Chi fa da sé, fa per tre...

Le famiglie che con scopa e stracci si son messe a pulire le Cinque Vie

Le famiglie che con scopa e stracci si son messe a pulire le Cinque Vie
04 Novembre 2019 ore 04:30

A volte, il cittadino si fa giustizia da solo. Non con la pistola, ma con la scopa. È il caso delle famiglie che sono scese in strada alle Cinque Vie per dare una pulita sotto casa, fra il marciapiede e i portici ridotti a un passaggio maleodorante. «Francamente, non ne potevamo più di tanta sporcizia e allora abbiamo deciso: siamo scesi in strada a pulire». Giorgio Chiarelli abita con la famiglia in fondo a via Zambonate, al confine delle Cinque Vie, nel cuore della Bergamo bassa. Una zona di particolare bellezza, eppure trascurata. «Noi abitiamo in un bel palazzo, sotto c’è il porticato storico, davanti abbiamo la pensilina dei pullman con gli sfiatatoi della roggia Serio. Molte persone non capiscono bene che cosa siano quelle aperture, pensano che si tratti di un inghiottitoio di rifiuti, anche perché lì si mettono anche i bidoni delle immondizie: umido, plastica, vetro, carta… C sono sempre delle belle colline di rifiuti».

In questo punto vengono portati anche gli scarti di una pizzeria che si affaccia su Piazza Pontida. Tra rifiuti e acqua della roggia, l’ambiente è molto piacevole per i topi. Accanto, sotto la pensilina, si trovano le panche per chi aspetta l’autobus: una sistemazione non proprio ideale. Continua Giorgio: «Qualche domenica fa, io, mia moglie e mia figlia siamo scesi e abbiamo pulito per tre ore e mezza, fino all’una. Ci ha aiutato anche la famiglia di Silvia Gamba e Tomaso Vigorelli. Abbiamo usato scope, stracci, detersivi, anche perché sotto il portico amano fermarsi alcuni padroni con i propri cani che scaricano qui i loro bisogni, si tratta anche di dare una disinfettata. Dopo quella mattina di lavoro siamo tornati a casa e abbiamo mangiato. Eravamo soddisfatti. Poi verso le tre sono sceso per prendere un caffè al bar sotto casa. C’erano già il piscio e gli escrementi di un cane. Mi è venuta rabbia, allo stesso tempo è stato mortificante».

La storia delle famiglie di via Zambonate è un caso di civismo, di impegno piccolo ma importante. Altre famiglie della zona hanno preso esempio e hanno cominciato a dare una pulita sotto casa. Ma per il decoro della zona bisognerà anche prendere provvedimenti. Per esempio va spostata, anche solo di trenta metri oltre la pensilina, l’area dove vengono ammucchiati i rifiuti in attesa che gli addetti della raccolta vengano a portarli via.

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