunata ai pregiati porcini e considerata un “fungo spia”. In effetti, nonostante ci si trovi ormai alle soglie di novembre, sulle nostre montagne si segnala tuttora qualche esemplare residuo. «I porcini – spiega Bigoni – nascono e crescono come simbionti. Vivono cioè in simbiosi con una pianta e questo fa sì che alcuni posti estremamente precisi offrano funghi con regolarità. Diverso invece il discorso della luna: non vi sono evidenze del fatto che, per esempio, il primo e l’ultimo quarto siano i momenti più favorevoli».

La fioritura di Amanita Muscaria nel parco di Fino del Monte resta comunque un vero e proprio spettacolo della natura, che Bigoni ha documentato per giorni, redigendo per i followers una sorta di verbale: «Sono ritornato nel giardino incantato – scrive – con oltre 110 esemplari di Amanita muscaria, 150 di Hebeloma sinapizans e altre specie come Lepiotine ,Mycene , Inocybi ecc..». Insomma, una gioia per gli occhi (non certo per il palato): a breve potrebbero spuntare anche Cappuccetto Rosso e Biancaneve con i sette nani. La Val Seriana è un luogo da fiaba.

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