I colori d'autunno

Le creste di Clusone: le Orobie che tutti possono gustare

Le creste di Clusone: le Orobie che tutti possono gustare
Viva Bèrghem 01 Novembre 2017 ore 08:00

La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti:
per coloro che desiderano il riposo nella quiete
come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte.

(Guido Rey)

 

Non servono per forza grandi montagne per assaporare la bellezza delle nostre valli. Spesso anche un’escursione a bassa quota può regalare enormi soddisfazioni, bellissimi panorami e, nelle giuste condizioni, giornate indimenticabili. È proprio il caso di questo cammino, che vede il suo via dall’abitato di Clusone, nella media Val Seriana. Un percorso facile e adatto a tutti, fruibile nella maggior parte dei casi tutto l’anno, con un dislivello accessibile, una lunghezza media e soprattutto un panorama mozzafiato, trasformato dai colori che solo l’autunno riesce a regalare.

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Tra le vie storiche del paese. La partenza per questa gita vede il suo via dal centro storico di Clusone, nelle vicinanze del famoso Orologio di Fanzago, a metri 635. Circondati da splendidi casolari raggiungiamo lo storico Put Filipi, ora chiuso per ragioni di sicurezza, e sempre su strada asfaltata arriviamo in breve al Fontanino del Papà. Continuiamo a salire sulla ripida carrareccia fino a un bivio, dove alla nostra destra si snoda il sentiero che conduce a Cima Blum. Lo imbocchiamo, abbandonando la strada e seguendo il segnavia CAI 317 che si addentra nel bosco di castagni. Guadagniamo rapidamente quota, compiendo ampi zig-zag fino a raggiungere la sella del Monte Cimiero (o Simèr), vetta poco distante che domina con la sua grande croce l'abitato di Clusone e la media Val Seriana. Uno sguardo al panorama e riprendiamo a salire lungo la cresta che porta alla cima del Monte Crapet, altra piccola piccola elevazione che scavalliamo senza prestarci troppa attenzione. Il sentiero prosegue in discesa, transitando in prossimità della Stalà Bianca, posta in posizione panoramica, e del sentiero che sale da Clusone partendo dalla Chiesa di San Defendente.

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Tra baite e colori d'autunno. Continuiamo per un breve tratto su carrareccia, compiendo un largo giro sotto le pendici del Monte Blum, ammirando le belle stalle ristrutturate poste sottostanti al nostro sentiero. Tra saliscendi raggiungiamo un pianoro con altre baite e la vicina Chiesetta di Cima Blum (m.1310). Non facciamoci ingannare dalla bassa quota. Il panorama domina su tutta la bellissima Valzurio, che grazie ai colori di queste giornate sembra dipinta dalla mano del più abile degli artisti! Due panchine in pietra e un tavolo chiudono questo quadro, invitando l’escursionista ad un’attimo di respiro. Dopo quasi due ore di cammino e 800 metri di dislivello una pausa per ammirare questa meraviglia resta un’ottima scusa per riposare qualche minuto.

Si riparte in salita. Dopo la meritata pausa ci attende sempre un po' di fatica. Il nostro sentiero sale guadagnando subito quota, risalendo lungo ampi zig zag il ripido crinale che in circa 45 minuti conduce alla panoramica vetta del Monte Parè. Siamo a metri 1642 e una croce in metallo con campana, ma soprattutto un panorama che spazia sulle montagne della Val Seriana fino alla vicina Presolana ci ripaga dagli sforzi appena compiuti! Alle nostre spalle, se possiamo approfittare di una giornata particolarmente serena, possiamo osservare il Lago d’Iseo e la Pianura Padana. Chi ancora non è stanco può decidere di proseguire lungo la cresta, sotto l'attento sguardo della Regina delle Orobie, e seguire il facile crinale della montagna guadagnando in circa mezz’ora di cammino prima l'antecima, poi la vetta del Monte Valsacco (m.1772). La nostra escursione termina qua, ma il sentiero CAI 317 prosegue il suo percorso fino al monte Campo (m.1951) raggiungendo le pareti della Presolana e scendendo poi in direzione di Castione, alla frazione di Rusio.

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La discesa. Il ritorno avviene sul percorso comune all’andata, ripercorrendo l’itinerario a ritroso. L’escursione, se effettuata fino alla vette del Monte Pare e del Monte Valsacco, raggiunge i 18 chilometri e tocca i 1300 metri di dislivello. Tuttavia nessuna ci vieta di fermarci alla chiesetta degli Alpini del Monte Blum, meta tutto l’anno di escursionisti ma anche di famiglie. È possibile raggiungere il Colle e la sua chiesetta anche da Rovetta, in circa 50 minuti di cammino. L’escursione è fattibile tutto l’anno, prestando la giusta attenzione nei mesi invernali e dopo abbondanti nevicate. Un itinerario a bassa quota che regala soddisfazione, toccando le due elevazioni del monte Selerino e di Cima Blum, e due montagne, il Monte Parè e il Monte Valsacco. Una via perfetta per tutti, che mostra non solo le bellezze del luogo, ma anche quelle delle valli circostanti.

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Clusone e la sua storia. Vale sicuramente la pena, al nostro ritorno, dedicare alcuni minuti alla bella cittadina seriana, ricca di storia, arte, cultura e curiosità. Possiamo cosi soffermarci ad ammirare la Basilica di Santa Maria Assunta (1698), l’Oratorio dei Disciplini (1485) raffigurante la Danza Macabra Il trionfo della morte, la Chiesa di Sant’Anna e la Chiesa del Paradiso. Tutte opere collocate in un periodo storico che va dal 1500 al 1600. Tra le architetture civili non possiamo non visitare il Palazzo Comunale e Piazza dell’Orologio, dove la famosa opera di Pietro Fanzago scandisce dal 1583 i movimenti del sole e della luna, le ore del giorno e della notte, gli equinozi, i mesi, le ore e i minuti. Per concludere la giornata manca solo una visita al Museo MAT e al Palazzo Marinoni. E magari un aperitivo tra le vie storiche del paese!