La passione di una vita

Laura Natali in via Monte Grappa L’eleganza è ricerca e discrezione

Laura Natali in via Monte Grappa L’eleganza è ricerca e discrezione
16 Dicembre 2015 ore 12:07

Non riesce a parlare al singolare Laura Natali, titolare dell’omonima boutique in via Monte Grappa 5 a Bergamo e dell’outlet a pochi metri di distanza, in via Zelasco 12. «Un valore portante di qualsiasi attività è dato dalla presenza di validi dipendenti e collaboratori», mette subito le cose in chiaro Laura Natali, 50 anni d’età di cui oltre la metà dedicata alla moda.

Dopo aver inaugurato il primo punto vendita undici anni e mezzo fa (dove ora è rimasto l’outlet), da circa sei anni le sue vetrine hanno preso il posto di una jeanseria e di una libreria giuridica che sorgevano a due passi da Piazza Dante. Uno spazio di circa 90 metri quadrati, dove Laura si alterna con Tecla, Sissi e Serena, proponendo un look quotidiano raffinato a marchio interno e di altre griffe. «Il brand Laura Natali esiste da circa un anno: ho ideato una linea di maglieria che va dai pull alle giacche, realizzati su mie indicazioni da una casa di produzione locale. Il motivo di questa scelta è semplice: non trovavo più maglie che mi rappresentassero. Così mi sono chiesta: “Io cosa voglio indossare?”. Visto che ancora non c’era quello che desideravo, l’ho creato da zero».

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Piegati sulle mensole o esposti in bella vista sugli stand, l’etichetta Laura Natali si alterna ai total look di Pennyblack e Fabrizio Lenzi, ai pantaloni Siviglia, ai piumini 313, alle camicie sartoriali Guglielminotti (prodotte solo con cotone proveniente dal cotonificio Albini) e ad altri piccoli marchi scovati di volta in volta durante fiere di settore. Nulla è stabilito e nessun nome va dato per scontato. I fornitori cambiano in base alle collezioni, perché la signora Natali è una ribelle e sceglie sempre d’istinto: «Dopo qualche anno è normale voler rinnovare l’offerta. Per me è più importante il prodotto in sé e la vestibilità del capo piuttosto che il nome della maison che ci sta dietro. Ci sono stilisti che sanno evolversi col passare del tempo e altri che smettono di raccontare storie ed emozioni» e lei, a costo di ricominciare sempre daccapo, va sempre dove la porta il cuore. Le sue clienti sono donne dai 25 anni in su che amano una femminilità discreta ed elegante, mai esibita e tantomeno sfacciata. Non di rado entrano madri e figlie, per fare shopping insieme.

«Amo viaggiare, sia per lavoro che per piacere – confessa –. il mio sogno nel cassetto è quello di aprire una boutique a Londra, magari a Pimlico, un quartiere che si estende tra gallerie d’arte, negozi di antiquariato e di articoli per la casa». Attratta dalle cose belle, ha sempre pensato alla moda come a qualcosa da vivere e da indossare, più che da disegnare, tagliare e cucire. «Mia mamma faceva la sarta – ricorda – ma io non so tenere un ago in mano. Piuttosto, già quando ero alle medie, andavo ad aiutare mia sorella nel suo negozio di abbigliamento». Di giorno lavorava in negozio e di sera stava composta sui banchi di scuola per prendere il diploma in ragioneria: cresciuta a pane e tendenze, col passare degli anni ha maturato sempre più la passione per i tessuti, «mi emoziono di fronte a una microfantasia originale, mi piace pensare ai tweed e agli spigati d’inverno, così come a lini, ottoman, piqué e plumetis d’estate. Mi piace toccare i tessuti e vederne le possibili espressioni attraverso capi chic e sobri».

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Eppure, questa evidente predilezione per questo settore non è stata sufficiente, da sola, a farle compiere il grande passo: «Sono state le mie più care amiche a darmi il La e a convincermi che era giunta l’ora di aprire la mia attività – svela la proprietaria – penso che confrontarsi, conoscere e conoscersi sia un aspetto fondamentale della vita. C’è sempre da imparare». Curiosa di tutto, la signora Natali vuole approfittare di qualsiasi iniziativa che le possa insegnare qualcosa: ha partecipato al corso di retail manager con Carla Gozzi organizzato dall’Ascom, a quello di marketing sensoriale indetto dalla Federazione Italiana Moda e a vari workshop della Confesercenti, «perché bisogna sempre leggere e documentarsi per migliorarsi e andare avanti».

L’ultima novità presente in negozio in questo periodo natalizio è data dalla vendita di beneficenza dei panettoni per l’ADB – Associazione Disabili Bergamaschi, il cui ricavato sarà interamente devoluto al centro di riabilitazione Casa degli Angeli di Mozzo. L’iniziativa intitolata Fai del bene con del buono è solo una delle attività svolte da Laura per l’associazione, accanto all’assistenza in acqua ai disabili nella piscina di Dalmine e ad altre mansioni che di volta in volta saltano fuori: «C’è sempre bisogno di nuovi volontari, puoi scriverlo?», mi chiede candidamente, tornando a spostare l’attenzione da sé agli altri. Ovviamente, sì.

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