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Si parte il 18 giugno

Le aperture delle cascate del Serio e la leggenda sulla loro nascita

Le aperture delle cascate del Serio e la leggenda sulla loro nascita
Viva Bèrghem 08 Febbraio 2017 ore 03:00
[Foto in apertura di Marco Zoccolino]

 

Una meraviglia a portata di passeggiata, a pochi chilometri da Bergamo, dove assaporare la forza maestosa della natura. Le cascate del Serio, con il loro triplice salto da 315 metri complessivi, sono le seconde più alte d'Italia dopo quelle dello Stroppia, in provincia di Cuneo, e le seconde d'Europa dietro la Vinnufossen norvegese, sesta nel mondo con i suoi 860 metri d'altezza e situata a circa 300 chilometri da Trondheim. Le cascate del Serio si trovano nel territorio di Valbondione, nell'alta Val Seriana, e sorgono ad un'altezza di circa 1.750 metri sopra il livello del mare, nei primi chilometri del percorso del fiume Serio, dove si formano i laghi di Barbellino Superiore e Inferiore.

 

 

Questa meraviglia non è sempre stata visibile. Come racconta Vivi sul Serio, il portale del Val Seriana, nel 1931, nel luogo in cui sorgeva un piccolo lago naturale, venne edificata una diga per la produzione di energia elettrica che interruppe il corso del fiume e, di fatto, "cancellò" le cascate. Soltanto nel nel 1969 la diga aprì le barriere per far rivivere la bellezza di questi tuffi dell'acqua giù dalle montagne. Da allora, in accordo con Enel, l'evento è ripetuto diverse volte lungo l'arco dell'anno, anche in notturna. Del resto, per arrivare ad assistere a questo spettacolo della natura, basta una passeggiata di circa un'ora e mezza per i boschi delle Orobie. Nulla di esageratamente impegnativo, un'escursione alla portata di tutti.

 

 

I percorsi predisposti per il pubblico sono due, uno invernale e uno estivo. Il primo, denominato Cai 332, porta all’Osservatorio floro-faunistico di Maslana e attraversa l'incantevole antico borgo omonimo; il secondo, invece, è il Cai 305 e porta fino al rifugio Antonio Curò e offre meravigliose viste sull'intera vallata. La fitta vegetazione lo rende perfetto anche per le giornate più afose. Proprio in questi giorni sono state rese note le date delle aperture delle cascate per il 2017:

  • 18 giugno 2017 - Dalle 11 alle 11.30
  • 15 luglio 2017 - Apertura in notturna, dalle 22 alle 22.30
  • 20 agosto 2017 - Dalle 11 alle 11.30
  • 17 settembre 2017 - Dalle 11 alle 11.30
  • 15 ottobre 2017 - Dalle 11 alle 11.30

Consigliatissima è l'apertura serale di luglio. Questa apertura, oltre che essere accompagnata da una gustosissima manifestazione enogastronomica, è resa possibile dai volontari della Croce Blu di Gromo, che accendono dei potenti motofari per illuminare i tre salti delle cascate. La partecipazione richiede l'uso di torce o pile frontali per la discesa in notturna, resa davvero emozionante dal serpentone di lucine che si snoda sinuoso percorrendo il sentiero verso valle.

 

 

L'incredibile impatto emozionale di queste cascate sulla popolazione locale è dimostrata anche dal fatto che, attorno ad esse, nei secoli sono nate diverse leggende o storie, tramandate di generazione in generazione. Una, in particolare, è giunta fino a noi. Una sorta di favola, romantica e drammatica insieme, di certo senza tempo. Ve la proponiamo, così potrete raccontarla ai vostri figli mentre li porterete ad assistere a questa meraviglia naturale della nostra terra.

C'era una volta una nobildonna perdutamente innamorata di un giovane pastore. Il ragazzo respinse la corte della dama poiché già innamorato di una ragazza di umili origini. Dominata dalla frustrazione e dalla gelosia, la nobildonna fece rinchiudere la rivale in amore nelle buie carceri del suo castello, che sorgeva su una rupe tra le alture del Barbellino.

La povera prigioniera, disperata, pianse e pianse; le lacrime formarono un ruscello, le cui diramazioni divennero impetuosi torrenti che travolsero ogni cosa, facendo franare il castello della perfida dama e modificando per sempre l'ambiente circostante. Il fiume di lacrime precipitò dalla cima del monte, formando il triplice salto delle cascate del Serio, oggi gioia per gli occhi di migliaia di escursionisti.