L’1 dicembre, a San Pellegrino Terme

La Clinica Quarenghi si amplia e abbraccia più forte la comunità

La Clinica Quarenghi si amplia e abbraccia più forte la comunità
30 Novembre 2018 ore 11:28

Un abbraccio, cordiale e competente, ma innanzitutto un abbraccio. In un mondo che giustamente si rinnova e vince nuove sfide grazie al progresso scientifico e tecnologico, ci sono realtà che mantengono nel tempo un’umanità distintiva che ne fa eccellenze riconosciute. Una di queste è senza dubbio l’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme, fondato dal dottor Francesco Merino Quarenghi nel 1925 e ancora oggi gestito dalla famiglia, alla seconda e terza generazione. Nel consiglio di amministrazione presieduto da Bruno Quarenghi siedono infatti Michèle (figlia di Angiolino), consigliere delegato e direttore generale, Maria Clara, Alberto e Laura Quarenghi. In Clinica operano attivamente anche Annamaria, medico fisiatra, Chiara, medico, Alberto, responsabile ufficio tecnico e sicurezza, Paola, coordinatrice dei fisioterapisti, e Alessandra, service designer, nonché Michèle, direttore generale.

 

[Michèle Quarenghi, direttore generale della Clinica]

 

Verrebbe da pensare a una “impresa di famiglia” piccola e circoscritta, ma stiamo parlando di una realtà che la mattina dell’1 dicembre raggiungerà i 114 posti letto. La data è di quelle importanti, dato che in Val Brembana arriveranno Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, Barbara Cittadini, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata, il Vescovo mons. Francesco Beschi e, naturalmente, Vittorio Milesi , sindaco di San Pellegrino, per inaugurare i nuovi spazi ricavati nello storico edificio liberty, sede della Clinica sin dalla fondazione. «Al quarto piano – spiega Michèle Quarenghi – verranno inaugurati, in un’area di 400 metri quadrati, 14 nuovi posti letto destinati a ospitare pazienti di riabilitazione neuromotoria attualmente degenti al primo piano, per consentire anche un accesso più funzionale alle palestre riabilitative. Il primo piano accoglierà invece la nuova unità di degenza dedicata a pazienti che desiderino soggiornare in regime privato, in proprio o usufruendo di assicurazioni sanitarie, disponendo del servizio alberghiero classe hotel. Per la realizzazione della nuova unità di degenza sono stati investiti complessivamente 2,2 milioni di euro e sono allo studio altri interventi per incrementare la superficie delle palestre riabilitative, al fine di aumentare gli spazi destinati alla robotica già in dotazione. A livello strumentale l’investimento negli ultimi cinque anni è stato di ulteriori 1.370.000 euro».

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In tutto questo che c’entra l’abbraccio? C’entra eccome, perché a qualificare l’estrema eccellenza dell’attività sanitaria della Quarenghi (ma per tutti in Val Brembana è semplicemente “la Clinica”) c’è un’anima che dà un valore aggiunto inestimabile. Potremmo raccontare dell’unità operativa di riabilitazione (neuromotoria, cardiologica, respiratoria, vascolare, oncologica e dell’obesità) integrata da un’unità di medicina generale a indirizzo vascolare. Oppure ricordare che nel 1989 la Quarenghi ha tenuto a battesimo l’Associazione Genesis, che si occupa del recupero dell’handicap dovuto a trauma cranico, prefiggendosi il reinserimento dei pazienti in famiglia e in società. Non è un caso che il documento di riferimento a livello nazionale in questo campo è proprio la “Carta di San Pellegrino”, firmata nel 2009 e aggiornata un paio d’anni fa. A riannodare i fili della storia arriva come detto l’inaugurazione dell’1 dicembre, che coinvolgerà innanzitutto il quarto piano, con nuovi reparti di degenza, a pochi passi delle palestre con terapie fisiche e idroterapia, caratterizzate da grandi vetrate che si affacciano sul giardino. Quegli spazi, decenni fa, erano l’abitazione della famiglia del fondatore. In occasione dell’inaugurazione, «la famiglia Quarenghi accompagnerà i presenti a visitare i reparti e le attrezzature ad alta tecnologia». Gli stessi che videro attivo il dottor Angiolino Quarenghi, medico della grande Inter di Herrera, pioniere della medicina dello sport. Proprio in Clinica nasce ogni anno, grazie al dottor Gianpietro Salvi (il neurologo con la testa nel pallone), la Coppa Quarenghi, che raggruppa in Val Brembana l’élite europea del calcio giovanile.

 

[La bellissima sala pianoforte della Clinica]

 

Ecco allora che la novità di sabato 1 dicembre è un vero e proprio “ritorno al futuro”, soprattutto per il nuovo reparto al primo piano, che accoglierà ospiti che potranno godere (in proprio o con assicurazioni sanitarie) di un servizio alberghiero “classe hotel” con cure e competenza rigorosamente “comprese nel prezzo”. Non stupiscano quindi la sala rossa e il salotto, la sala pianoforte e il giardino: la Clinica, anche nelle strutture, riserva un abbraccio speciale. Così come lo riserva alla comunità di San Pellegrino, di cui è icona riconosciuta quanto l’acqua minerale, il Casinò e il Grand Hotel. Sapere che la Clinica c’è… fa bene al cuore.

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