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Facce da Donizetti Night

Facce da Donizetti Night
20 Giugno 2017 ore 06:30
Foto di Vittorio Marchesi

 

Una notte speciale per dare il gran saluto al teatro cittadino, che ora resterà chiuso due anni per restauro, e celebrare l’arte del teatro e della lirica: sabato 17 giugno c’è stata la Donizetti Night, alla sua terza edizione, stavolta in Città Bassa. Un evento che già nelle sue premesse era destinato a sfavillare: 92 appuntamenti e 690 artisti coinvolti, 23 palchi nelle vie che si snodano tra piazzetta Santo Spirito e Largo Rezzara e anche nelle corti private. Con nomi di tutto rispetto, eventi musicali, certo, ma anche gastronomici e per bambini (per loro la classica ha incontrato Bergamotoons). E poi, la triade di appuntamenti dedicata al teatro vero e proprio: Il teatro delle meraviglie, originale tour guidato per visitare il palazzo prima della chiusura, Gaetano Donizetti ovvero Matti da slegare con la strana coppia Elio e Francesco Micheli e lo sleep concert per pubblico dormiente La notte del campanello.

Risultato? Una serata memorabile, sotto tutti i punti di vista (ve la raccontiamo in foto, qui sotto). C’erano – scrive Bergamonews – 47mila persone. Se si considera che il Donizetti può contenerne 1500, la misura del successo è subito chiara. All’evento notturno assai sperimentale hanno partecipato, per esempio, ben duecento persone, che, mezz’ora dopo la mezzanotte, hanno varcato la soglia dello stabile, ricevuto il loro kit da notte (cuscino, salvietta, ciabatte e calzini) e si sono coricate, accompagnate dalle sonorizzazioni di otto musicisti internazionali. Intanto, dopo il sold out, nei giorni scorsi, delle 545 poltrone rosse della platea, sono state vendute anche quelle degli anni Novanta provenienti dalla Sala Conferenze M. Tremaglia e dal Salone Riccardi. E anche sui social, con l’hashtag #donizettinight (che conta più di quattrocento post), chi c’era esprime un entusiasmo impossibile da nascondere, ribadito dai commenti felici lasciati sulla lavagna che si trovava nel foyer. Insomma, il vivace istrionismo – sapiente marketing culturale – del direttore Francesco Micheli ha vinto di nuovo. E con lui Donizetti, il teatro e la lirica.

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