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Hanno anche l'e-commerce

Il negozio La Culla in via Grumello Shopping d'avanguardia per il bebè

Il negozio La Culla in via Grumello Shopping d'avanguardia per il bebè
Viva Bèrghem 01 Settembre 2015 ore 11:11

Shopping per il bebè! A questo grido, trent'anni fa, ha aperto un punto vendita che è diventato il simbolo del corredino per neonati (e non solo): La Culla. Alle porte di Bergamo, si è presentato al grande pubblico dapprima nella veste di “centro del pannolino” (proprio come aveva immaginato il fondatore Vittorio Paganelli) e 15 anni dopo, all'arrivo delle figlie Palmira e Moira, si è trasformato definitivamente in un punto vendita di prodotti per la prima infanzia. Da dieci anni, in azienda si sono aggiunti i rispettivi consorti Roberto Agazzi e Matteo Barachetti, che si dividono turni e compiti nella gestione dello showroom.

Trecento metri quadrati dedicati ad attrezzature, complementi d'arredo, oggettistica, giochi e tutte le novità pensate per i più piccoli. «Qui non ci sono solo prodotti canonici: amiamo la ricerca stilistica e l'innovazione, abbiamo un occhio sempre attento al mercato estero. Ecco perché proponiamo marchi e idee non convenzionali» spiega Agazzi, uno dei soci dell'azienda a conduzione familiare. Qualche esempio? «Il passeggino in carbonio, quello compatto che sta nella cappelliera di un aereo oppure il cuscino morfologico per neonati con un sostieni-testa ergonomico in grado di evitare i rischi di nuca piatta».

 

 

Oltre alla blasonata Stokke, azienda svedese tanto in voga tra gli amanti del design minimal-chic scandinavo, La Culla propone anche la griffe americana di passeggini e trio Baby Jogger, le tedesche Concorde e Cybex, le olandesi Joolz ed EasyWalker (introvabili altrove!), l'inglese iCandy, oltre alle italianissime Peg Perego e Inglesina. «Le novità più eclatanti per il bagnetto sono Tummy Tub, una vaschetta a forma di vaso che accoglie il bebè in posizione fetale e la vaschetta pieghevole Puj, che sta in un lavandino». Questo ovviamente non significa che non ci sia anche tutto il resto, come le vaschette tradizionali, i sostegni porte-enfant, le sdraiette per la vasca da bagno e così via, in un tripudio di possibilità sotto il metro d'altezza.

«Rivoluzionata in toto anche l'idea della cameretta: la ditta spagnola Alondra ha realizzato un lettino che si adatta a ogni fase della vita, da 0 anni fino a quando il figlio non convolerà a nozze. Da semplice lettino con le sbarre diventa un letto per adulto dalle dimensioni di 1 metro per 2,10, con tanto di portaoggetti, comodino e scrivania». Inutile citare anche i marsupi in esposizione, dalle marche più note fino alle proposte targate Ergobaby e Hipster. Tutti nomi sconosciuti ai più, che però oltralpe hanno già fatto successo. Lo stesso successo che si riflette anche nella vetrina di via Grumello 68, visto che ogni giorno transitano da lì circa 50 clienti «con picchi più alti nella giornata di sabato» specifica Roberto.

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Oltre a una spiccata abilità da buyer internazionali, negli ultimi sei anni, il gruppo di soci si è dato anche all'e-commerce: «È nata come un'esigenza. Volevamo creare un catalogo online e, già che c'eravamo, abbiamo aggiunto anche il carrello». Ora in fase di restyling, il web copre buona parte del netto in cassa. Tutto merito delle novità dal respiro internazionale presenti sugli scaffali, dell'abilità dei titolari a trattare con i clienti, spiegando, mostrando, facendo testare qualsiasi prodotto venga loro indicato, ma anche della tendenza comune della gente a non risparmiare per i propri figli. Se la fantomatica crisi ha falciato i più svariati settori, costringendo a stringere la cinghia riguardo a beni di largo consumo, il segmento dell'infanzia è quello che ne ha risentito di meno.

«In compenso, però, a darci del filo da torcere sono le statistiche: nascono sempre meno bambini» continua il signor Agazzi, facendo un'analisi di mercato che non lascia nulla al caso. Secondo i dati Istat, infatti, il 2014 si è chiuso in Italia con 509mila nascite (5mila in meno rispetto al 2013), toccando il livello minimo registrato solo all'epoca dell'Unità d'Italia. «Dove ci sono i bambini, c'è un'età dell'oro», diceva il poeta filosofo Novalis. Come dargli torto? Si attendono cicogne!

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