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Ian, il giovane cuoco bergamasco in finale a Master Pizzachef 2016

Ian, il giovane cuoco bergamasco in finale a Master Pizzachef 2016
Viva Bèrghem 12 Ottobre 2016 ore 09:10

Dopo mesi di duro lavoro per i protagonisti di Master Pizzachef 2016 (tutti i lunedì, alle ore 20, su Canale Italia 83), ecco che si arriva alla fase decisiva. Sedici finalisti si sfideranno a suon di pizza, mettendo a dura prova l’abilità manuale e le proprie conoscenze. I protagonisti sono stati selezionati tramite diverse modalità: alcuni sono stati scelti attraverso l’insindacabile giudizio della giuria, e altri in sei tappe di qualificazione in tutta Italia, attraverso i video Facebook, mentre erano intenti nelle loro preparazioni. Bergamo ha due illustri rappresentanti in gara: il giudice Tiziano Casillo, vero guru del settore, e un campione da tifare, il giovanissimo Ian Spampatti, che a soli 18 anni è nella rosa dei finalisti.

 

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Le qualificazioni e la pizza presentata per la gara.

 

Chi è Ian Spampatti. L’età non conta, soprattutto perché Ian ha le spiccate doti della curiosità e della perspicacia. Queste caratteristiche, unite alla fiducia riposta in lui da papà Roberto e mamma Giovanna, lo stanno portando in una direzione, quella ambiziosa di voler dare e fare sempre il meglio. «Quando ho iniziato la scuola alberghiera – racconta – i miei genitori hanno creduto in me e, dopo aver gestito per 12 anni un ristorante, hanno deciso di supportarmi aprendone uno insieme».

 

Così è nata «La Lanterna» di Castione della Presolana in frazione Dorga. «La scuola – continua Ian – mi ha dato molte basi, ha solleticato la curiosità e mi ha dato l’opportunità di imparare a sperimentare senza ricercare chissà cosa, ma sensazioni diverse, andando così a lavorare sui piatti classici della tradizione gastronomica italiana. Nel mio ristorante curo tutto, aiutato dai miei genitori». Le materie prime, nei limiti del possibile, sono scelte secondo stagionalità e provengono da piccoli produttori non necessariamente locali. «Il km zero non mi interessa, preferisco scegliere i migliori prodotti e sapere chi e come li produce. Ovviamente l’apertura alla nuova conoscenza e a nuove proposte è totale, vista anche la mia giovane età». Il ristorante ha superato ormai i due anni di apertura, con la sua cucina classica e, come dice Ian, «in evoluzione e, a volte, abbastanza casuale».

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L’amore per la pizza. Da sempre è il suo piatto preferito e, quando gli è stato proposto di partecipare alle selezioni di Massa Carrara, non si è tirato indietro, nonostante i molti dubbi. Ma la sua pizza ha vinto ed è andata a pieno titolo in finale. In questi sei mesi ha approfondito le sue conoscenze all’Università della pizza, tra farina, impasti, condimenti e idratazioni. Ora la proposta nel suo ristorante spazia dalla classica pizza stesa al piatto, alla gourmet con la classica doppia cottura e a quella in pala romana. Per quanto riguarda il condimento, invece, spazio alla fantasia e alla stagionalità! La sua pizza preferita? Un aiuto: «Impazzisco per il pomodoro, la mozzarella e il basilico uniti e cotti, mi fanno andare letteralmente fuori di testa». In bocca al lupo Ian!

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