Da «S'capéss dét negót» a...

10 frasi in dialetto bergamasco sui seggiolini antiabbandono

10 frasi in dialetto bergamasco sui seggiolini antiabbandono
18 Novembre 2019 ore 05:30

Le recenti polemiche innescate dall’obbligo di adottare soluzioni per evitare l’abbandono dei bambini in auto hanno, naturalmente, coinvolto anche noi. Due sono le motivazioni principali dell’indignazione, quella etica e quella economica. La prima deplora l’ennesimo attentato al bilancio familiare, la seconda critica l’atteggiamento mentale della società contemporanea. In ogni caso, per noi l’importante è deplorare.

 

1. S’capéss dét negót

Non si può dire che ci sia stata chiarezza nelle norme che regolano l’adozione del seggiolino con sistema anti abbandono. E per noi, abituati a dire pane al pane e vino al vino, è già un difetto imperdonabile. [Trad. Non si capisce niente]

 

2. Ol mé l’è zamò de bötà vià

I più ligi e pronti a recepire la novità hanno già provveduto all’acquisto, con l’amara sorpresa della probabile non idoneità. In questo caso la prudente attesa della maggioranza è stata premiata. [Trad. Il mio è già da buttare]

 

3. I a ‘nvènta töte

Classica frase che stigmatizza le novità che ci sembrano incrinare il mondo perfetto delle tradizioni. Alcuni di noi in realtà non si sono mai rassegnati all’avvento della tecnologia. [Trad. Ne inventano di ogni]

 

4. Ergü i ghe guadegna

Come in ogni circostanza, cerchiamo di capire chi trae un vantaggio economico da un’operazione che ci sembra soprattutto commerciale. Alcuni di noi, dotati di animo mercantile, cercano invece di inserirsi nel business. [Trad. Qualcuno ci guadagna]

 

5. Basta fà spènd i sólcc

La nostra notoria parsimonia grida allo scandalo quando ci si prospetta un esborso inaspettato. La finalità dell’iniziativa in questo caso passa decisamente in secondo piano. [Trad. Ti fanno spendere soldi]

 

6. Ol telefunì i a lassa mia ‘n màchina

Amara constatazione di chi è convinto che il sistema di valori contemporaneo anteponga l’amato smartphone ai nostri figli, ignorando il concetto di amnesia dissociativa. [Trad. Il telefonino non lo lasciano in macchina]

 

7. Nóter a m’gh’éra mia bisògn

Non può mancare il tradizionalista che evoca gli idilliaci tempi passati, dove non era necessario adottare questi sistemi per avere cura dei figli. C’è da dire che all’epoca le auto erano ben poche. [Trad. Noi non ne avevamo bisogno]

 

8. A m’gh’à ‘n del có tròp laùr

Qualcuno non può fare a meno di contestare i tempi moderni, in cui il sovraffollamento cerebrale porta a comportamenti condannabili, ma causati dallo stress. Una parola inesistente nel vocabolario dei nostri avi. [Trad. Abbiamo in testa troppe cose]

 

9. Cóme farài i nóni?

Un pensiero affettuoso va ai nonni, preziosi custodi e accompagnatori della prole che hanno dimestichezza con l’affetto e la cura, ma non con app e bluetooth. [Trad. Come faranno i nonni?]

 

10. Per mé ‘l ghe öl

C’è infine chi giudica positivamente l’introduzione dei dispositivi anti abbandono, al di là di qualsiasi polemica etico-economica. Non mancherà, tuttavia, di fare un acquisto molto ponderato, perché al Dna non si comanda. [Trad. Per me ci vuole]

 

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