Dalla rete degli operatori a...

Gori canta in piazza a Cremona (e progetta il futuro del turismo)

Gori canta in piazza a Cremona (e progetta il futuro del turismo)
03 Ottobre 2016 ore 11:19

Domenica 2 ottobre, Giorgio Gori se ne stava a cantare in piazza a Cremona. E non era da solo: con lui, a formare un’inedita temporanea band, i sindaci di Cremona Gianluca Galimberti, al pianoforte, e il primo cittadino di Brescia Emilio Del Bono, alla chitarra. Il trio si è esibito in brani cantabili e amatissimi dal pubblico, da Buonanotte fiorellino di De Gregori a Dieci ragazze di Battisti (e qui Gori ha fatto cenno ai musicisti di accelerare un po’ il ritmo), fino al classicone napoletano ‘O surdato ‘nnammurato («Oje vita, oje vita mia!»). La performance si inseriva nel programma di Rigenerazione Urbana del Comune di Cremona, come evento a latere di Mondomusica, l’iniziativa che, come Pianocity, porterà pianoforti in tutta la città. Gori è una new entry della formazione canora nella quale si è imposto come frontman: Galimberti e Del Bono si erano già esibiti in piazza a giugno, a Brescia, per Suonami! Piazza che vai, pianoforte che trovi.

 

 

Gori e il turismo a Bergamo. Tra una cantata e l’altra, Gori non scorda naturalmente il suo impegno politico. In questi ultimi due anni, oltre a fare il sindaco di Bergamo, è stato eletto in consiglio provinciale, dove, su delega del presidente Rossi, ha associato all’incarico di primo cittadino quello di consigliere delegato al turismo. Un impegno che, se nei primi tempi è stato improntato soprattutto in ottica Expo, ha poi sviluppato una serie di interventi sul territorio che hanno davvero rinnovato la percezione di Bergamo per cittadini e turisti. Tanto che testate locali e internazionali continuano a celebrarne la bellezza: l’ultimo, in ordine di tempo, è stato Vanity Fair. Ora, il primo cittadino fa il punto della situazione in merito, e rilancia con alcune novità.

 

 

Cosa si è fatto fin qui. La promozione della città è stata affidata fin da subito a un nuovo strumento, Turismo Bergamo, corredato di una serie di funzionali e gradevoli novità: un portale web, campagne di comunicazione ad hoc, social network curati con freschezza e tradotti in lingue diverse. E, nel frattempo, è stata perseguita anche una linea d’azione pratica: con Ascom e Confesercenti, è stato avviato un lavoro di qualificazione degli operatori di tutto il sistema di accoglienza bergamasco, centrato sull’uso di tecnologie digitali e la conoscenza della lingua inglese. Gori si dice soddisfatto, ma sa che questo è il primo di molti passi: «Parecchio si è fatto, ma molto ancora si deve fare: abbiamo colmato un ritardo con progetti e iniziative che hanno cominciato a dare risultati, ora dobbiamo accelerare», scrive sul blog del Comune di Bergamo.

 

 

Gli obiettivi per il futuro. Il primo grande obiettivo per il futuro è lo sviluppo avanzato di un sistema di incoming, ovvero di accoglienza, con pacchetti e proposte ampie e studiate, ai turisti. Gori identifica in questo punto un «tallone d’Achille» e spiega come già sul sito VisitBergamo.net sia in sviluppo una sezione dedicata a tour operator, agenzie di viaggio e guide, che raccoglierà tutte le proposte presenti sul territorio, prenotabili e acquistabili direttamente online. Quindi, gli operatori di settore orobici potranno sbarcare presto su piattaforma e-commerce. In questo senso, si intende andare verso il futuro anche rafforzando l’attrattività del territorio, in correlazione con altri eventi; spiega Gori: «Vai al GP di Monza? Dormi a Bergamo. Vuoi andare in FranciaCorta? Prima visita Bergamo e la sua provincia». Con un occhio di riguardo ai viaggiatori con disabilità: si costruirà una rete informativa, a portata di clic, sulle strutture, sui servizi e sulle diverse attività dedicate: da quelle ricreative, culturali e sportive alle attività di terapia e riabilitazione.

 

 

Un altro obiettivo è l’estensione alla scala provinciale del sistema del BergamoWifi, che già copre tutta la città. Questo consentirebbe anche l’utilizzo di app turistiche (delle ultime due abbiamo scritto qui e qui), perfette per chi intende visitare Bergamo in autonomia, smartphone alla mano.

E poi, quando si parla di turismo, non si può, oggi, che trattare anche di cibo: nel 2017 Bergamo sarà, insieme a Brescia, Cremona e Mantova, Regione Gastronomica Europea. Di certo un’occasione, considerando che il turismo enogastronomico è tra quelli in maggiore crescita. Gori scrive: «Il progetto East Lombardy può accelerare la creazione di una forte identità territoriale legata al cibo, proseguendo il lavoro avviato per Expo 2015».

Sulla montagna, il primo cittadino va invece un po’ più cauto: si sta lavorando con gli operatori delle valli ad un’evoluzione dell’offerta, da estendere oltre il periodo invernale. E fa un esempio: «La Val Brembana ha  tutte le carte in regola per diventare una meta internazionale per gli appassionati di mountain bike, ma c’è molto lavoro da fare».

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