Viva Bèrghem
W il dialetto

I 12 Animali Mitologici Bergamaschi del calendario 2022

Dodici epiteti che vengono dal passato e ci ricordano il presente, dodici tipologie di persone delle quali facciamo parte anche noi

I 12 Animali Mitologici Bergamaschi del calendario 2022
Viva Bèrghem 27 Ottobre 2021 ore 14:41

di Vecchio Daino

Puntuali all’appuntamento di metà autunno come i funghi, le castagne e il novello, tornano i personaggi del calendario ormai giunto alla settima edizione. Dodici epiteti che vengono dal passato e ci ricordano il presente, dodici tipologie di persone delle quali facciamo parte anche noi. Appenderli al muro è un po’ come ricordarci, ogni mese, quello che siamo. E magari riderci sopra.

Römét


Il digiuno per lui non è un tormento, il pensiero è il suo alimento.
Sa stare bene solo con sé, e non è difficile capire il perché.

Tocagina


Non c'è cosa che lasci stare, proprio tutto deve toccare.
Però molte volte fa danno, e gli altri a subire non ci stanno.

 

Méla bale


Per non fare ogni cosa ha un pretesto, ti racconta una scusa e scappa lesto.
Non chiedergli mai un favore, perderesti il fiato e le ore.

 

Stremìt


Non c'è cosa che non gli faccia paura, l’acqua profonda e l'altezza delle mura.
Capelli ritti e occhi spalancati, fa venire il batticuore anche ai sedati.

 

Menagràm


Se lo incontri per la strada fa paura, dicono sia un portatore di sventura.
Può darsi che sia un pensiero vano, ma nel dubbio è meglio stargli lontano.

 

Sach de patate


La spalla è spiovente e il portamento è spesso assente.
Non si siede ma si accascia, e rialzarsi è un’ambascia.

 

Facia de tóla


Se hai un oggetto di valore, lui di chiederlo non ha timore.
Se gli dici che è uno sfacciato, presto si gira dall'altro lato.

 

Sgüraorègie


Se sei novello in cantiere, ti chiedono di andarlo a vedere.
Poi ti accorgi che è solo un pacco, sono due prisme in un sacco.

 

Sibròt


Il suo incedere è incerto, ma il suo sorriso è aperto.
Di sicuro nessuno tradirà, perché un partner mai avrà.

 

Slandrù


In giro se ne va senza far nulla, e nel dolce far niente lui si culla.
Se nelle vesti pare trascurato, è nella testa che il tarlo va cercato.

 

Tarèl


Col nome si presenta dell’arnese per menare la polenta.
La sua testa è di legno e a volte passa proprio il segno.

 

Stròlegh


Con carte e stelle si dà sempre da fare, il futuro secondo lui sa indovinare.
Ma quello che dice spesso non è vero e le altre volte prevede tutto nero.

Dove trovarli
Il Libraccio via XX Settembre, Bergamo – Le Vele, Curno
Cartolibreria Nani, Alzano Lombardo
Cartoleria della Valle Sant’Omobono Imagna
Online
Ellelibri.com