È appena nato un cangurino

Le Cornelle, 35 anni davvero bestiali Si festeggia con i cuccioli in arrivo

Le Cornelle, 35 anni davvero bestiali Si festeggia con i cuccioli in arrivo
Viva Bèrghem 19 Febbraio 2016 ore 12:28

Il 6 febbraio ha riaperto, dopo circa due mesi di chiusura invernale, il Parco Faunistico Le Cornelle, situato a Valbrembo sulla sponda orientale del Brembo. Un’area di 126mila metri quadrati di verde a disposizione degli animali che accoglie oltre 120 specie tra mammiferi, volatili e rettili. Una tappa fissa di tanti bergamaschi, ma anche di sempre più visitatori da tutta Italia e dall’estero. Attualmente il parco ha una media di 350mila visitatori l’anno, spinti dal fascino degli animali presenti, dal basso costo dei biglietti (dai 12 anni in su 13 euro; dai 3 agli 11 anni, gli over 65, gli insegnanti e gli studenti universitari pagano invece 10 euro. L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità mentre il loro accompagnatore paga solo 8 euro. Acquistando i biglietti online si ha diritto a un piccolo sconto) ma anche dalla storia di questo meraviglioso posto.

 

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35 anni al servizio della natura. Le Cornelle, infatti, sono state inaugurate nel 1981 e proprio quest’anno raggiungono l’invidiabile traguardo dei 35 anni di attività. A volere fortemente questo parco e a realizzarlo fu l’alpino Angelo Ferruccio Benedetti, scomparso nel novembre 2011, proprio nell’anno del trentennale dell’apertura del parco, occasione in cui venne inaugurata l’area tematica denominata Isola di Aldabra, una ricostruzione dei profumi tropicali dell’atollo corallino emerso nel quadrilatero delle isole Seychelles, inserito in una serra di mille metri quadrati avvolta dalla vegetazione del parco. Ad aiutare Benedetti nella realizzazione del suo sogno ci fu, sin dagli inizi, la moglie Luigina. Partito con pochi animali e un’area più ristretta, il parco si è progressivamente ampliato, aumentando anche la flora e la fauna presente. Una prima svolta arrivò alla fine degli anni ’80, quando il parco aderì a diversi progetti internazionali di conservazione delle specie animali in fase d’estinzione: dalla testuggine delle Seychelles (la tartaruga gigante) alla tigre bianca del Bengala. Questa attività ha permesso a Le Cornelle di diventare la casa di molte specie animali rare. Ma il parco non è solo un’attrazione. L’obiettivo è tutelare specie animali in via di estinzione e sensibilizzare i visitatori nei confronti della salvaguardia della biodiversità. Per farlo, il parco è entrato a far parte della Eaza (European Association of Zoos and Aquaria), l’associazione europea che riunisce tutte le più prestigiose strutture zoologiche d’Europa (345 parchi di 41 Paesi) ed è diventato, negli anni, un vero e proprio laboratorio di ricerca. Merito delle collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e altre realtà universitarie internazionali, tra cui ad esempio l’ateneo di Makerere, in Uganda.

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La Savana: il regalo con un anno d’anticipo. Proprio l’anno scorso, Le Cornelle hanno inaugurato la quarta area tematica, forse la più ambiziosa: la Savana. Un’oasi di 10mila metri quadrati abitata da antilopi, zebre, rinoceronti, gru coronate e altri incredibili animali. Un vero e proprio safari a stretto contatto con gli animali. L’allestimento dell’area è stato reso possibile grazie all’appassionato lavoro di un team di 40 persone, che per quattro mesi hanno lavorato giorno e notte. Risultato? Un’area meravigliosa che rispetta gli altissimi standard europei per la salvaguardia delle specie ospitate. Progettisti, scenografi, botanici ed esperti del settore sono riusciti a ricostruire la savana africana in tutti i suoi dettagli, ricreandone le atmosfere e la flora, selezionando rare piante tropicali che crescono in quelle zone.

Oltre alla Savana e all’Isola di Aldabra, le altre due aree tematiche del parco sono la Selva Tropicale, 7mila metri quadrati per 14 specie di animali e una passerella per vederli da vicino, e l’Oasi dei Ghepardi, inaugurata in occasione del 25esimo anniversario de Le Cornelle. Alberi, rocce, ruscelli e cascate a disposizione di questi spettacolari felini, liberi di correre e di esprimersi in totale libertà. L’inaugurazione della Savana ha di fatto anticipato i festeggiamenti dei 35 anni del parco di un anno. Per il 2016, infatti, non sono in programma grandi ricorrenze.

 

cronaca

 

Il piccolo canguro e altre novità… bestiali. Nonostante ciò il nuovo anno è partito forte per il parco, grazie anche alla concomitanza della riapertura con due eventi: il Carnevale e San Valentino. Sono stati diversi i visitatori che hanno colto l’occasione per passare una giornata diversa tra natura e animali. Purtroppo il meteo non è stato clemente: dopo un inverno decisamente poco piovoso, dalla riapertura a oggi sono stati più i giorni uggiosi che quelli soleggiati. Viste le previsioni per il weekend, però, siamo certi che tanti decideranno di raggiungere Valbrembo e godersi una bella giornata a Le Cornelle. Anche perché le novità “animalesche” non mancano di certo. L’ultima, in ordine di tempo, è quella che riguarda Lara e Garaldine, due sorelle di rinoceronte che proprio quest’anno sono tornate a vivere insieme nell’area della Savana del parco. Ma, come sempre, sono i cuccioli i grandi protagonisti delle attenzioni dei visitatori. Chi andrà a Le Cornelle in questi giorni avrà la fortuna di fare la conoscenza di un nuovo arrivato: da pochi giorni è nato un tenero cucciolo di canguro, il cui nome, anche questa volta, verrà scelto dai visitatori attraverso un sondaggio effettuato sulla pagina Facebook ufficiale del parco. In arrivo poi c’è anche una zebretta, ma il vero boom si avrà con l’inizio di marzo. È questo infatti il periodo dell’anno in cui nascono più cuccioli. Insomma, armatevi di macchina fotografica e non perdete l’occasione. La meraviglia della natura vi aspetta a pochi chilometri da Bergamo.

 

unicef le cornelle

 

Le Cornelle e UNICEF. Un evento veramente imperdibile, anche perché benefico, è la cena in programma per la sera di sabato 19 marzo proprio al parco de Le Cornelle. Un evento organizzato in collaborazione con UNICEF e teso a raccogliere fondi per la lotta alla malnutrizione nel mondo. Con 40 euro di quota di partecipazione si potrà avere accesso alla cena a buffet presso il Parco Faunistico e parte del ricavato della serata verrà devoluto a favore del progetto. I partecipanti potranno anche seguire il concerto della BBBand e avranno in regalo un ingresso omaggio a Le Cornelle. Per prenotare ci si può rivolgere alla sede UNICEF di Bergamo in via Sant’Alessandro. Un’occasione unica per fare del bene e avere accesso alle meraviglie del parco.

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