Dall'1 al 15 ottobre

Il cuore del Giappone a Bergamo con l’incanto di antiche tradizioni

Il cuore del Giappone a Bergamo con l’incanto di antiche tradizioni
01 Ottobre 2016 ore 07:00

Il 25 agosto 1866, Italia e Giappone firmarono il Trattato di amicizia e di commercio che auspicava «pace perpetua ed amicizia costante tra Sua maestà il Re d’Italia e Sua maestà il Taicoun, i loro eredi e successori» e tra i rispettivi popoli, «senza eccezione di luogo o persona». 150 anni dopo, anche Bergamo festeggia questa duratura amicizia. Alla 255 Raw Gallery, la nuova galleria digitale di Palazzo Zanchi, è tempo infatti di riscoprire tutto il fascino del Sol Levante: da sabato 1 a sabato 15 ottobre, ospiterà la mostra fotografica di Tamayo Horiuci. In verità, un po’ in tutta via Tasso e nel centro città si respirerà aria nipponica, anche perché i commercianti si sono ribattezzati con nomi d’Oriente e hanno organizzato iniziative a tema. Tutto merito di Kokoro, neo-costituita associazione per la diffusione della cultura giapponese che, tra le tante città coinvolte (Lecco, Pavia, Crema e Cremona) ha scelto Bergamo per promuovere attività formative, ricreative e turistiche ispirate al paese del Sol Levante.

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La mostra alla 255 Raw Gallery. Per chi vuole lasciarsi accompagnare nelle delicate atmosfere d’Oriente, alla galleria sarà accolta la mostra 「古今東西」- Kokontōzai – Un luogo tra passato e presente, che avrà per protagonisti gli scatti di Tamayo Horiuci, artista dal linguaggio silenzioso e chiaro. Classe ’71, nata a Kumamoto, Tamayo è diplomata in musica a Yokohama e ha poi studiato alla Sorbona di Parigi. Nei sei anni trascorsi in Francia, si è avvicinata alla fotografia, e ha poi deciso di farne la sua vita, viaggiando per l’Europa, definendo via via la sua marca artistica e la sua visione basata sulla contaminazione dei linguaggi. Fino a quando, nel 2001, una sua foto è stata selezionata al Concorso Internazionale di fotografia di Kobe. In quello stesso anno si è trasferita in Italia, a Portogruaro, per poi trasferirsi a Bergamo, dove oggi risiede. Durante la visita, c’è anche tempo per la meditazione e il relax: nelle stanze della mostra è allestito un vero karesansui, il tradizionale giardino secco zen.

 

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Tutti gli eventi a tema nipponico. Ma Kokoro ha pensato ben altre piccole meraviglie, per i visitatori. Eccole qui, una dopo l’altra:

  • La cerimonia del tè. Sabato 8 e sabato 15, dalle 17 alle 18.30 (prenotazioni tel. 349.1569466), si terrà una vera cerimonia del tè, eseguita dalla maestra Kadose Izumi. Rito antichissimo, questo: momento di meditazione in cui semplicità ed essenzialità sono d’obbligo per isolarsi dalle ansie della vita quotidiana. Gesti lentissimi e misteriosi, strettamente legati al pensiero e alle pratiche zen, rendono la cerimonia del tè espressione di una vera e propria filosofia di vita.
  • La vestizione del kimono. Sabato 1, dalle 18 alle 19 (prenotazioni tel. 349.1569466), andrà in scena la cerimonia, che coinvolgerà due persone scelte direttamente tra il pubblico. Sotto la guida delle maestre Kitamura Maki e Kanazawa Yuri, si procederà all’importante rito.
  • L’arte della calligrafia. Venerdì 7, dalle 16.30 alle 18.30 (prenotazioni tel. 349.1569466), la maestra Matsuhashi Miwa terrà un workshop di shodō, ovvero l’arte giapponese della calligrafia. Anche in questo caso, una tradizione antichissima, dalle radici lontane e dai significati profondi: non solo la bellezza dell’estetica, l’armonia e la grazia delle linee, ma anche la scoperta della saggezza impressa in forme millenarie. Dopotutto, in Oriente, la scrittura è il messaggio del cielo e il segno calligrafico altro non è che un incubatore carico di energie da trattarsi con grande rispetto.
  • Ikebana. Mercoledì 12, dalle 16 alle 17, è tempo di Ikebana (letteralmente, “fiori viventi”). L’arte giapponese dell’arrangiare i fiori in Giappone, lungi dall’avere solo un intendo decorativo, indica la ricerca dell’armonia, del ritmo e del colore. Due composizioni floreali della maestra Junko Nishimori saranno ricreate direttamente di fronte allo sguardo curioso e affascinato dei partecipanti mercoledi 12 ottobre.
  • Origami. Sabato 1, dalle 17.30, e venerdì 14, dalle 16.45 alle 18, per i più piccini, si terranno simpatici corsi diorigami, ovvero l’arte di piegare la carta per dare vita ad oggetti, animali, figure di fantasia.

 

Due incontri. Per chi desidera sapere tutto, ma proprio tutto, sull’universo giapponese, giovedì 6 ottobre dalle 18 alle 19.30 si terrà il seminario dedicato al Giappone antico, mentre giovedì 13 ottobre, dalle 18 alle 19.30, alla Domus di Piazza Dante, un nuovo incontro avrà come focus il Giappone moderno.

E il cinema. Non potevano certo mancare delle proiezioni cinematografiche: presso il cinema Capitol di via Torquato Tasso, lunedì 6 ottobre alle ore 21 sarà possibile assistere al film Departures del regista giapponese Yōjirō Takita, premio Oscar nel 2009 come miglior film straniero, mentre lunedì 10 ottobre, sempre alle ore 21, sarà la volta di  Little Sisters del regista Hirokazu Koreeda. Entrambi i film, doppiati in italiano, saranno preceduti da una breve introduzione e al termine della proiezione ci sarà un dibattito con il pubblico presente.

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