In Alta Val Cavallina

La leggenda della Valle del Freddo Ovvero, perché crescon stelle alpine

La leggenda della Valle del Freddo Ovvero, perché crescon stelle alpine
06 Settembre 2016 ore 04:00

La Valle del Freddo, situata in alta Val Cavallina, tra il lago di Endine e quello di Iseo, costituisce uno dei luoghi più curiosi non solo della bergamasca, non solo d’Italia, ma addirittura di tutta l’Europa. Unica nel suo genere, la valle sorge ad appena 360 metri dal livello del mare eppure, come comunica il suo nome, il clima è decisamente rigido (dai 2 ai 4 gradi). Se passeggiamo durante l’estate per la vallata è addirittura possibile trovarvi stelle alpine e rododendri. Questa freddura deriva dalla complessa struttura del suolo della valle: in inverno l’acqua penetrata nel terreno solidifica trasformandosi in ghiaccio; d’estate l’aria  passa attraverso i blocchi di ghiaccio e fuoriesce da delle piccole fessure, raffreddando l’ambiente circostante. Ecco svelato il mistero!

 

 

Tuttavia, gli antichi valligiani che abitavano la zona, avevano prontamente elaborato un mito eziologico di stampo religioso per spiegare il fenomeno. Un bel giorno Dio e il diavolo organizzarono una  competizione per guadagnarsi il titolo di essere più potente dell’universo. La gara era molto semplice: chi fosse riuscito a scagliare un sasso più lontano, si sarebbe accaparrato fama e gloria. Vinse Dio e il diavolo, assai adirato, picchiò un piede a terra. Dalla sua poderosa impronta si generò questa valle. Interessante notare come il concetto di malvagità sia legato al freddo e non, come abitualmente si pensa, a fuoco e fiamme. Possiamo spiegare questa apparente bizzarria servendoci del sommo Dante Alighieri. Chi ha studiato la Divina Commedia sa infatti che i cerchi più bassi della terra di Lucifero (Caina, Antenora, Tolomea e Giudecca) imprigionano i dannati nel gelo. Satana stesso è per metà intrappolato dal ghiaccio, a tanto che il poeta fiorentino lo descrive con queste parole: Lo ‘mperador del doloroso regno da mezzo ‘l petto uscia fuor de la ghiaccia). Non stupisca quindi che la valle sia fredda e non calda dopo la competizione!

Foto di www.parks.it
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Durante questi ultimi giorni d’estate non perdetevi questa fantastica occasione: correte a visitare la Valle del Freddo (si tratta di una riserva naturale, vi occorre quindi la prenotazione). Dall’autunno non sarà infatti più possibile: dovremo lasciare all’acqua il tempo penetrare nel sottosuolo per ghiacciare e donarci fantastiche stelle alpine anche nei mesi caldi del prossimo anno.

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