Poedem Poedim!

Guarda, c’è Bergamo sulla tv russa!

Guarda, c’è Bergamo sulla tv russa!
03 Aprile 2017 ore 05:30

Ci sono quattro russi, un inglese e una valdostana che vengono a Bergamo per girare un programma di gastronomia. Non è una barzelletta, ma un motivo di orgoglio per la nostra città (e per la nostra cucina): la troupe di Poedem Poedim! (letteralmente “andiamo e mangiamo!”), trasmissione di gastronomia itinerante (una sorta di Linea Verde) famosissima in Russia, è sbarcata a Bergamo alle 15.30 di lunedì 13 marzo per scoprire le meraviglie della nostra cucina: «Giriamo il mondo alla scoperta delle cucine: settimana scorsa eravamo a Cipro, settimana prossima saremo in Israele, ma non potevamo non passare dall’Italia. Volevamo cominciare dal Nord e, consultando alcune guide Michelin, Bergamo ci è sembrata la più interessante».

Lo dice Alex Abramov, il regista della trasmissione: ragazzotto sui quaranta, maglia dei Green Day e vero e proprio capo della banda. Con lui Alla Pugovkina, la produttrice, taciturna campionessa di sollevamento pesi (270 kg il suo record), Artem Markin e Sergey Ashikhmin, rispettivamente cameraman e direttore della fotografia. E poi c’è John Warren, la star del programma: non ci vuole molto a capire come le sue origini siano molto lontane da Mosca. Inglese, nato a Miami («Ma nessun posto è casa mia quanto Mosca»), fino a sette anni fa soprannominato “The Sausage Boy” (prima di NTV era un produttore e commerciante di salsicce), attira l’attenzione di tutta la pizzeria Da Mimmo proponendo un brindisi per festeggiare la Brexit. Infine Monica, valdostana emigrata a Mosca ventidue anni fa, convinta attivista dell’antiglobalizzazione, guest-star della trasmissione.

 

 

Dei personaggi strani, che in parte confermano i luoghi comuni sulla Russia: un’impresa convincere Artem a non bere la grappa a pasto al posto di acqua e vino nella prima cena al Vecchio Tagliere; impresa fallita al secondo giro, a Da Mimmo, in cui, in faccia a quasi settant’anni di pizzeria, ordina solo due bicchieri di scotch. Ridono della nostra insalata russa («Cosa ha di russo?»), noi ridiamo della loro idea di imbrattare il salame nostrano di Mangili con del ketchup russo, sponsor della trasmissione. Loro ridono del nostro gesticolare, noi del loro parmigiano sui gamberi. Li abbiamo seguiti in due giorni di riprese all’insegna della follia, seguiti dagli sguardi increduli di mezza Bergamo. D’altronde, non è una cosa da tutti i giorni vedere una troupe televisiva riprendere un uomo che sputa carta velina in via XX Settembre: «Sarà una pubblicità…», «Mi ricorda le impiccagioni sovietiche, è un servizio a sfondo politico?», «È un’installazione di arte contemporanea?». Questi alcuni dei commenti dei passanti. Fuochino, ragazzi.

Primo giorno. Il viaggio di NTV è cominciato lunedì all’Urban Center con le riprese di una gag di John travestito da Arlecchino. Il giorno dopo toccherà a Truffaldino da Bergàmo, al Baretto di San Vigilio, fingere di rubare i piatti ai clienti del locale. Dall’Arlecchino al Donizetti, per gustarne le Melodie, i famosi cioccolatini del Balzer. Una scena con la BiGi e le riprese nella via dello shopping, via XX Settembre, dove gli allegri moscoviti incontrano il professor Luigi Guidobuono Cavalchini e la moglie Gabriella, allevatori di cani da pastore bergamaschi, per girare una scena con questi cagnoloni «che sembrano Bob Marley». La tappa all’hotel Petronilla, dove la chef Petronilla Frosio presenta la sua polenta al tartufo, ricetta di punta del progetto Cooking Box della East Lombardy, la cena al Vecchio Tagliere e le immancabili riprese ai cento rintocchi del Campanone concludono la prima giornata.

