Dieci frasi in dialetto

The Walking Dead, in bergamasco

The Walking Dead, in bergamasco
30 Novembre 2018 ore 05:30

Una serie televisiva con milioni di spettatori, anche se l’ultima stagione ha registrato un notevole calo, non può che interessare anche le lande orobiche. Le vicende dei morti viventi e di chi li combatte entrano così a far parte della vita quotidiana, con curiose analogie tra le avventure in luoghi fantastici e la routine di paese. Compresa la dipartita dei più buoni e la sopravvivenza delle erbe cattive, ma questa è un’altra storia. Attenzione: l’articolo contiene spoiler.

 

1. I à peciàt

Pur essendo una serie interessante, giunta alla nona stagione comincia, per qualcuno di noi, a mostrare un po’ la corda. C’è però da dire che ci stanchiamo presto. [Trad: Hanno stancato]

 

2. Adèss gh’è po’ a i zòmbie ‘mpostùr

Già i morti viventi sono un ossimoro ambulante, figurarsi i vivi che si fingono morti viventi. Anche la nostra capacità di accettare qualsiasi paradosso narrativo ha un limite. [Trad: Adesso ci sono anche gli zombi impostori]

 

3. Chi l’avrà fàcc scapà ol Négan?

Il cosiddetto cliffhanger è l’effetto di sospensione che invoglia a vedere la puntata seguente. Questo interrogativo ne è una dimostrazione pratica. Che solletica la nostra pettegolaggine innata. [Trad: Chi avrà fatto scappare Negan?]

 

4. I a tira tròp lónga

Così come nella vita, anche nella narrazione non tolleriamo i tempi morti e le situazioni interlocutorie. Così si spiega questo giudizio sommario e severo sulle capacità degli sceneggiatori. [Trad: La tirano troppo alla lunga]

 

5. I mör perché i n’a pöl piö

Qualcuno attribuisce agli attori stessi il senso di saturazione provato da spettatore. Così, giustifica l’abbandono della serie con le stesse motivazioni che ci spingono ad abbandonare le amicizie più appiccicose e tedianti. [Trad: Muoiono perché non ne possono più]

 

6. Me spiàs che l’è mórt ü brào

Commento che echeggia quelli delle normali veglie funebri, dove inevitabilmente si deplora la mancanza di una persona dotata delle qualità più invidiabili. Che raramente riconosciamo quando è in vita. [Trad: Mi spiace che sia morto uno bravo]

 

7. I piö catìv i mör mai

Malinconica osservazione che deduciamo dalla vita quotidiana, dove le persone che più ci irritano dimostrano di godere di una salute invidiabile e, secondo noi, profondamente ingiusta. [Trad: I più cattivi non muoiono mai]

 

8. Adèss gh’è de spetà di mis

Altro sintomo della nostra connaturata impazienza, la scarsa voglia di attendere mesi per capire l’evoluzione di una vicenda. Per molti è la molla che spinge all’abbandono della visione. [Trad: Adesso bisogna aspettare dei mesi]

 

9. Sènsa ol Rick l’è piö cóme öna ólta

La scomparsa (relativa) del protagonista provoca reazioni negative in alcune frange di appassionati, gli stessi che lamentano l’assenza del tecnico calcistico universale al bar o del barzellettiere più autorevole sul lavoro. [Trad: Senza Rick non è più come prima]

 

10. I mèt sèmper sö la fì sö Féisbuch

Una volta era l’incolpevole nonna che spesso rivelava, con una serenità invidiabile, la fine del film dopo appena cinque minuti. Adesso è stata sostituita dai social, e non sappiamo se il cambio è stato vantaggioso. [Trad: Su Facebook spoilerano sempre]

 

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