Da «A mé l’me gira ergót d’óter» a...

10 frasi in dialetto bergamasco sulla ruota panoramica in centro

10 frasi in dialetto bergamasco sulla ruota panoramica in centro
25 Novembre 2019 ore 06:00

Dovrebbe arrivare tra pochi giorni, ma già da un po’ se ne parla ovunque in città e provincia. È la ruota panoramica nel centro di Bergamo, occasione di spasso e convivialità per alcuni, spreco di risorse per altri. D’altronde la sua stessa conformazione richiama l’alternanza di sensazioni ed emozioni che disegna l’esistenza stessa, da noi definita öna röda.

 

1. Gh’è la gabina di sciòr

Diffidenti come siamo verso qualsiasi forma di privilegio, consideriamo la cosiddetta cabina VIP alla stregua della carrozza a cavalli di un tempo, riservata ai ricchi. E pronunciamo frasi come questa con una sfumatura acidula. [Trad. C’è la cabina dei ricchi]

 

2. L’è la ólta che l’se möv vergót

Città dinamica finché vi pare, ma la nostra non brilla per le attività e le occasioni di svago. O almeno così pensano alcuni, e si augurano che il movimento rotatorio dell’attrazione non sia l’unico. [È la volta che si muove qualcosa]

 

3. A mé l’me gira ergót d’óter

L’occasione è d’oro per sfoggiare questa similitudine non elegantissima, malamente dissimulata da un eufemismo. Ci sono in effetti giramenti che non inducono alla contemplazione del paesaggio. [Trad. A me gira qualcosa d’altro]

 

4. M’la paga amò nóter

La nostra sensazione di essere vessati da tasse e gabelli probabilmente risale a un tempo remoto. Ma affiora spesso dai nostri discorsi, in modo quasi indipendente dal contesto. [Trad. La paghiamo ancora noi]

 

5. Me é de turnà ‘ndré dóma a ‘rdaga

Non è il rigetto dell’opera in sé stessa, ma l’ipotesi di rigetto in senso fisico di chi soffre di vertigini. Forse la soluzione è affrontare il tragitto a occhi chiusi, se non fosse che si perderebbe la decantata visione dall’alto. [Trad. Mi viene da tornare indietro soltanto a guardarla]

 

6. Bèrghem mèi de Lóndra

Il nostro orgoglio è solleticato dal confronto col mitico London Eye che però, dall’alto dei suoi 135 metri, è difficilmente paragonabile con la nostra ruota panoramica. Ma per noi lo è, eccome. [Trad. Bergamo meglio di Londra]

 

7. Gh’érei negót d’óter de fa?

Non sempre le iniziative incontrano il pieno favore della cittadinanza. Si può anzi ragionevolmente affermare che questa domanda retorica non si applica solo al caso in questione, ma è piuttosto diffusa. [Trad. Non avevano nient’altro da fare?]

 

8. La à bé per i s-cècc

Restii ad accettare qualsiasi cosa che abbia come scopo il divertimento, attribuiamo ai più piccoli l’esclusiva del giro sulla nostra città. Però, siccome siamo giudiziosi, reputiamo necessario il nostro accompagnamento. [Trad. Va bene per i bambini]

 

9. La cósta tròp

Pare strano ma un popolo generoso come il nostro reagisce negativamente a ogni esborso che non sia strettamente necessario. Diciamo in positivo che la parsimonia è certamente una delle nostre virtù. [Trad. Costa troppo]

 

10. L’éra mèi stopà i büse


Muratori per stirpe e tradizione, anche quelli tra noi che non hanno mai preso in mano una cazzuola pensano che gli investimenti prioritari siano quelli in mattoni e asfalto. Guardando le condizioni di certe strade, verrebbe da non dargli torto. [Trad. Era meglio rattoppare le buche]

 

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