Due creste per una sola, affascinante montagna

Due creste per una sola, affascinante montagna
03 Novembre 2019 ore 09:45

Posta all’ombra del maestoso Pizzo Arera e spesso dimenticata, la Corna Piana aspetta solo di essere riscoperta. Con i suoi 2300 metri, a cavallo tra la Val Brembana e la Val Seriana regala panorami sulle montagne che la circondano ed emozioni a chi ne vince la cima. La sua sommità è formata da una panoramica cresta, sulla quale spiccano le due vette che si trovano una all’estremità est e l’altra, la più alta, a ovest. Se non soffriamo di vertigini, allora possiamo raggiungerle entrambe.

La partenza. La via più breve per riscoprire la Corna Piana si snoda dal rifugio Capanna 2000, bellissima struttura posta ai piedi del Pizzo Arera. Per raggiungere quest’ultima possiamo sfruttare la strada a pagamento (aperta neve permettendo) che si snoda dalla località Plassa di Zambla Alta e che ci porta, dopo circa 3 km di tornanti, all’ampio parcheggio in prossimità dell’ex rifugio Saba (m.1650). In questa zona sono ancora visibili i resti dei vecchi impianti di risalita, ormai in disuso da quasi trent’anni. Il nostro percorso inizia qua, sotto lo sguardo del severo monte Alben posto alle nostre spalle e del sottostante abitato di Zambla. Si percorre il sentiero CAI 221 che in meno di un’ora porta al rifugio, oppure si segue la carrabile, che con un giro più ampio sale dolcemente verso gli ampi prati conosciuti come “Pian Cansaccio Alpe Arera”. Siamo già a 2000 metri di quota, in posizione panoramica sulle montagne che coronano la zona. Un angolo di paradiso che i colori e le luci dell’autunno rendono il luogo magico.

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Nel mandrone del Pizzo Arera. Certo, il tepore del rifugio (e i profumi) invitano a qualche minuto di riposo. Alle spalle della struttura si erge il re della Val Serina, il Pizzo Arera, che con i suoi 2512 metri sovrasta le montagne della zona. Il nostro sentiero costeggia la sua parete ovest, suggestiva e dirupata, ricalcando le tracce del Sentiero dei Fiori. Questo famoso percorso, durante la primavera attira escursionisti e curiosi, che raggiungono la zona per assistere alle fioriture visibili solo alle pendici di queste montagne. Il sentiero è anche comune al segnavia CAI 244, conosciuto come Periplo del Pizzo Arera. Con pendenza costante, continuiamo tra macerati e sfasciumi, in un ambiente austero e solitario fino alla Passo di Corna Piana (m.2130), posto tra la parete nord del Pizzo e la nostra montagna. Ci attende la parte più bella della salita. Abbandoniamo il sentiero CAI per piegare a sinistra, seguendo le tracce di sentiero che ci porteranno fino alla panoramica e dirupata cresta.

Due croci per due vette. La cima di questa montagna è tutto tranne che… piana! Un ripido pendio erboso sale in direzione dell’antecima est, caratterizzata da una piccola e caratteristica croce posta a sbalzo sull’abitato di Valcanale. Siamo a 2226 metri di quota e il sentiero diventa per escursionisti esperti, continuando il suo percorso lungo il filo della cresta, rocciosa ed esposta. Prestando la massima attenzione, superiamo questo tratto fino a raggiungere la grande croce di vetta, che segna il punto più alto della montagna. Abbiamo toccato la “cima ovest”, che raggiunge i 2.302 metri. A sud della Corna Piana è situato il già citato Pizzo Arera, mentre a nord una lunga e sottile cresta la collega al Corno Branchino e, ancora più a nord, alla Val Brembana e al monte delle Galline. Un avvallamento formatosi tra il rilievo della Corna Piana e il Corno Branchino ospita il lago Branchino, bellissimo specchio d’acqua alimentato dallo scioglimento delle nevi e dall’acqua piovana. Non ci resta che deporre zaino e pensieri e assaporare questo splendido panorama, che regala una visuale insolita sulle montagne della Val Serina. Il ritorno avviene sul percorso comune all’andata.

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Le varie vie di salita. Naturalmente non mancano le vie di ascesa che accontentano escursionisti ed esperti. Possiamo raggiungere la vetta della Corna Piana anche con partenza dalle Baite di Mezzeno (m.1590), in Val Brembana. Il sentiero CAI 219 sale in direzione del lago Branchino, piegando in direzione del Passo di Corna Piana. Raggiunto quest’ultimo, il percorso è comune all’itinerario precedentemente descritto. Una terza via di salita, poco utilizzata ma comunque moto suggestiva, vede il suo via dall’abitato di Valcanale, in Val Seriana. Il sentiero risale in direzione dei vecchi impianti da sci, costeggiando le suggestive pareti del monte Fop fino a raggiungere il già citato Passo di Corna Piana.

Conclusioni. Punto di appoggio per questa escursione è il rifugio Capanna 2000, dove troviamo buona accoglienza e l’ottima cucina che contraddistingue le nostre valli. Per informazioni sulle aperture si può chiamare il numero 034595096. La struttura è aperta tutti i weekend durante la stagione invernale, salvo avverse condizioni meteo. La salita alla vetta della Corna Piana è riservata agli escursionisti esperti. Il percorso descritto, andata e ritorno, copre i 12 km e i 900 metri di dislivello positivo, per un totale di 5 ore di cammino tra andata e ritorno. Come ogni escursione invernale, va affrontata con la giusta attrezzatura e l’abbigliamento idoneo alla stagione. È buona regola consultare i bollettini meteorologici e informarsi in maniera adeguata sulla percorribilità dei sentieri.

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