 

 

Secondo giorno. Il martedì inizia invece con una degustazione di prodotti della Salumeria Mangili e la scena dell’acquisto di un biscotto di Masha e Orso, cartone animato nato in Russia, al panifico Tresoldi. Pranzo e show-cooking di un risotto radicchio e zola (John e Monica se la cavano anche ai fornelli, insomma) al Baretto di San Vigilio. Cena (si fa per dire, dato che i ragazzi prendono tre pizze in sei e tanto, tantissimo scotch) alla pizzeria Da Mimmo, dove Monica ci racconta di aver invitato personalmente Matteo Salvini a Mosca per tenere un discorso sull’anti-globalizzazione e dove rimangono sconcertati nello scoprire che il Quarenghi ha lasciato più tracce di sé in Russia che in Italia. Li salutiamo mentre sono diretti alla libreria Oblomov in via Pignolo. Mercoledì hanno proseguito il loro tour spostandosi a Brescia, dopo una breve tappa a Gandino. Ci hanno assicurato che ci faranno sapere il vincitore della sfida tra noi e la Leonessa.

Che cosa hanno detto. «La cosa migliore di Bergamo, senza contare ovviamente la ricchezza culturale e architettonica, è la professionalità delle persone con cui abbiamo lavorato: dai vari chef e titolari di locali all’allevatore dei cani da pastore, dagli assessori comunali ai ragazzi di Turismo Bergamo, tutti sono stati disponibili, pronti ad aiutarci e ad assecondare le nostre esigenze e sempre molto seri nel loro lavoro. E poi la polenta è fantastica!». Queste le parole di Alex, a cui fa eco John: «Città e persone meravigliose. A volte non faccio in tempo a rendermi conto di dove sono, viaggiando così spesso e lavorando così tanto, ma Bergamo è una di quelle città in cui ci si sente un po’ in colpa a non goderne fino in fondo. Complimenti a tutti». E Monica: «Forse non ci vivrei, abituata come sono al caos di Mosca. Ma di sicuro ci starei almeno un paio di mesi». La critica: «Dovreste vendere bombolette di gas già cariche: trovare il fornello per lo show cooking è stata un’impresa».

 

 

Grazie al Comune. Insomma, un tour strano ma bello, prezioso per i ragazzi della troupe quanto per la nostra città. Un grosso merito va dato ovviamente al Comune e a Turismo Bergamo, il cui presidente Luigi Trigona spiega: «Il press tour organizzato per il programma russo ci permette di far conoscere la nostra realtà a un mercato attratto dalle bellezze artistiche e naturalistiche italiane, oltre che dalla proposta enogastronomica. In questi ultimi anni la presenza dei turisti russi incide del 2,5 per cento sulle presenze degli stranieri e tutte le iniziative che promuovono la presenza di russi sono da coltivare e incentivare. La loro capacità di spesa pro capite è di oltre 160 euro e vengono subito dopo i giapponesi, i cinesi e gli americani». Un asse importante, dunque, quello con la Russia, che dà a questa esperienza un valore ancora più grande, sia a livello culturale che a livello economico: in Russia conosceranno la nostra città, la terra del “loro” Quarenghi, che non è solo una cittadina a quaranta minuti da Milano, ma una bella sorpresa nel cuore della Lombardia. E magari, perché no, ci verranno a trovare: grappa a pasto permettendo, saranno sempre i benvenuti.

Poedem Poedim! va in onda alle 14 di ogni sabato e in replica alle 14 di ogni domenica su NTV, rete nazionale russa. Vanta in media il dieci per cento di share, che significa circa sette milioni di televisori sintonizzati ad ogni puntata.

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