10 frasi in bergamasco

I mascherine? I fó sö mé

I mascherine? I fó sö mé
16 Luglio 2020 ore 09:26

di Vecchio Daino

Beati i tempi in cui questa parola evocava solo allegri cortei e lancio di coriandoli e stelle filanti. Adesso suggerisce ben altri scenari, non certo piacevoli. Noi siamo comunque abituati ad accettare quello che la vita ci propone, e anche in questo caso non abbiamo mancato di mettere alla prova la nostra laboriosità e il nostro spirito caustico. Con una prudenza di fondo che, fino a prova contraria, non guasta mai.

1. A m’dovrerà la bindèla

Da veri muratori abbiamo la livella negli occhi, ma il distanziamento sociale richiede altri strumenti, necessari per stabilire quando mettere o togliere il nostro dispositivo di protezione individuale. [Trad. Useremo la bindella (metrica)]

2. Gh’è pò a’ chèle firmade

È con un certo sdegno che abbiamo appreso l’esistenza di costosissimi oggetti firmati da grandi aziende della moda, da blogger o da influencer. Inutile dire che preferiamo il fai da te. [Trad. Ci sono anche quelle firmate]

3. Ó lesìt ch’i fà mal

Anche in questo caso si sono scatenate le opposte fazioni, con uno sfoggio di estremismi che fa impallidire alcune esternazioni talebane. Tra questi, l’idea che il lembo di stoffa su naso e bocca possa lentamente ma inesorabilmente portarci alla dipartita. [Trad. Ho letto che fanno male]

4. Ghe n’ó de per töt

Quando avanza l’età la memoria recede e, ligi al nostro dovere di cittadini, cerchiamo di prevenire l’imbarazzo della dimenticanza. Precipitando nel caos della sovrabbondanza. [Trad. Ne ho dappertutto]

5. Mé la pórte amò

Con quello che abbiamo passato, è comprensibile che qualcuno decida di prorogare autonomamente i tempi dell’obbligo. Da sempre sappiamo che prevenire è meglio che curare. [Trad. Io la porto ancora]

6. I orège i me é bordó

Specialmente chi ha appendici auricolari particolarmente consistenti o sporgenti trova fastidioso, e in alcuni casi doloroso, il continuo sfregamento degli elastici. Da lì il proliferare di allacciature quantomeno fantasiose. [Trad. Le orecchie mi diventano rosse]

7. Töe chèle ch’i cósta póch

Attenti al risparmio per codice genetico, abbiamo severamente deplorato le speculazioni dei primi tempi, quando le mascherine avevano quotazioni da gioielleria. Il prezzo calmierato ci ha, in parte, rassicurato. [Trad. Compro quelle che costano poco]

8. Só bergamàsch e dóvre la Bergamask

Il nostro attaccamento al territorio si estende a tutti gli aspetti dell’esistenza, e in questo caso anche agli accessori. Che, se portano questo nome, non possono che riflettere le nostre virtù. [Trad. Sono bergamasco e uso la Bergamask]

9. I fó sö mé

La nostra operosità e attitudine al lavoro ha portato all’autoproduzione di articoli dalla dubbia efficacia protettiva, che sono però preziose testimonianze della nostra capacità di sapercela sempre cavare da soli. [Trad. Le faccio io]

10. Per mé la fà negót

Esiste anche il partito bergamasco dei nomask, per i quali indossare o no la mascherina non cambia la dinamica dei contagi. Chissà se i suoi appartenenti chiedono al dentista o al chirurgo di togliersela. [Trad. Per me non fa niente]

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