Nella natura

Le stupende foto delle nostri valli dopo due mesi passati senza escursionisti

Prati verdi e rigogliosi, fiori dai mille colori e stambecchi su sentieri e montagne. Una meraviglia tutta da riscoprire

Le stupende foto delle nostri valli dopo due mesi passati senza escursionisti
Val Seriana, 07 Maggio 2020 ore 13:09

di Angelo Corna

Febbraio 2020. Il mondo si blocca di fronte all’emergenza causata dal Covid-19. La vita a cui siamo abituati subisce uno stop improvviso e senza precedenti. In questo frangente, mentre miliardi di persone si trovano a combattere con una minaccia invisibile, lo smog scende ai minimi storici. La riduzione dell’inquinamento, determinata soprattutto dalla chiusura della fabbriche e dalla riduzione degli spostamenti, ha però prodotto benefici per la flora e la fauna di tutto il pianeta. E mentre si progetta una lenta e difficile ripartenza, la natura si è ripresa un poco del suo spazio.

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Un piccolo mondo che in Valle Seriana è ben visibile nel borgo di Maslana, lungo il sentiero invernale che, tra le prime fioriture e le ultime chiazze di neve, sale in direzione del rifugio Curò. La zona durante la stagione primaverile diventa palcoscenico per i tanti stambecchi che scendono dalla Conca del Barbellino. Qui, tra la bellezza offerta dalla cascate del Serio, il virus pare non essere mai arrivato. Ciuffi d’erba e campanellini spuntano dal largo sentiero, gli scoiattoli corrono indisturbati e il tracciato, di solito battuto da centinaia di escursionisti, in questi mesi è stato lasciato alla “manutenzione” dei tanti ungulati. Raggiunto l’osservatorio di Maslana, la bellezza cede il posto alla meraviglia. L’azzurro del cielo si riflette nelle chiazze di neve, ancora visibili alla base delle cascate, regalando panorami che forse già conosciamo, ma che in queste settimane abbiamo dimenticato.

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Avvolti dalle nuvole e 600 metri più in alto, quasi come fossero luoghi leggendari, riposano in attesa di una possibile riapertura i rifugi Antonio Curò e Mario Merelli al Coca. Sono gli ultimi avamposti prima di raggiungere le grandi montagne che ci offre la zona. Questo angolo di paradiso, posto ai piedi delle cascate del Serio, è il regno degli stambecchi. Padroni indiscussi della Conca, che per oltre due mesi non hanno visto traccia dell’uomo e oggi guardano gli escursionisti incuriositi, probabilmente anche infastiditi dalla presenza umana.

E lo spettacolo si ripete, in tutte le valli bergamasche. Una meraviglia che aspetta solo di essere riscoperta.

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