Viva Bèrghem
La ricollocazione il 5 settembre

Seriate, la gente salva le campane (Come in don Camillo e Peppone)

Seriate, la gente salva le campane (Come in don Camillo e Peppone)
Viva Bèrghem 01 Settembre 2016 ore 03:00

«Miei amati fratelli, […] la mia gioia è guastata da un doloroso incidente: come sanno tutti, ad eccezione di quelli che dovrebbero saperlo, una crepa sta minando la salvezza della torre che da un momento all'altro può crollare sulla chiesa. E Geltrude, la gloriosa campana che squilla da secoli nel cielo del nostro paese, vittima di quelli che promettono sempre e non mantengono mai, è precipitata dalla torre. Mi rivolgo a voi, cari fedeli, perché veniate d'aiuto a questa Casa di Dio che è anche la vostra».

A parlare non è il parroco di Seriate, don Mario Carminati, bensì don Camillo, che si rivolge ai presenti alla Messa della domenica, Peppone compreso, perché diano un’offerta per la sostituzione della povera Geltrude e per la torre campanaria. Seriate non avrà don Camillo, e neppure il sindaco Cristian Vezzoli sarà Peppone, eppure la vicenda è andata più o meno così: sin dal 2015, fino al giugno scorso, le campane di Seriate non risuonavano come un tempo, giacché, su otto, solo tre funzionavano, a causa dei batacchi lesionati, di una campana crepata e della cella campanaria non più sicura. Qualche fedele si era addirittura lamentato per il suono talmente triste e flebile da far sembrare che le campane suonassero sempre da morto.

 

 

Il pagamento del restauro. Don Mario ha dunque rivolto un appello ‘alla Fernandel’ a tutti i fedeli e non, con una lettera in cui ha spiegato la necessità di sostituire la cella campanaria in toto, fondere una nuova campana per sostituire quella crepata e provvedere al ruotamento protettivo dei batacchi delle altre. Un’attenta valutazione di costi e progetti ha spinto la Parrocchia a incaricare la messa in atto dei lavori alla ditta Fratelli Pagani di Castelli Calepio, la quale ha rimosso le campane a cavallo tra il 6 e il 7 giugno, lasciando in silenzio il centro per ben tre mesi.

E per la Gertrude seriatese e il campanile servono ben 100mila euro, ma, invece di ricorrere a un mutuo, che si sarebbe tradotto in un accumulo notevole di interessi, don Mario ha accolto una proposta dell’amministrazione parrocchiale: oltre alle classiche elemosine e alle cosiddette ‘erogazioni liberali’, deducibili o detraibili dalla dichiarazione dei redditi, i soldi sono raccolti con tanti piccoli prestiti messi a disposizione dalla comunità. In altre parole, ciascuno, liberamente, ha potuto e tutt’ora può contribuire con una somma più o meno cospicua, data letteralmente in prestito alla Parrocchia, con l’impegno del rimborso della cifra nel giro di pochi anni.

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Un po’ di storia. Il campanile della Chiesa di Seriate è relativamente recente, risale al 1938, quando monsignor Carozzi, storico parroco di Seriate, ne propose la costruzione e affidò la progettazione al celebre ingegnere Luigi Angelini. Infatti, precedentemente, era ancora sfruttata la torre campanaria della Chiesa di San Cristoforo, collocata nell’attuale piazza Bolognini, ma di cui non possediamo dettagliate informazioni: pare fosse stata consacrata nel 1511 e si aggiunse alla già esistente Chiesa di s. Grisogono, parrocchiale risalente al X secolo e dismessa poi nel Settecento per cedere il ruolo all’attuale edificio parrocchiale. Purtroppo Seriate ricorda il 15 ottobre 1938, data d’inaugurazione del nuovo campanile, come l’ultima grande festa del paese prima dell’avvento della guerra.

 

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Benedizione e ricollocamento delle campane. Questo settembre invece, Seriate potrà festeggiare con gioia, poiché, grazie all’aiuto dei cittadini, le campane sono pronte per tornare al loro posto. E, se un tempo i rintocchi scandivano i ritmi della quotidianità, ricordando ai contadini la pausa del pranzo e ai bambini l’ora della nanna, e avvertivano la popolazione dell’arrivo di pericoli naturali, anche oggi “l’Italia dai mille campanili” continua a sentire il bisogno di quel suono. Non  è un semplice richiamo alle celebrazioni, ma, in quelle assordanti sinfonie, ritroviamo la nostra appartenenza alla comunità, come se le campane ci ricordassero che tutti siamo parte di una grande famiglia.

E proprio tutta la comunità (e chiunque desideri partecipare!) è invitata sabato 3 settembre alle 17 nella piazza S. Giovanni XXIII, antistante alla Chiesa Parrocchiale per il concerto della Federazione Campanari Bergamaschi. Seguiranno la benedizione del Vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, alle nuove e alle vecchie campane restaurate, e, con Lui, i sacerdoti celebreranno una solenne liturgia. A partire da lunedì 5 settembre, quando le campane verranno concretamente ricollocate sulla torre campanaria, Seriate tornerà a riecheggiare i suoni delle sue amate Geltrudi.

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