Orobie da amare

Alla scoperta di Grione e Sparavera le sentinelle del lago di Endine

Alla scoperta di Grione e Sparavera le sentinelle del lago di Endine
Viva Bèrghem 10 Maggio 2018 ore 05:30

Queste giornate primaverili, divise tra sole e temporali, svegliano le nostre montagne, ancora addormentate sotto l’ultima neve. Le prime fioriture appaiono a bassa quota, mostrando colori e profumi tipici di maggio. Se aggiungiamo il piacere di una passeggiata tra panorami mozzafiato abbiamo probabilmente raggiunto il connubio perfetto. Come molto spesso succede per tante altre vette bergamasche, dimenticate all’ombra di montagne più importanti e famose, troviamo i monti Grione e Sparavera, sentinelle del lago di Endine. Scopriamole in tutti i loro percorsi, che possono regalare una facile passeggiata ma anche stupire e emozionare i più esperti. Vediamo come.

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Il Monte Grione. Per vincere questa montagna dobbiamo raggiungere Fanovo, frazione di Endine Gaiano. Un piccolo posteggio permette di parcheggiare l’autovettura in prossimità della chiesa del paese, punto di partenza del segnavia CAI 628. Il percorso sale lungo la Valle di Palate fino alla frazione omonima, tagliando il versante meridionale del monte Grione. Si oltrepassa una sbarra di legno tenendo la sinistra e seguendo le indicazioni si sale nel bosco, lasciando spazio alle praterie che caratterizzano questa montagna. I panorami si aprono come finestre sui laghi di Gaiano e Iseo, con Montisola al centro. Salendo lungo il sentiero appaiono le cime della Val Cavallina e dalla Val Camonica e, dopo circa un’ora e mezza, raggiungiamo la croce del monte Grione, a metri 1200. La vista, nonostante la bassa quota, lascia senza fiato. Il monte Guglielmo e la Corna Trentapassi si specchiano nei laghi in tutta la loro bellezza, relegando le seppur brevi fatiche della salita a un lontano ricordo. Una panchina particolarmente panoramica e solitaria invita al riposo, regalandoci un panorama difficile da dimenticare.

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Il periplo della montagna. Anche in questo caso le scelte non mancano. Possiamo tornare dal percorso comune all’andata, semplice e accessibile a tutti, o seguire la cresta che si snoda lungo la cresta del monte Grione, riservata a escursionisti un po’ più esperti. Tra panorami sui laghi e saliscendi fra ampi cocuzzoli ci condurrà, dopo un’altra ora di cammino, a una sella panoramica che indica i segnavia presenti nella zona. Tra le varie possibilità spicca il sentiero alla nostra destra che conduce alla Malga Lunga, raggiungibile in circa mezz’ora di comodo cammino. Chi non fosse ancora stanco può raggiungere anche il vicino monte Sparavera. Noi proseguiamo senza cambiare direzione, toccando la vera cima del monte Grione, che con i suoi 1381 metri sul livello del mare risulta essere la montagna più alta della Val Cavallina. Dalla vetta possiamo osservare le Orobie, le Alpi Retiche e tutto il gruppo Adamello-Presanella, spaziando poi fino alle Alpi e agli Appennini. La discesa avviene seguendo il sentiero CAI 618/A, in direzione dei pascoli di Botta Bassa fino all’incrocio con una vecchia mulattiera che conduce a un bivio, punto di congiunzione con il sentiero CAI 618. Tenendo la destra raggiungiamo un incrocio segnalato, che porta alla frazione di Palate e successivamente a Fanovo, punto di partenza della nostra escursione.

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Se non siamo ancora stanchi. Chi vuole guadagnare un’altra vetta può cimentarsi nella salita al Monte Sparavera, raggiungibile dalla sella che separa le due vette del monte Grione. Il percorso scende in direzione della Malga Lunga, fino a congiungersi a una strada sterrata. Seguendo le indicazioni e piegando a sinistra continuiamo tra ampi pascoli, praterie e abbeveratoi per animali, fino a toccare il monumento presso la Pozza de sette Termini, dedicato al generale Luigi Cadorna. Non resta che salire il promontorio alle spalle del manufatto per raggiungere l’ampia vetta della montagna, dove sulla sommità, a metri 1369, troviamo una croce in marmo e l’ennesimo, stupendo panorama a picco sul lago d’Iseo. Il percorso di ritorno ricalca quello comune all’andata.

Conclusioni. Entrambi i percorsi sono di facile accesso e percorribili a tutti, previo un minimo allenamento. Il periplo del monte Grione tocca le quattro ore, i 12 chilometri e i 1000 metri di dislivello, mentre per la variante che conduce al monte Sparavera dobbiamo aggiungere altri 8 chilometri e 300 metri di dislivello, a cui vanno sommate altre due ore di cammino. In caso di maltempo possiamo trovare sul nostro tracciato la Malga Lunga, museo partigiano. Il percorso, oltre a panorami stupendi sul lago, permette di ammirare le belle fioriture tipiche delle Orobie e della primavera, garantendo scatti bellissimi agli aspiranti fotografi.

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