La manifestazione

Le mucche sfilano in Città Bassa Le pecore passano tra le Mura

Le mucche sfilano in Città Bassa Le pecore passano tra le Mura
28 Ottobre 2019 ore 07:30

Una settimana dopo il grande evento caseario del World cheese award e Forme, il Festival del Pastoralismo riprende il tema “Bergamo capitale della transumanza, dei formaggi, del pastoralismo”. Lo fa riproponendo, dopo l’esordio del 2017,  la rievocazione della Transumanza dei bergamini, ovvero la sfilata (sabato 26 mattina) di mucche, carri, cavalli lungo lo storico itinerario cittadino (lungo i viali esterni alle mura medievali) percorso per secoli dalle mandrie che, dalla val Brembana, si dirigevano verso porta Osio e il milanese. Ai bergamini, i mandriani transumanti orobici che per seicento anni hanno fatto i “pendolari” tra le valli e la Bassa pianura lombarda, si deve in gran parte la ricca tradizione casearia di cui le Orobie e Bergamo vanno giustamente fieri.  Quella tradizione che vede Bergamo, con ottime credenziali, candidata come “città creativa” Unesco per la gastronomia, grazie ai formaggi delle valli, delle Cheese valley.

Patrimonio immateriale. Vi è, però, un’altra candidatura Unesco molto importante, che non riguarda solo Bergamo, ma l’Italia e altri paesi alpini e mediterranei: quella della transumanza a “patrimonio immateriale dell’umanità”. Bergamo può, anche in questo caso, rivendicare il ruolo di capitale delle transumanze del Nord Italia. Da qui, infatti,  i bergamini, con le loro vacche e i loro arnesi da caseificio, si sono diretti per secoli verso il Piemonte, l’Emilia, il Veneto contribuendo non poco allo sviluppo delle attività casearie. Quanto ai pastori bergamasco-camuni, essi si dirigevano d’estate sino nella Svizzera interna, in Tirolo, sulle Alpi Piemontesi (settentrionali e occidentali) e, in inverno, nella pianura padana. Agli altri pastori transumanti quelli bergamasco-camuni hanno trasmesso il gaì – come lingua franca segreta della categoria mentre le loro pecore hanno impresso il “tipo bergamasco” a buona parte delle popolazioni ovine delle Alpi (la Bergamasca era la pecora più grande e la migliore produttrice di lana in termini quantitativi). Così la “Gigante di Bergamo” ha dato vita a razze a lei molto simili (la Biellese piemontese, la Bergschaft tirolese, oltre ad altre razze  svizzere) e ha molto influenzato altre razze di tutte le Alpi. Tutto questo è spiegato nella mostra alla Porta Sant’Agostino (dal 26 ottobre al 17 novembre, week-end e festivi) . Articolata in tre sezioni: I disegni e alcuni dipinti a tema pastorale di Giacomo Piccinini (noto pittore del Novecento bergamasco); una esposizione di fotografie di Mauro Scattolini, che anticipa con una serie di scatti l’assiduo lavoro svolto a contatto di due giovani pastori altoseriani; la mostra (“la bergamasca e le altre”) sulle razze di pecore delle Alpi con esposti prodotti ottenuti con la loro lana e oggetti pastorali. Non poteva mancare, in un contesto di omaggio alla Bergamasca, la Transumanza delle mura e dei colli, sfilata giunta alla VI edizione (Domenica 27 ottobre).

 

 

La transumanza dei bergamini. Con sfilata di carri e mucche da via Baioni – partenza ore 10.30  da angolo Via Sporchia-Campo Utili e arrivo entro mezzo giorno in Piazza Pontida (percorso: Oberdan, Pitentino, Frizzoni, Camozzi, Tiraboschi, Zambonate). In Piazza Pontida sarà possibile degustare polenta e stracchini (farina di mais spinato di Gandino). Dalle 10 alle 16 mercatino di prodotti caseari artigianali di aziende agricole valligiane e uno stand di  abbigliamento pastorale. In collaborazione con Ass. manifestazioni zootecniche  Serina, Azienda agricola Bertolazzi di Serina, Pro Loco Gorgonzola , Fondazionse Bosis, Comunità del mais spinato di Gandino.

Transumanza delle mura e dei colli. Immancabile appuntamento fisso del festival con il gregge del pastore Marco Cominelli di Parre. Partenza da città bassa alle 9.30 da Via Baioni, angolo via Sporchia-Campo Utili . Percorso: Via Baioni, Piazzale Oberdan, San Tomaso, Pignolo, Mura, Fara, Boccola, Colle Aperto, Beltrami, Castagneta, arrivo a Valmarina, alla sede del Parco dei colli per le 12. Dalle ore 11 alle 16 a Valmarina degustazioni di carni ovine trasformate e formaggi. Polenta di mais rostrato di Rovetta.  Attività ludico didattiche per i piccoli. Mercatino prodotti alimentari del Parco e delle valli. In collaborazione con Parco dei Colli, Ass. Roccolo degli asini, Az. agricola Maroni di Ranzanico, Fondazione Bosis, Ass.  grani Asta del Serio. az. agricola Mussetti di Sorisole. La transumanza sarà accompagnata dalla musica degli strumenti tradizionali bergamaschi.  Durante il percorso quella dell’immancabile duo Brembaghèt (cornamusa bergamasca), all’arrivo anche da quella degli urghenì (flauto di Pan).

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