Arketipos, I Maestri del Paesaggio

Un giardino a Piazza Vecchia

Un giardino a Piazza Vecchia
29 Agosto 2014 ore 14:00

La Piazza Verde è il faro che illumina la manifestazione Arketipos –  I Maestri del Paesaggio. Il meeting dei paesaggisti ha acquisito importanza in pochissimo tempo, diventando, con Bergamoscienza, il più importante evento bergamasco. Ora il suo simbolo è messo in discussione, perché considerato un inutile sfregio alla storica piazza cittadina. E questo allestimento, che è quello della quarta edizione, sarà forse l’ultimo che vedremo.

In queste ore, gli operai stanno realizzando l’allestimento della Piazza Verde 2014, un giardino provvisorio progettato dall’architetto Peter Fink, e il rumore delle macchine si mescola a quello delle proteste di chi non è d’accordo e della contentezza di chi, invece, apprezza. Questo elemento spacca i bergamaschi in due categorie: gli innamorati dell’evento e della Piazza Verde e quelli che vorrebbero lasciare Piazza Vecchia immutata.

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La questione (dibattuta) è questa. Da una parte ci sono intellettuali, artisti, esponenti bergamaschi che non tollerano la realizzazione del giardino provvisorio di Piazza Vecchia, sottolineandone il lato strettamente pubblicitario legato alla manifestazione. Sono coloro che sostengono che la Piazza è già luogo di vita e di incontro, storicamente importante e valorizzante, pertanto non dovrebbe essere utilizzata come simbolo di una singola manifestazione.
Dall’altra parte, altri intellettuali, architetti e appassionati riconoscono il valore evocativo di Piazza Vecchia e vedono di buon occhio il fatto che il verde dei paesaggisti di Arketipos la trasformi una volta l’anno, arricchendola di energia nuova.
Da ultimo c’è Arketipos, l’associazione culturale che a Bergamo ha dato vita al meeting di settore più importante d’Europa e che, riconoscendo l’incredibile forza comunicativa del brand La Piazza Verde vorrebbe convogliare su di essa tutte le energie possibili per fare dell’evento di settembre l’Evento (con la E maiuscola) di Bergamo.

Aspetti positivi dell’evento. La fotografia della prima Piazza Verde, pubblicata sulla pagina Facebook della manifestazione ottenne in poco tempo 125mila visualizzazioni. Successo replicato con le altre fotografie dell’evento, rimbalzate in tutto il mondo grazie ai social network.
Saggisti e sociologi ne hanno elogiato la funzione di aggregatore sociale, spiegando come l’elemento naturale e inconsueto del giardino provvisorio possa dar vita a momenti di condivisione familiare e generazionale altrimenti nascosti nel normale passaggio del centro di Città Alta.
Altro elemento importante è la questione della brandizzazione dell’evento. Il giardino allestito in Piazza Vecchia è un’immagine di Bergamo che circola sui media, solleva l’attenzione e genera curiosità sia sul tema ambientale che promuove Arketipos, sia verso la città e le sue potenzialità. Di fatto, spostare l’allestimento in un’altra zona di Bergamo non garantirebbe lo stesso appeal.

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Un’eccezione. Resta il fatto che nessun’altra manifestazione cittadina ha avuto mai la possibilità di “usare” la piazza come succede per il meeting I Maestri del Paesaggio. Il tutto è nato durante la prima edizione, nel 2011, quando l’allora assessore Bandera propose ai soci dell’associazione di realizzare un angolo tematico in piazza. Fu il Vice Presidente di Arketipos, Renzo Crescini, a insistere per utilizzarla tutta. Trovato lo sponsor, un noto brand enologico della Franciacorta, nacque il primo allestimento e fu un successo.

Cosa ci attende quest’anno. L’International Meeting of the Landscape and Garden si terrà dal 6 al 21 settembre, richiamando una serie di architetti e paesaggisti di livello internazionale per discutere circa le nuove soluzioni, la questioni e le nuove tendenze della progettazione di paesaggio. Accanto ai convegni del Teatro Sociale sono previsti incontri con il pubblico, workshop, guide e tanti altri appuntamenti che permetteranno di parlare di verde e ambiente a più livelli. (per tutti gli eventi e i luoghi, basta consultare il sito della manifestazione).
Per ciò che riguarda la piazza, l’artista e paesaggista Peter Fink, polacco di nascita e britannico d’adozione, ha scelto di accostare l’identità storica di Città Alta alla presenza temporanea del verde e del fucsia (colore che deve il suo nome ad una pianta montana, la Fuchsia magellanica, originaria dell’America centrale e meridionale, introdotta in Europa alla fine del Seicento).
Nove spazi delimitati conterranno diverse essenze benefiche, dalle piante che curano i raffreddamenti, alle digestive, alle espettoranti. Lo stesso criterio sarà utilizzato per le essenze arboree o arbustive. Si prenderanno a modello le medicine delle saggezze antiche, le piante e gli alimenti curativi che garantiscono benessere personale. Ogni essenza sarà cartellinata e in un libretto apposito saranno indicati i benefici delle singole specie. Il 6 settembre, durante l’inaugurazione, gli architetti responsabili dell’intero progetto guideranno gli spettatori nella presentazione del giardino.

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Scopo, numeri e destino di Arketipos e della Piazza Verde. L’Associazione Arketipos, presieduta dal paesaggista Mauro Vegini, conta altri sette soci: il vivaista Renzo Crescini, il commercialista Paolo Bellini, la paessaggista Lucia Nusiner, l’architetto Mario Bonicelli, il lighting designer Maurizio Quargnale, l’avvocato Vittorio Rodeschini e il Vivaista Daniele Simonelli.
Il suo obiettivo principale è quello di alimentare una cultura del paesaggio che si caratterizzi attraverso cinque concetti guida: natura, arte, cultura, piacere, bellezza.
Dal 2011 ad oggi hanno creato una manifestazione che, da un iniziale meeting di tre giorni per gli addetti ai lavori, è diventata un evento di due settimane, capace di attirare tantissime persone e di creare grande attenzione e curiosità sui temi trattati. Realizzare I Maestri del Paesaggio costa circa 200mila euro, il bando della regione Lombardia quest’anno gliene ha assegnati 15 mila, con un’escalation di riconoscimenti che in tre anni li ha portati dal 49° al 3° posto della classifica delle manifestazioni più interessanti della regione (a parimerito con Bergamoscienza e dietro solo alle Giornate del FAI e al Festival della Letteratura di Mantova).
Negli anni è riuscita a fare rete con realtà locali diverse, unite nella promozione della città. Da quest’anno parte un progetto scolastico, in collaborazione con GAMeC e l’Accademia Carrara, che porterà a Bergamo 17 selezionati studenti da tutto il mondo per  progettare la Piazza Città di Lombardia di Milano in occasione dell’Expo 2015 (si situerà all’ingresso del grattacielo della Regione Lombardia). Gli stessi dovrebbero progettare anche la Piazza Verde 2015, sempre se ci sarà. È certo, infatti, che appena si spegneranno le luci dell’edizione 2014 comincerà una lotta fra cittadini, amministrazione e associazione per il contestato uso del “simbolo” Piazza Vecchia.

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