Il distillato trendy

La “Bergamo da bere” si dà al gin E trasforma la moda in un festival

La “Bergamo da bere” si dà al gin E trasforma la moda in un festival
Viva Bèrghem 12 Maggio 2018 ore 10:00

«Un nuovo tipo di ebbrezza, sconosciuto ai nostri predecessori, si sta espandendo a macchia d’olio fra di noi»: era il 1735 e lo studioso londinese di storia sociale Thomas Fielding scriveva così in un’indagine riguardante la situazione nella capitale del Regno Unito. Quel «nuovo tipo di ebbrezza» altro non era che il gin. Il Parlamento inglese, infatti, aveva emanato una serie di atti volti a favorire la produzione di spiriti in casa, abbassando così il costo dell’alcol e permettendo anche alla fascia più povera della popolazione di acquistarlo. In altre parole, il gin era diventato il “cicchetto” preferito delle «persone inferiori», come sempre Fielding definiva i londinesi più poveri. Quasi tre secoli dopo, il gin è tornato di moda, ma con un’aura decisamente più sofistica e urbana, cool direbbero gli esperti di tendenze. E in questo pieno boom, Bergamo non resta a guardare. Anzi, rilancia. Sabato 12 e domenica 13 maggio, all’Edoné, va in scena la seconda edizione di Gin from Italy, una fiera-festival interamente dedicata alla produzione e miscelazione italiana di gin e a cui parteciperanno undici tra i migliori produttori, importatori e bartender.

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«Tutto è nato dalla mia passione – spiega Francesco Vavassori, organizzatore dell’evento e responsabile dell’area bar serale di Edoné -. Quando ho iniziato ad occuparmi del bar, ho avviato un cammino di ricerca e selezione dell’offerta. Volevo portare prodotti di qualità, diversi dal solito. Questa idea è piaciuta e si è evoluta, con il tempo, in questo evento». Che quest’anno promette di essere molto più completo dell’anno passato: «L’anno scorso era un po’ una prova. Avevamo organizzato tutto in pochi mesi e il risultato non era proprio quello che desideravamo fosse». Quest’anno, invece, il Gin from Italy avrà a disposizione l’intera area estiva dell’Edoné. Ci saranno quindi tre corner bar gestiti dai ragazzi dell’Edoné dove si prepareranno cocktail a base di gin (Gin Tonic, Moscow Mule, Negroni e Gin Fizz, cioè un Gin Lemon più “pettinato”) e, soprattutto, un ampio spazio con gli stand degli undici produttori, dove poter fare degustazioni e assaggiare dei Gin Tonic. All’inizio di questo percorso ci sarà una cassa unica dove, in cambio dei soldi, verranno consegnati ai visitatori dei gettoni del valore di uno o cinque euro da utilizzare poi ai vari stand.

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo alle pagine 58-59 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 17 maggio. In versione digitale, qui.

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